All you need is... Valentine's Day gift ideas

Love is in the air
San Valentino, la festa dell'amore per eccellenza, è ormai alle porte. No, non rispondetemi: allora le sbarro!
Non farò retorica dicendo cose che tutti sappiamo: festa consumistica, ha senso solo per la Perugina, non si dovrebbe festeggiare l'amore solo un giorno ma dimostrarlo sempre, ecc.
Piuttosto nel post di oggi voglio presentarvi un po' di oggetti rilasciati dai brand in occasione di questa festività.

 Ho cercato di raggruppare più idee possibili: dai classici cioccolatini ai gioielli, ma anche altri oggetti particolari. 
Per quanto riguarda i prezzi, la forbice è molto ampia: potete veramente spaziare, ce n'è per tutte le tasche.
Spero che i vostri innamorati/e siano casualmente di passaggio, in modo così da offrire loro qualche idea e naturalmente spero di fare cosa gradita anche a voi.


PANDORA

PRALINE ARMANI
COCCINELLE

LOUBOUTIN

FURLA
CONVERSE
CHARLOTTE OLYMPIA


ASOS (cover telefono, tazza e scaldamani)





SWAROVSKI
O BRACELET (FULLSPOT)
ESSIE
MOSCHINO
STROILI
 

Potete anche scegliere un bel libro, una gift card, una smart box, insomma sbizzarritevi!
E voi cosa regalerete? O cosa vi piacerebbe ricevere?
Aspetto i vostri commenti!
*Sara


[continua...]

2016: Year of the Monkey!

"Tanti secoli fa l'Imperatore di Giada, signore del Cielo e della Terra, volle organizzare una grandissima festa, invitando tutti gli amici animali.
Invitò il cane, il gatto, il topo, il cavallo, il maiale, la mucca, il drago, il serpente, la capra, la scimmia, il gallo, la tigre. Tutti erano davvero entusiasti della festa.
Il gatto era l'animale più bello e invidiato da tutti. 
Un giorno il gatto chiese al topo di informarlo dell'arrivo dell'Imperatore, ma il topo - invidioso della bellezza del gatto - non lo avvertì. Il gatto, ignaro di tutto, rimase a sonnecchiare mentre gli altri animali raggiungevano l'Imperatore per festeggiare. Il topo, in sella al cane, fu il primo ad arrivare al cospetto della divinità. 
Tutti gli animali presenti alla festa ricevettero, come premio, il diritto ad essere un segno zodiacale.
Il gatto, che non si era presentato al cospetto dell'Imperatore perché era stato raggirato dal topo, venne sostituito dalla lepre e quindi rimase fuori dallo Zodiaco. 
Ed ecco spiegata l'origine dell'inamicizia tra gatti e topi".


Buon lunedì a tutti!
Ieri notte c'è stato il capodanno cinese: siamo quindi ufficialmente entrati nell'anno della Scimmia (Hou)! 
A differenza dello zodiaco occidentale, lo zodiaco cinese non funziona per mesi ma per anni: l'anno scorso è stato l'anno del Cavallo, l'anno prossimo sarà l'anno del Gallo.
Ogni segno zodiacale ha le proprie caratteristiche. Io, che sono nata nel giugno del 1987, rientro a pieno titolo nel segno della Lepre (o del Gatto: come vi raccontavo prima, il povero micio non ha un proprio posto nello zodiaco, pertanto viene affiancato alla lepre - la quale è stata scelta come sua sostituta): questo segno si mostra prudente, sensibile, creativo e terribilmente pessimista.
I nati sotto il segno della Scimmia, invece, sono frenetici, socievoli, curiosi e iperattivi. Per festeggiare l'anno della Scimmia, diversi stilisti hanno creato delle collezioni o degli accessori ad hoc.
Queste le proposte di Furla:

Questo il portachiavi realizzato da Gucci:


Questa la bellissima penna di Caran d'Ache:


Reebok, invece, ha creato una limited edition di sneakers (ovvero le "Instapump Fury Road: Year of the Monkey"):





Vivienne Westwood ha realizzato un ciondolo ispirato alla leggenda de "Re Scimmia" e una clutch:


Givenchy, invece, ha dedicato una felpa:


Anche Valentino Resort ha ceduto al fascino dell'animale, con questo abito haute couture impalpabile:


Lanvin, dal canto suo, ha creato una collana che non passa certo inosservata:


Ed infine, se vi siete chiesti il perché delle scimmie nella sfilata di Prada, adesso avete la risposta:


In poche parole: buon anno della Scimmia a tutti!
Che ne pensate di questa collezione? E voi che animale dello zodiaco cinese siete (scopritelo qui)?
Fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Baci,
-Ste

[continua...]

Trend Monochrome: Dalani Black&White!

Buon pomeriggio, cari lettori e lettrici!
Oggi vogliamo parlarvi di una combinazione di gran tendenza anche quest'anno, il black and white.
Bianco e nero, subito il richiamo va allo yin e allo yang, il più classico dei binomi tra gli opposti che si attraggono.
Quanto è vero che di questo intramontabile contrasto cromatico non ci stanchiamo mai!
Ne sono la dimostrazione Mariagrazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli, direttori creativi di Valentino, che hanno riportato questo trend sulla passerella AW 2015/2016; ma ci sono anche Chanel e Saint Laurent, solo per nominare qualche celebre maison.
Non è soltanto il mondo della moda ad amare questa combinazione chic, anche Dalani, azienda con cui abbiamo già avuto il piacere di collaborare, ha inserito questo trend nell'interior design.

"Monocromo is the new Black"



Troviamo così cuscini dai pattern geometrici black and white, carta da parati e stampe, ma questa bicromia può essere applicata anche a piccoli dosi, come possono essere una lampada, un portafoto  o un vaso.
Il risultato è sorprendente: ci troveremo di fronte ad un arredamento elegante, chic e moderno.
Potete visitare questo link https://www.dalani.it/magazine/news-trends/interior-design-trend-monocromo/ per scoprire ulteriori idee e ispirazioni di home design.

Inoltre Dalani ci fa un omaggio: per tutte le black and white addicted c'è la possibilità di poter personalizzare il nostro sfondo del cellulare/tablet/computer  con un motivo zebrato, Chevron o Safavieh.
Noi abbiamo scelto il Chevron: elegante ma sbarazzino, con l'azzurro turchese che "spezza" il motivo e crea originalità. 
A voi quale piace di più?



Per altre info utili, vi lasciamo il link del sito web ufficiale!
Come sempre vi invitiamo a farci sapere che cosa ne pensate con un bel commento qui sotto!
Baci,
Sara&Ste


[continua...]

The Evolution of Barbie #Fashionistas2016

Buonasera e ben ritrovati sul blog!
Qualche tempo fa la magnifica Sara vi aveva parlato dell'evoluzione fashion di Barbie (qui l'articolo).
A seguito di importantissime modifiche intervenute negli ultimi mesi, oggi sono qui per parlarvi dell'evoluzione "socioculturale" della bambola più desiderata di sempre (quando ero piccola ne avevo ben trentatrè. Mia madre può confermare).


Se pensate che i giocattoli siano semplici svaghi, vi consiglio di andare subito a prendere un libro di psicopedagogia.
Senza addentrarmi in campi che non mi competono, vi basti sapere che attraverso il gioco il bambino scopre il mondo, comincia a concepire e a capire certi elementi (concreti ed astratti), si identifica e sviluppa le proprie facoltà psicocognitive. Il bambino che gioca è un bambino felice, così sostengono i migliori psicologi dell'età infantile (uno su tutti: Jean Piaget). 
Il gioco, inoltre, è un importantissimo veicolo di informazioni a carattere semplificato-stereotipato, tant'è vero che gli studiosi della teoria gender hanno iniziato a considerare la possibilità di mettere da parte l'uso di giocattoli "per maschi" (macchinine, armi, ecc) e "per femmine" (cucinine, bambole, ecc), e ciò per evitare una crescita "indottrinata" in ruoli sessuali predefiniti.
Insomma, i giochi sono un affare importante. E Barbie questo l'ha capito bene: dimenticate la perfetta bambola bionda dagli occhi cerulei, Barbie ora abbraccia altre realtà, altre culture, altri modi di essere.



Con la linea "Fashionista 2016", Barbie crea nuovi body tipes e aumenta la gamma di carnagioni: si parla di 4 diverse silhouette (tra cui anche le curvy), 7 tonalità di carnagione, 22 colori degli occhi e 24 pettinature.
Siamo davanti al trionfo della varietà e, soprattutto, della scelta: un cambiamento che molti si aspettavano e che tanti altri, tuttavia, hanno aspramente criticato.


Sì, avete capito bene: critiche feroci, tanto che il "Barbie issue" si è guadagnato la copertina di Time e un bel reportage sull'impatto che le nuove forme della bambola hanno avuto sulla concezione di bellezza in America.
Per capire la portata del problema (non solo americano) vi basterà vedere i commenti nella pagina Facebook ufficiale: si va da "oh, hanno fatto la Barbie chiattona!"; "ma che palle questo politically correct ovunque"; "eh ma Barbie era l'incarnazione dell'ideale di bellezza, adesso ricalca la donna comune" a tante altre amenità che non voglio riportare per rispetto alle mie sinapsi.
Più che altro fa sorridere l'idea che Barbie = ideale di bellezza, perché chi ha provato seriamente ad emulare la bambola è uscita così (Valeria Lukyanova, per i poco esperti):


E scusate, a me al massimo ispira inquietudine (altro che bellezza).
Ben venga, quindi, il cambiamento che si ispira alla realtà concreta. Da questo punto di vista Barbie è sempre stata azienda innovatrice: quando i ruoli sociali imponevano la donna come "moglie e madre", Barbie arrivava con mestieri concepiti come tipicamente maschili quali l'astronauta, il dottore, il meccanico di Formula 1 e così via.
Non siamo tutte principesse o fatine: tutto è possibile, quindi anche tu - cara la mia femmina - apri un libro e studia, che puoi diventare quello che ti pare e piace. Se vuoi puoi diventare mamma, altrimenti puoi diventare Samantha Cristoforetti. Ma puoi anche diventare entrambe: è questo il bello della scelta. 
Imagine the possibilities.

 

Da un'azienda così all'avanguardia era ovvio che prima o poi sarebbe arrivato un cambiamento inerente all'aspetto estetico.
Non sono mancate le autorevoli opinioni contrarie: qui un articolo su Donna Moderna "Perché non regalerò mai un Lego in carrozzella (o una Barbie Curvy)", qui addirittura uno studio delle reazioni delle bambine alle nuove bambole. Ma - come sostiene l'autorevole CEO dell'azienda di bambole - "haters gonna hate", quindi i vertici e i creativi si aspettavano chiaramente delle reazioni contrastanti.
Una delle opinioni maggiormente plausibili (non quelle da scimmiette sbattipiatti, per capirci) è che la nuova evoluzione di Barbie serva a compiacere più gli adulti che i bambini.
Sì, può essere. Non lo nego ma - a un certo punto - poco importa. Chiarito che il gioco "non è solo gioco" è assolutamente auspicabile che la tolleranza e la cultura della diversità siano ricalcate in oggetti destinati ad esseri umani nel pieno delle loro capacità di apprendimento. 
Non sono così ottimista nel dire che questi nuovi modelli possano sconfiggere il bullismo o il razzismo, ma perché non dare fiducia ad un'iniziativa così concreta, così realista?
Forse tra qualche anno verrà dimostrato l'effetto benefico di questo cambiamento, o forse verrà confermata l'assoluta inutilità nell'economia globale del mondo. Per quanto mi riguarda, io approvo con grande favore a questa novità... soprattutto per la vastissima scelta.
Vi lascio quindi con qualche immagine dei nuovi modelli:






E voi che ne pensate? Qual è la vostra Barbie preferita?
Fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Baci,
-Ste

[continua...]

Parfois - Fashion Accessories

Buon pomeriggio e bentornati sul blog!
Probabilmente sarei un soggetto perfetto per il programma televisivo "accumulatori seriali", ci sono periodi in cui mi appassiono ad una cosa e inizio a comprare diversi oggetti solo di quella categoria. Diciamo che vivo di passioni materiali passeggere, passato il periodo (perché di solito ha un inizio ed una fine) finisce che trovo altro da acquistare. E spesso mi capita di comprare l'oggetto x perché in quel momento mi sembra la cosa più bella del mondo, il must have, e poi tempo una settimana lo accantono come se fosse l'oggetto più insignificante al mondo.
Per spiegarmi meglio, vi faccio quest'esempio: ormai due (o tre) anni fa avevo perso la testa per la clutch in plexiglass, la volevo ad ogni costo! Girai un po' e non riuscivo a trovarla, poi la vidi sul sito di Stradivarius e dopo un po' di peripezie la comprai. Non ascoltai nessuno, non ne volli sapere di rinunciarvi, tutta soddisfatta e  felice tornai a casa. Ancora imballata misi la clutch nell'armadio, i mesi passarono e quella borsetta tanto desiderata rimase nell'oblio ancora a lungo.
Insomma, vado molto a momenti e a fissazioni. Ditemi che non sono l'unica a cui succede!
C'è invece una categoria in cui sono stata sempre costante, l'acquisto di bigiotteria. Avrò iniziato a comprarne quando avevo tredici anni, poi la cosa è peggiorata, fino al punto in cui appena superavo un esame all'università per premiarmi mi regalavo un paio di orecchini. E se invece non passavo un esame? Acquistavo orecchini/anelli per tirarmi sù di morale. Bene, immaginate adesso che collezione di bigiotteria possa avere ora!
Bijoux Brigitte è sempre stato il mio negozio preferito, ma mi piace molto comprare anche da H&M e Stradivarius.
Ora è successo che qualche giorno fa sono venuta a conoscenza di un nuovo brand, Parfois.
Oltre a trovare la classica bigiotteria, c'è anche un'ampia sezione dedicata ad accessori per capelli, scarpe e abbigliamento.
Purtroppo in Italia potete trovare questo brand portoghese solo a Milano e Venezia, ma esiste sempre lo shopping online!
Vi mostro di seguito qualche immagine della campagna P/E 2016 e alcuni degli accessori che più mi hanno colpita!







BRACCIALI
ORECCHINI
ANELLI
COLLANE





BORSE

Come vi dicevo, si tratta di un brand low- cost e infatti si va da un minimo di 5,99 per orecchini e bracciali a 39, 99 per il bauletto Bloom. 
Cosa ne pesante di Parfois? Vi piace questa collezione?
Aspetto i vostri commenti!
* Sara


[continua...]