Chic for Cheap #6

Buongiorno e ben ritrovati alla rubrica che non vi costringerà a dover decidere tra l'essere alla moda o pagare l'affitto (o meglio, il canone di locazione): Chic for Cheap!
Questa settimana troverete più scelte selezionate da Stradivarius, infatti Sara è rimasta colpita piacevolmente da questa nuova collezione, che ha avuto modo di vedere anche in negozio (causa shopping per il compleanno!).

VESTITO A TUBINO CON FRANGE - STRADIVARIUS (29,95 euro)
BLUSA DOPPIO STRATO - MANGO (34,99 euro)
GIUBBOTTO CORTO PELLICCIA - STRADIVARIUS (59,95 euro)
CROP TOP JACQUARD - STRADIVARIUS (19,95 euro)
GONNA SVASATA JACQUARD - STRADIVARIUS (29,95 euro)

BLACK FEDORA HAT - TALLY WEIJL (euro 19,95)


JEANS - BERSHKA (euro 19,99, in promozione)


FELPA FROZEN (perché parliamone: chi non ama Frozen?) - CHOIES (euro 16,85)


Come sempre fateci sapere che cosa ne pensate con un commento qui sotto!
Baci,
Sara e Ste

[continua...]

La cabina armadio di... Jennifer Lawrence

Buon pomeriggio e ben ritrovate!
Domani al cinema uscirà il nuovo episodio di Hunger Games ("Il canto della rivolta") e io non vedo l'ora, considerando che l'anno scorso sono rimasta in sospeso con l'episodio precedente e voglio assolutamente vedere come finirà! Ovviamente faccio parte del #teamKatnissGale!
Katniss Everdeen è interpretata dalla bellissima Jennifer Lawrence, che personalmente adoro!
Considerando anche che è un bel po' di tempo che non scrivevo un articolo su questa rubrica, ho scelto di esplorare con voi la cabina armadio della talentuosa attrice e vedere come il suo stile si sia evoluto nel corso del tempo.

Di sicuro J Law è una a cui piace molto sperimentare e lo possiamo vedere dall'evoluzione dei suoi capelli, cambiamenti che avvengono anche nel giro di pochi mesi. Credo le manchi solo il taglio "soldato Jane" e poi l'abbiamo vista in ogni modo.
Io la preferisco con i capelli lunghi, poco cambia se mora, bionda o rossiccia, pur riconoscendo che un taglio più corto la ringiovanisce.
Non mi dispiace per niente l'attuale acconciatura!
Certamente sappiamo che Jennifer Lawrence non ama la moda, lei stessa ha detto di non essersi mai interessata a questo settore.
Non si considera una fashion icon, dice che piuttosto si definirebbe come "una che viene vestita da professionisti".
Spesso l'attrice si è scagliata anche contro tutti quei programmi in cui si giudica l'abbigliamento delle star (Fashion Police), perché secondo lei  rei di insegnare alle nuove generazioni che bisogna giudicare le persone in base alle cose che hanno. "Indicano le persone chiamandole brutte o grasse e lo trovano divertente. Questo non dovrebbe essere il mondo reale. Perché dev’essere così divertente umiliare le persone?".
La Lawrence non prende seriamente la moda, in un certo senso la sbeffeggia, ci scherza sopra e io apprezzo molto questo suo lato. Non è una cosa forzata perché lei è proprio così, ironica e autoironica, divertente, semplicemente sé stessa.
Qui di seguito vi mostro alcuni dei suoi look dal 2007 al 2011:
Il primo abito che indossa ricorda un po' i famosi prom dresses, cioè quegli abiti indossati nei balli di fine anno nelle scuole americane. Considerando che all'epoca aveva 17 anni, direi che possiamo anche perdonarla! La ragazza potrà rifarsi!
Il secondo abito è un Oscar de la Renta; il terzo abito, indossato in occasione dei Golden Globes, è firmato Louis Vuitton e a me ricorda piuttosto un sacco dell'immondizia arricciato.
Siamo sempre nel 2011 e J Law si presenta in un completo Proenza, colore che non risalta molto con la sua carnagione.
Nel look finale la bella attrice indossa un Dolce e Gabbana in pizzo, probabilmente il meno peggio.
Un altro Oscar de la Renta che proprio non mi è piaciuto è stato questo rosa shocking con il fiocco in velluto nero. Probabilmente in un altro colore avrebbe fatto ben altra figura, non so, ma di sicuro sembra un abito pensato per "attrici amatoriali".

Resterà, invece, tra i look memorabili di Jennifer Lawrence l'abito rosso firmato Calvin Klein.
Finalmente un abito che ha reso giustizia alla sua fisicità!
Tuttora vedendo certi scempi e per cercare di cacciarmeli via dagli occhi, ripenso a quel look e mi chiedo come sia possibile che nessun sylist sia riuscito a bissare quella perfezione.
Per il tour promozionale di "Hunger games" (2012) vi mostro subito il mio look vincitore: un bellissimo Prabal Gurung indossato in occasione della premiere di Los Angeles. Molto bella anche l'acconciatura con le decorazioni in oro.
Il primo abito metallico è un Ralph Lauren ed è stato indossato alla premiere di Londra, per me è promossa; il secondo look è un abito Tom Ford con il dettaglio della zip su un fianco, uno dei miei preferiti.
Come Jennifer sia potuta passare da questo Tom Ford all'abito rosso Marchesa è un motivo a me sconosciuto. Non mi piace per niente e mi ricorda uno di quei costumi indossati dalle pattinatrici. NO.
Promuovo il Calvin Klein verde, che mi ha fatto scoprire un altro colore che dona molto alla nostra bella attrice.
Victoria Beckham è la stilista scelta per l'abito indossato al debutto di Hunger Games in Spagna. Sicuramente rappresenta qualcosa di nuovo ma a me non piace, così come non mi piacciono le Louboutin.
Il little black dress è firmato Raoul e J Law ha indossato quest'abito in occasione dell'intervista con David Letterman, a me piace molto. Semplice e chic.
Il cocktail dress è di Prabal Gurung e promuovo anche questo!
Infine abbiamo una Jennifer Lawrence in un look dal sapore retrò, mi piace molto!
Per voi qual è il look più bello di questo primo tour?
Lasciamo per un attimo gli Hunger Games, sui cui torneremo più avanti, e concentriamoci ora sugli altri eventi.
Ma cos'è successo nel frattempo? Siamo a novembre 2012 e  Jennifer ha salutato la stylist Elizabeth Stewart ( che ha lavorato con Jessica Chastain e Amanda Seyfried) e ha assunto Rachel Zoe.
Questa la considero una condanna, diciamo che non è stata un'ottima scelta.
Rachel Zoe è brava e ok(non si discute), sa fare il suo lavoro (senza dubbio!), le star con cui lavora finiscono spesso come le best dressed (e va bene) ma Rachel è abituata a lavorare con fisicità diverse rispetto a quella di Jennifer.
Ritengo che la nota stylist non sappia valorizzare il corpo della Lawrence, un corpo sinuoso, con delle forme, che la Zoe continua a nascondere. Non si capisce il perché. 
L'altra "condanna" (ad avercene di condanne così!) è che Dior ha scelto Jennifer come volto della maison.

Licenziata la Kunis per sciatteria, si affidano alla bella Lawrence. Sicuramente sulla carta è un bel colpo, capisco la logica del brand che ha trovato appetibile la giovane e più richiesta attrice del momento. 
Il contratto è bello succoso e con tanti zero, io amo Dior e Jennifer, dovrei quindi fare i salti di gioia ma talvolta la realtà ti si sbatte in faccia con prepotenza.
La verità è che l'estetica del brand non è adatta/ non si rispecchia/dite come vi pare alla Lawrence.
Vedremo una serie interminabile di abiti Dior (io abbatterei anche questa regola: sei testimonial di un brand, allora indossi tutti i suoi abiti! Yawn, odio le cose scontate, si perde la sorpresa del red carpet) ma saranno veramente pochissimi quelli degni di nota.
Adesso Dior ha rinnovato il contratto e quest'accordo farà guadagnare all'attrice tra i 15 e i 20 milioni di dollari. 
La mia conclusione è che Rachel Zoe e Raf Simons/ Dior sono una combinazione che per Jennifer Lawrence non funziona affatto. 
E qui arriviamo al red carpet della premiere di "Silver Linings Playbook" vediamo Jennifer Lawrence indossare un Dior senza spalline. E segnatevi bene queste due nozioni, perché alla fine del post arriverete anche voi a odiarle.
Ad un certo punto mi era venuta la nausea, ogni look che sfogliavo era sempre la stessa storia. Penso che avrei preferito tre ore di lezioni in aramaico, piuttosto che rileggere queste due parole.
 
Un altro Dior senza spalline è quello blu in seta indossato dall'attrice per ricevere la statuina agli Screen Actors Guild Awards.
Mentre si avviava sul palco, succede che la sovragonna per sbaglio le si solleva ma Jennifer ha saputo reggere bene e nel giro di pochi secondi ha sistemato la situazione. 
Celebre anche la sua citazione nel momento in cui i giornalisti le chiesero cosa stesse indossando:
"What are you wearing? Dior Haute Couture, just whatever. Dioring it up".
 
Altro giro, altra corsa! Indovinate un po'? Un altro Dior senza spalline! Questo è stato scelto in occasione dei BAFTA. L'abito era rosa chiaro e aveva una cascata di pietre colorate sparse sul tessuto. Molto bello lo smokey eyes. 
Lo dite voi? Non ce la faccio più neanche a scriverlo!
Questa volta l'occasione è più importante e siamo agli Oscar del 2013, l'abito sapete anche voi di chi è e come è fatto.
La Lawrence ha raccontato l'intero processo di preparazione, tra fitting e make up, e dice di essersi sentita come Steve Martin in "Il padre della sposa". 
Quest'abito è stato reso celebre anche grazie alla caduta dell'attrice nel salire le scale, da qui sono partiti migliaia di meme divertenti. Uno molto carino è quello che proponeva a Dior di usare l'immagine dello "scivolone" come pubblicità.

 
Al MET Gala del 2013 la Lawrence indossa un altro abito Dior senza spalline. Il tema del ballo era il punk. 
L'attrice sfoggiava un rossetto rosso fuoco, scarpe Brian Atwood e la veletta sul viso.
Abbiamo finito? Ebbene no!  Abbiamo il famoso "napkin Dior", prova che anche la maison francese può creare orrori.
Anche in questo caso le prese di giro divertenti non mancano! Un vestito che chiunque di noi può realizzare comodamente a casa!
L'abito senza spalline è stato indossato ai Golden Globes del 2014. 
Non più un lenzuolo legato ma uno scintillante abito Dior è quello indossato in occasione degli Screen Actors Guild Awards. 
L'abito è fresco, giovanile, divertente, qualcosa finalmente adatto alla sua personalità e alla sua figura. 
Sì, è senza spalline
In occasione degli Oscar 2014, J Law ha indossato il milionesimo abito Dior senza spalline. 
La Lawrence ha sfidato la sorte scegliendo il colore rosso: mai nessuna attrice ha vinto la statuetta portando un vestito di questa tonalità. E infatti...
Le scarpe sono delle Brian Atwood e la pochette è firmata Salvatore Ferragamo. Ho amato la collana che le cadeva lungo la schiena.
Anche in questo caso, non si sa come, è riuscita a scivolare...
Torniamo ora ad Hunger Games e riprendiamo dal secondo tour promozionale, quello di "Catching Fire". 
Naturalmente, neanche a farlo apposta, è stato un trionfo di completi Dior. 
Vediamoli insieme:
1) L'abito indossato alla Premiere di Londra è firmato Dior e, sorpresa!, questo non è della tipologia senza spallini. Comunque a me non è piaciuto!
2) Il secondo abito è stile anni '20, richiama molto Gatsby, ed è di Louis Vuitton
3) Un cappottino bianco Dior per la premiere di Berlino. Credo fosse perfetto per lo stile di Kate Middleton, è bello ma non credo sia adatto per una premiere.
4) Il quarto è un completo Alexander McQueen, le scarpe sono Jimmy Choo. Non mi piace neanche questo! 
5) Abito Dior per la premiere di Madrid. Ci era mancato il vestito senza spalline? No, vero?
6) A Roma la Lawrence ha indossato un abito Proenza Schouler, sicuramente qualcosa di diverso!
7) E' Dior Couture senza spallini per la premiere di Roma, questo è comunque un bell'abito!
8) Per la Premiere di Parigi la Lawrence indossa un abito nero di Dior
9) Un altro abito Dior per Los Angeles. Io odio questo vestito, non mi piace per niente. Quella specie di rete non si può guardare!
10) Ennesimo Dior per l'ultima tappa del tour. Boccio anche questo!
In definitiva gli abiti del primo tour sono sicuramente meglio, mentre tra tutti questi il mio preferito è il Dior di Roma. Per voi?
L'ultimo tour promozionale è quello di quest'anno (ricordate che domani esce "Il canto della rivolta"!).
I look scelti sono:
1) un completo bianco firmato Public School
2) abitino Phillip Lim, un colore che le dona molto e che finalmente la rende giovane. Meglio del look precedente, che la rendeva un po' "matrona".
3) L'abito indossato dalla Lawrence è di Mugler, creato appositamente per lei da David Koma. Qui è davvero sexy!
4) E' di Christian Dior l'abito indossato per la premiere di Londra. Il trucco non mi piace per niente, soprattutto per quanto riguarda il contouring.
5) abitino YSL con motivi cachemire
6) Il vestito rosso è di Antonio Berardi e l'attrice l'ha indossato per l'intervista con Letterman.
7) E' adorabile questo completino blu, sicuramente uno dei miei preferiti!E' stato sempre realizzato da David Koma per Mugler.
8) E' ancora Christian Dior Couture per la premiere di Los Angeles.
Chiudiamo un attimo la parentesi Jennifer Lawrence Dior addicted, trovo che siano altri gli stilisti su cui la bella attrice dovrebbe puntare.
L'abbiamo vista splendida in Calvin Klein, Prabal Gurung e Tom Ford, bene, secondo me sono questi i brand su cui si dovrebbe insistere.
PRABAL GURUNG
CALVIN KLEIN
 TOM FORD
Come volto Dior, Jennifer Lawrence ha anche la possibilità di assistere alle sfilate parigine della maison.
Di seguito vi mostro i suoi look, da notare il bruttissimo colorito del volto nel primo look. Sembra che l'attrice sia tornata da una gita sul mega yacht a St Tropez. Jen, licenzia il mua!
Jennifer Lawrence riesce a scampare sempre bene i paparazzi, infatti sono poche le volte in cui riusciamo a vederla mentre va a fare shopping o durante un'uscita serale.
Vediamo insieme come si veste quando fa tutto da sola! Vi piace il suo stile casual? Secondo me sta benissimo con la maxi skirt!

Le mie conclusioni sono queste: Jennifer Lawrence dovrebbe vestire sempre in rosso, perché sta troppo bene! 
Quando indossa qualcosa di semplice è veramente perfetta e voglio vederla più spesso con le gonne lunghe.
Deve sbrogliarsi dall'impiccio Dior e licenziare la Zoe, in più consiglio di assumere Lisa Eldridge come make up artist!
Ora vi saluto perché vado a disintossicarmi dalla parola DIOR, per almeno tre mesi non ne voglio più sapere niente!
E la prossima volta che la Lawrence avrà il coraggio di presentarsi con un altro abito senza spalline della maison francese, vorrei che vedesse questa mia reazione: 


*Sara

















[continua...]

Bellissima: l'Italia dell'Alta Moda approda al Maxxi

Buona domenica a tutti!
Prima di partire con il post di oggi volevo comunicarvi una grossa novità, che è poi una straordinaria coincidenza con quanto scritto mercoledì da Sara a proposito di Anna Wintour.
Se siete già tutti proiettati alla Fashion Week milanese di febbraio-marzo 2015 (e in tal caso datevi una calmata, che è novembre...) vi farà piacere sapere che Armani concluderà le danze e si collocherà all'ultima giornata della settimana della moda, ovvero il 2 di marzo.
Posso dirlo? Lo dico? MENO MALE.
La scorsa fashion week è stata deludente sotto molti punti di vista, forse perché "adagiata" sulle esigenze di pochi che si sono ripercusse sul lavoro di una categoria ben più vasta. Lo stesso Armani, che già un paio di volte era stato snobbato perché le sfilate si tenevano in giorni non congeniali per la Matrona Anna, è stato costretto a fare un drastico cambiamento nel calendario.
Ora, per fortuna, tutto è tornato alla normalità e Armani torna a piazzarsi per il gran finale, con o senza la Wintour.
L'opinione pubblica e i giornalisti del settore hanno gridato di gioia, e posso pienamente comprenderli: non esiste che la moda italiana debba piegarsi alle esigenze di qualcuno, anche se quel qualcuno (come appunto precisato nell'articolo di mercoledì) ha una certa influenza.
Accolgo molto favorevolmente il ritorno di Armani nel finale della manifestazione, poiché non ritengo giusto che la Moda italiana si inchini a testa bassa (per evitare espressioni più colorite): perché se è vero che in Italia bisognerebbe chinare il capo davanti a tante cose vergognose, di certo non si può e non si deve prostrarsi quando si tratta di un settore che sappiamo condurre e gestire meglio di tante altre nazioni. 
Avanti tutta e con tenacia, quindi. E come sempre bravo Re Giorgio, il migliore, l'unico in grado di fronteggiare apertamente "Anna Who?".

Trattasi di orgoglio italiano, ed è proprio quello di cui andrò a discutere con l'articolo di oggi.
Voglio infatti parlarvi di un'interessantissima mostra che si terrà a Roma, al Maxxi, dal 2 dicembre 2014 al 3 maggio 2015: trattasi di "Bellissima: l'Italia dell'alta moda dal 1945 al 1968".




Dalle Sorelle Fontana a Fendi, da Schubert, Germana Marucelli, Mila Schön a Sarli e Simonetta, da Capucci a Gattinoni, Valentino e Galitzine per ricostruire una galassia dove i diversi protagonisti prendono forma e risalto attraverso abiti iconici, immagini, filmati e in dialogo con opere d’arte.
A sottolineare la complicità tra arte e moda che ha profondamente segnato quegli anni, in mostra opere di Lucio Fontana, Alberto Burri, Paolo Scheggi e Massimo Campigli, e ancora Carla Accardi e Giuseppe Capogrossi, testimonianza della sperimentazione e della grande vitalità creativa di un’epoca eccezionale.
Il dialogo con l’arte contemporanea è esaltato poi da VB74 la performance che Vanessa Beecroft ha progettato appositamente per l’inaugurazione della mostra, sul tema dell’identità femminile
Se non siete mai andati al Maxxi, andateci subito! Ve lo godrete soprattutto se vi piace l'architettura, tant'è vero che questo museo è stato progettato dall'architetto Zaha Hadid, uno dei big nel panorama internazionale.
Io di architettura so quanto basta, senza avere conoscenze particolarmente approfondite, ma sono sicura che anche chi non abbia un'infarinatura del settore sia in grado di cogliere la maestosità della struttura e i dettagli impressionanti (se ne volete un assaggio, guardate questo video dei Modà).
(Sì, ho appena citato i Modà, tirandomi contro le antipatie delle divinità della musica. Cosa non farei per voi lettori, cosa!).

La mostra è a cura di Maria Luisa Frisa, Anna Mattirolo e Stefano Tonchi, ed espone oltre vent'anni di moda in un’esposizione che porta nelle atmosfere e negli stili di un periodo che ha contribuito in modo straordinario a definire la moda italiana a livello internazionale.
Ecco quindi in anteprima alcuni degli scatti che troverete esposti nella mostra:









Vi ho incuriositi? 
Dato che è da un po' di tempo che voglio tornare a Roma (periodicamente ne sento il bisogno) credo che con l'occasione andrò a vedere questa esposizione, quindi vi riaggiornerò in futuro!
E voi pensate di andare?
Come sempre fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Baci,
-Ste

[continua...]