Dress Like A Model - Halloween

Parlare di costumi in periodo di Halloween? Miranda Priestley direbbe: "groundbreaking!"
Sono però dell'idea che un blog di moda debba anche fornire consigli e spunti, e sono sicura che in questo periodo le parole chiave "costumi Halloween" siano tra le più googlate.
Intanto mi piacerebbe sapere cosa ne pensate di questa festa: la considerate una pacchianata consumistica americana oppure questo spirito vi ha colpito? Festa per bambini o vi piace travestirvi?
Personalmente non mi sono mai mascherata (niente battute sul fatto che sono un mostro ogni giorno, soprattutto al mattino! vi prego! :D) ma mi piace celebrarlo a modo mio.
Per me non è Halloween senza aver visto Hocus Pocus, mi piace decorare casa (ovviamente solo poco perché mia mamma non approva!), preparare qualche dolce decorato, e poi  divano con copertina e maratona horror, aspettando i bambini di "Dolcetto o Scherzetto?"!
Aggiungo anche che adoro vedere come in America sia celebrata questa festa, ho diversi contatti statunitensi su facebook e la cura che hanno nel piazzare queste zucche giganti, le ragnatele e il resto, lascia veramente sbalorditi.
Trovo sterili le critiche, perché semplicemente sono per il motto: vivi e lascia vivere! Finché non si calpesta il mio terreno, quello che fanno gli altri non mi tange.
Naturalmente so anche io che il giro di soldi che c'è dietro è una macchina infernale (spese per le maschere, per le decorazioni, per i dolci...) ma non vedo perché dovrebbe farmi criticare aspramente gli altri.
Il modo in cui gli Americani vivono le feste l'ho sempre, diciamo, un po' invidiato: quel calore, quella passione, quella gioia nel riunirsi e nel celebrare anche le cose più insignificanti è una cosa della loro mentalità che apprezzo molto.
Dopo questa lunga premessa, oggi vi presento questo speciale sui costumi indossati dalle modelle in occasione di Halloween, sperando di fornirvi qualche idea da cui prendere spunto.
A spiccare più di tutte è Heidi Klum, che organizza annualmente un mega party di Halloween.
Le sue trasformazioni sono strabilianti, ovviamente anche grazie al fatto di potersi avvalere di make up artist incredibili.
L'abbiamo vista in versione anziana, come transfomer, come Kali (divinità hindu), come gatta, vampira, Betty Boop, Lady Godiva... e non voglio sapere cosa si inventerà quest'anno!
Di Alessandra Ambrosio i costumi che ho preferito sono quelli in versione regina di cuori e in versione cigno:
Adriana Lima,  versione sposa cadavere:
Candice Swanepoel vampiro
Daria Werbowy, versione spettro
Kate Moss - Morticia Addams
Chrissy Teigen - Toddlers and Tiaras
Vampiri, streghe, zombie e  fantasmi sono sicuramente i costumi più richiesti.
Ci sono poi quelli un po' più originali, che fanno riferimento a personaggi famosi del cinema o della musica.
Constance Jablonski - Sailor Moon
Rosie Huntington Whiteley - Rihanna
Carmen Kass - Mia Wallace
 Heather Marks - Miley Cyrus
 Natasha Poly - manga girl
Se siete in due, fidanzati o anche amiche, potete divertirvi nel ricreare coppie famose. 
Lo hanno fatto Gisele Bundchen e il marito Tom Brady, Anne V e Adam Levine, Adam Levine e Behati Prinsloo/qualsiasi altra modella più o meno nota. 
Agyness Deyn & Alexa Chung
Anne V e Adam Levine
Gisele e Tom - Dorothy e il leone codardo
Behati Prinsloo e Adam Levine
C'è poi,invece, chi non può proprio fare a meno del suo lato sexy e prende occasioni come Halloween e Carnevale per mettere ancora più in mostra questo aspetto.
Quante volte abbiamo visto il costume da coniglietta di Playboby?
Le nostre modelle li indossano così: 
Se invece preferite non addobbarvi eccessivamente o scervellarvi nella ricerca del costume, potete puntare tutto sul viso.
Quindi vi basteranno lenti colorate, trucco, dentiera e sangue finto; potrete comunque fare una bella spaventosa figura con un budget contenuto. Come in questi casi:
Candice Swanepoel 
 Nicole Trunfio
Natasha Poly e Gemma Ward
 Toni Garrn
Sigrid Agren
In alternativa potete scegliere anche delle mascherine, come hanno fatto Abbey Lee Kershaw, Sasha Pivovarova e Maryna Linchuk, Natasha Poly & Valentina Zelyaeva, Jeisa Chiminazzo.

Fatemi sapere i vostri pensieri su questa festa, come vi vestirete e i vostri costumi preferiti di questo speciale!
A me non resta che augurarvi uno spaventoso Halloween!
Happy creepy Halloween!

*Sara 


[continua...]

The Rainbow Wedding Fashion Show - ForWedding 2014

Nel 2005 ero al quarto anno di liceo e mi divertivo a fare la rappresentante d'istituto. 
Ricordo che in una delle assemblee degli studenti si arrivò a parlare di matrimonio gay, argomento che allora destava gran poco interesse. Mi sono sentita rispondere con frasi stile "l'Italia ha problemi ben più importanti a cui pensare"; "figurati se uno Stato dove il Vaticano è così presente permetterà mai una cosa simile"; "impossibile, gente troppo bigotta". E io ricordo che semplicemente risposi: "aspettate e vedrete".
Ci sono voluti anni e anni affinché il tema venisse preso seriamente in considerazione: oggi siamo nel 2014 e, finalmente, l'opinione sta cambiando. Persino in Italia.

Chiedo scusa se l'argomento di oggi va a toccare argomenti politici, ma credo che sia giusto "battere il ferro finché è caldo". Finalmente, dopo quasi dieci anni, la tematica è arrivata all'attenzione dei vertici politici e persino religiosi (vedi le ultime dichiarazioni di Papa Francesco, uno dei papi che veramente sa come comunicare con il suo gregge di fedeli).
Probabilmente si stava aspettando il momento giusto. Probabilmente l'Italia si è resa conto di essere - per l'ennesima volta - il fanalino di coda di una ben più civile Europa, dove i matrimoni gay non sono esattamente la novità del giorno (si pensi per esempio al Belgio, dove una prima - rudimentale - normativa sulle unioni civili era stata stilata già nel 1998).
Con calma, ma alla fine ci arriveremo anche noi: intanto osserviamo delle strepitose pronunce della giurisprudenza, che si sta allargando verso una tutela delle coppie gay; ci godiamo i sindaci di alcune città italiane che, con molto coraggio, stanno trascrivendo i matrimoni gay contratti all'estero nei registri dello stato civile italiani.
Non di meno, anche la moda ha deciso di dare una spinta forte su questo argomento. Tralasciando il fatto che il mondo della moda è sempre stato "gay-friendly" (concedetemi questo termine brutto) una svolta molto importante la si è avuta all'evento ForWedding 2014, manifestazione semestrale dedicata alle presentazioni di abiti da sposa e, in generale, tutto quello che riguarda il matrimonio.
For Wedding ha infatti deciso di mettere come apertura dei lavori la sfilata "The Rainbow Wedding Fashion Show", tenutasi il 23 ottobre 2014 alla Nuova Fiera di Roma.
Questo il comunicato stampa:

Forwedding inaugura Giovedì 23 Ottobre con la presentazione di una preziosa collezione sposi in cui i modelli e le modelle saranno coppie gay, in passerella mano nella mano consigliare con professionalità ed eleganza l'organizzazione del matrimonio. “The Rainbow Wedding Fashion Show” è la prima sfilata di alta moda sposi italiana che presenta e ultime tendenze di haute couture per gli sposi che presenta preziose, raffinate ed eleganti.
“For Wedding è aperto a tutti” – spiega l’organizzatore della manifestazione, Fabio Ridolfi – “Quest’anno ha voluto dedicare una particolare attenzione a una nuova sfera di utenti in crescita. Molti matrimoni contratti all’estero da coppie gay che decidono di festeggiare in Italia al loro rientro. Per questo abbiamo ritenuto di dare un segnale di apertura su questo delicato tema, L’evento di apertura gode del sostegno della prima rainbow agency della Capitale – La Coppia Garbata – presente nella fiera con uno stand informativo sui servizi per le coppie omossessuali”.

Tema della sfilata, quindi, è "Lei sposa lei, Lui sposa lui". Gli abiti sono stati realizzati dalla famosissima maison Celli, la quale produce circa 2000 abiti da sposa l'anno.
Ecco quindi alcune foto dell'evento (thanks to Ansa):























Non solo vestiti da sposo e da sposa ma anche bomboniere, accessori, gioielli e altri servizi tipici del matrimonio (location, fiori, catering e così via). 
Una nota di colore: tra i vari invitati c'era persino Angelino Alfano, ma questi - ovviamente - non si è presentato. Una vera occasione persa, ma poco importa: non basteranno né le sentinelle in piedi né l'Alfano di turno a frenare chi vuole amarsi prendendosi un impegno serio. E ben venga, prendersi un impegno serio! Perché forse molte coppie eterosessuali si dimenticano che il matrimonio non è uno sfizio né un atto dovuto, ma una celebrazione solenne di un atto d'amore, costruito sugli sforzi e sul reciproco sopportarsi senza scappare alla prima difficoltà. 

Insomma, prima o poi ci arriveremo anche noi italiani. 
Abbiate fiducia.
Baci,
-Ste


[continua...]