Same dress, much stress! #2

Buon pomeriggio, come state?
Sono passati due mesi dal lancio di questa nuova rubrica e niente è migliorato: le star di tutto il mondo continuano a copiarsi, non c'è niente da fare!
Per quanto riguarda la scorsa puntata, avete decretato queste vincitrici:
Rihanna, Shay Mitchell e Blake Lively.
Vediamo insieme,invece, come finiranno queste battaglie a colpi di outfit!
Questo mese vi propongo:

1) Kate Bosworth vs Ashley Tisdale
Entrambe indossano una maglia con la scritta NYC (60$)  dello stilista Elie Tahari.
Mentre Kate Bosworth sceglie di indossare degli shorts in denim, Ashley Tisdale opta per i jeans strappati con risvolto.
Sandali neri per Kate e scarpe rosse con lacci per Ashley.
La Bosworth aggiunge anche i Ray Ban e una clutch nera.
Pur apprezzando Kate, il mio voto va a Ashley. Sono molto carine entrambe, ma trovo i jeans strappati e i sandali rossi perfetti per quella maglia.
Voi a chi date la preferenza?

2) Lucy Hale vs Selena Gomez 
Stesso abito rosso firmato Dior per Lucy Hale e Selena Gomez.
Davvero molto simile il risultato finale: capelli raccolti in uno chignon e borsetta nera (Michael Kors per Lucy e VBH per Selena) per entrambe. 
L'attrice di Pretty Little Liars indossa sandali Brian Atwood, invece l'ex di Justin Bieber indossa delle Manolo Blahnik in plexiglass.
Selena Gomez è la mia vincitrice, credo che l' abito le stia meglio, soprattutto nella parte superiore. Mi piacciono moltissimo anche le scarpe.
Sono belli anche i sandali di Lucy Hale ma distraggono un po' troppo e anche l'orlo nero che fuoriesce dal vestito non è il massimo.
E per voi?
3) Rosamund Pike vs Sarah Jessica Parker
Entrambe le attrici hanno scelto un vestito tartan Vera Wang.
Le differenze? Rosamund (e il suo bel pancione) indossa delle Jimmy Choo nere, Sarah ha optato per le scarpe viola della sua collezione SJP
E se nel secondo round non ho avuto dubbi ad esprimere la mia preferenza, qui sì.
Diciamo che premio Rosamund, perché le scarpe di Sarah Jessica Parker proprio non le digerisco. 
Voi chi preferite?
Non vedo l'ora di leggere le vostre personali vincitrici!
A presto!
*Sara

[continua...]

Pantone Fashion Color Report 2015

Buongiorno e ben ritrovati!
Il post di oggi è dedicato alle proposte Pantone per i colori del 2015.
(Sì, mi rendo conto di essermi presa un tantino in anticipo, ma tanta è la voglia che quest'anno finisca il prima possibile che sto cercando di anticipare - in ogni modo - quel momento).
Il tema del 2015 è "en plein air": colori soft, minimalisti e molto naturali. Si passa infatti dall'acquamarina al mandorla, dal verde al blu oceano.
Insomma, l'anno venturo non lascia molto spazio ai colori artificiali ma cerca di recuperare il più possibile un'armonia del tutto naturale.
Andiamo quindi a scoprirli insieme!

Aquamarine

Questa tonalità è stata senz'altro il leader delle sfilate SS 2015: calmo e molto rilassante, ma al contempo espansivo e accogliente. Facilmente abbinabile con i colori freddi ma anche, in azzardo, con qualche colore caldo come il Marsala.


Classic Blue

Introspettivo e molto classico, questo colore ispira armonia ma anche un certo rigore. Molto elegante ma allo stesso tempo giovanile, Classic Blue è sicuramente un colore senza tempo e facilmente abbinabile con tutto (tranne che con il nero, ma questo ormai lo saprete bene!).


Custard

Caldo e molto versatile, questa tonalità viene abbinata con facilità al Classic Blue: è senz'altro un colore molto ottimista (un po' come un raggio di sole primaverile!).


Glacier Gray

Molto neutrale e senza tempo, nella SS 2015 questa tonalità è stata usata più per le collezioni maschili che per quelle femminili. Proprio per la sua neutralità è facile da abbinare sia negli outfits eleganti che sportivi.
Particolarmente apprezzato in abbinamento con il Treetop (verde scuro).


Lucite Green

Fresco e giovanile, questo colore solitamente non viene annoverato tra i cd "colori tipici della moda" e difficilmente lo troverete in qualche sfilata. Eppure, quest'anno, lo si è visto in qualche passerella della SS 2015 ed è stato accolto con molto favore. Abbinabile al Classic Blue o allo Scuba Blue.


Marsala

Si passa a un colore decisamente più "robusto", usato nelle passerelle soprattutto nel make up e per fare contrasto con altre sfumature. Anche questo facilmente abbinabile con il Classic Blue, ma anche come piacevole stacco da altri colori caldi come il Sandstone (sabbia).


Scuba Blue

Una variante più accesa del turchese, sicuramente una tonalità molto viva che non può lasciare indifferenti. Energico ma al contempo rilassante, ricorda un po' i mari di qualche paradiso tropicale.
Si può rischiare un azzardo ad abbinarlo con il Lucite Green.


Strawberry Ice

Delicato e affascinante, lo Strawberry Ice è l'ultima frontiera delle sfumature di rosa: si potrebbe quasi definire una tonalità "matura", che si allontana dal solito dettame rosa = baby.
Abbinabile a contrasto con il Tangerine ma anche con il Toasted Almond.


Tangerine

Versatile, vitale ma non troppo sfacciato: il Tangerine è una sfumatura dell'arancio che è in grado di dare nell'occhio senza apparire eccessivo. Ottimo se usato negli outfits a stampe.


Toasted Almond

Una tonalità molto neutrale e calda, anche questa molto usata nelle passerelle della SS 2015. Considerata la versatilità, anche Toasted Almond è molto facile da abbinare. Alcuni azzardano accostamenti con colori come il Lavender Herb (viola lavanda), ma a piccole dosi.


Neanche a dirlo, il mio colore preferito è lo Strawberry Ice (il giorno in cui smetterò di essere ossessionata dal rosa e dalle sue sfumature giuro che ve lo notificherò).
E voi quale preferite tra questi nuovi colori per la bella stagione?
Fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Baci,
-Ste

[continua...]

Chic for cheap

Buon pomeriggio a tutte le nostre affezionate antisnobbine!
Qualche tempo fa vi abbiamo accennato di un po' di novità che ci sarebbero state a partire da ottobre (vedi il dominio e altro), questa inedita rubrica è inclusa.
(A proposito del cambio di dominio: abbiamo perso tutti i likes di tutti i post precedenti e non si possono più recuperare... è proprio il caso di dirlo: #maiunagioia!).

Spesso ci troviamo a parlare di luxury brands, stilisti di prima fascia e delle loro politiche, e finiamo per trascurare un po' la cosiddetta moda low cost.
Quindi questa nuova rubrica vuole mostrarvi che si può essere chic e trendy anche con un budget basso, perché non sono i soldi a fare l'eleganza (a maggior ragione nel cosiddetto "periodo di crisi", dove purtroppo le priorità diventano altre).
Ogni settimana selezioneremo degli articoli di abbigliamento e accessori dal prezzo contenuto, per voi solo il meglio della moda low cost!



PONCHO IN LANA (66,99 euro) - MANGO


VESTITO (29,99 euro) - STRADIVARIUS


 GONNA LUNGA IN PIZZO (34,99 euro) - MANGO

BLUSA (34,99 euro) - MANGO

CAFTANO IN PIZZO (14,99 euro) - H&M

BORSA (39,99 euro) - H&M

MAGLIETTA PIZZO (25,95 euro) - ZARA


Questa nuova rubrica continuerà anche nel futuro, sempre con le nostre selezioni del meglio a poco prezzo!
Ci occuperemo di andare a scovare per voi degli autentici gioiellini ad un prezzo accettabile e accessibile a tutti.
Inoltre, la settimana prossima, vi introdurremo alla nuova capsule collection di Alexander Wang per H&M, collezione che si presenta abbastanza controversa e che, tanto per cambiare, ha diviso le opinioni del grande pubblico.

Queste sono le nostre selezioni per questa settimana. E voi, quali sono state le vostre scelte cheap&chic del periodo?
Fatecelo sapere con un commento qui sotto!
Sempre vostre,
Sara&Stefania

[continua...]

Fantasy Bags - Charlotte Olympia

Buon pomeriggio,
come state trascorrendo questa settimana?
La mia è un po' frenetica, soprattutto grazie a chi da un po' di mesi sta facendo di tutto per rovinarmela.
Sto arrivando a odiare la tesi di cui tanto ero fiera, vi dico solo questo.
Inoltre ho iniziato un corso e non vedo l'ora di potervene parlare, sperando che vada tutto a buon termine. Qui non si molla proprio niente!
Oggi finalmente riesco a scrivere l'articolo che avevo in mente da un po', e che è nato girovagando un po' sul web e un po' anche grazie al mio articolo "Dress like a model".
Un giorno, in cui si vede che ero particolarmente di buon umore (evento raro), ho deciso di visitare qualche sito per curiosare su alcune borse, perché è questo il regalo di laurea che vorrei.
Tutte ormai sapete qual è la mia "dream bag" ma naturalmente non è un budget che posso far spendere alla mia famiglia, quindi quando sarò una donna in carriera mi autoregalerò la Chanel 2.55. Così è deciso!
Insomma, non si sa come, alla fine mi sono ritrovata a guardare le borse più divertenti e geniali.
In particolare a strapparmi un sorriso sono state le clutch Charlotte Olympia, che in quanto a originalità è imbattibile.
La conosciamo soprattutto per le sue Kitty loafers, o più in generale per le scarpe, ma Charlotte Olympia Dellal, anima e fondatrice nel 2008 di Charlotte Olympia, è nota in tutto il mondo anche per la sua linea di borse e accessori.
Il suo non è stato un percorso in discesa, ha dovuto affrontare molte insidie e questo capita quando non si ha esperienze e si parte da zero, e ancora di più se tua madre è stata una famosa top model brasiliana, se tuo padre è un billionaire del Regno Unito, se tua sorella è una modella amata da Karl Lagerfeld e se tuo fratello è il marito di Elisa Sednaoui.
Il periodo più difficile per Charlotte è stato la ricerca del produttore, un'azienda che potesse trasformare concretamente i suoi sogni e le sue idee.
Dopo una lunga ricerca, Charlotte ha puntato sull'Italia (nello specifico Firenze), paese per cui omaggi e dediche si sprecano.
Dice la stilista:  "L'Italia è il luogo della lavorazione artigianale e della qualità. il Made in Italy mostra l'attenzione al dettaglio e la dedizione, ingredienti essenziali per fare luxury designs".
Il simbolo distintivo delle sue scarpe? Una ragnatela dorata sulla suola, che richiama l'infanzia e il suo libro preferito: "La tela di Carlotta".


Eccovi quindi  una selezione delle borse Charlotte Olympia:

La clutch con le manette
La clutch Oroscopo - Questa è la mia con lo scorpione!
La clutch con la mano
La clutch orientale
 La clutch sexy
La clutch panda
La clutch yin yang
La clutch pesca
La clutch Kiss me
La clutch fumetto
La clutch ventaglio

La clutch lanterna cinese
La clutch fiore di loto
La clutch Rapunzel
La clutch profumo

La clutch tropicale


La collezione autunno 2014, di cui vi ho mostrato qualche pezzo, vuole rendere omaggio al mondo della Cina. Tante le shopper e clutch ispirate allo stile orientale, in particolare la famosa clutch Pandora che riprende i motivi delle porcellane bianche e blu della dinastia Ming.


A conquistarmi sono state anche le clutch della collezione dedicata al mondo goloso delle caramelle, così come quelle della Christmas Collection. Ormai lo sapete, ho un debole per tutto ciò che riguarda l'ambiente goloso dei dolci e considero l'atmosfera natalizia la più bella, semplicemente unica!
Se esistesse la disciplina olimpica "Mangia più orsetti gommosi che puoi!", penso che sarei un'agguerritissima competitor per la sfida. 
Infine, visto che Halloween si avvicina, ecco un'altra selezione a tema:
A me piacciono un sacco queste clutch, le trovo troppo divertenti! Sono ben realizzate, e ho avuto modo di vederle anche all'interno e sono davvero belle! Di sicuro sono quel dettaglio in grado di fare la differenza in un look! L'unico neo sono i prezzi, non proprio alla portata di tutti...
E voi cosa ne pensate? Avete già scelto la vostra clutch preferita? O vi piacciono solo le scarpe?
Aspetto i vostri commenti!
*Sara

[continua...]

Greenpeace & Fashion Duel: Let's clean up Fashion!

Buongiorno e ben ritrovati! 
Il post di oggi voleva essere dedicato allo scempio che il caro Nicholas Ghesquière sta commettendo nei confronti della maison Vuitton (alludo al nuovo logo "LV". Lo avete visto? Ne avevamo parlato qualche giorno fa sulla pagina fan di facebook del blog). Ero pronta ad esprimere tutto il mio disappunto quando, guardando su FB le opinioni della GGGente che osannavano questo nuovo logo, semplicemente non ce l'ho fatta e mi sono arresa.
Sarà che sono un po' stufa in questo periodo, sarà la mole di studio, sarà anche il lavoro, sarà che proprio con certa gente non è possibile ragionare. E quindi niente, sto a rosikà nell'ombra. But I'll be back, giuro. Non sia mai che senta in giro che ho perso il mio smalto.
Accantonata questa idea volevo parlarvi di un argomento molto importante, decisamente più importante sulla faida sul logo.

Alcuni accessori di alta moda sono, a tutti gli effetti, oggettivamente belli e ricercati (state calmi, ho scritto alcuni, non tutti!). Ma sappiamo con esattezza cosa stiamo indossando?
A rispondere a questo interrogativo si è occupata Greenpeace, la quale ha lanciato la sfida "Fashion Duel".
La famosa ONG si è impegnata a lanciare il guanto di sfida a 15 grandi nomi della moda (11 italiani, 4 francesi) per interrogarle sulla ecosostenibilità dei loro prodotti, e non solo.

Tre i punti dolenti della sfida, che riporto fedelmente dal sito Fashion Duel:
1. Per far spazio agli allevamenti bovini l’Amazzonia viene distrutta: milioni di ettari di foresta vengono tagliati a raso e incendiati per produrre pelle che spesso finisce nelle nostre scarpe, borse e cinture.
Politiche per gli acquisti della pelle: per scoprire se la pelle usata dalle case d’alta moda proviene dagli allevamenti di bestiame che deforestano l’Amazzonia.

2. L’habitat delle ultime tigri di Sumatra viene convertito in packaging a basso costo che, una volta utilizzato, finisce nel cestino della carta straccia.

In Indonesia, multinazionali dell’industria cartaria, come APRIL (Asia Pacific Resources International Holdings Limited),stanno mandando al macero un patrimonio come le foreste pluviali indonesiane, trasformandole in carta, scatole e sacchetti per i nostri acquisti.
Politiche per gli acquisti della carta: per svelare se la carta dei packaging di lusso è prodotta da multinazionali come quelle che in Indonesia distruggono le foreste pluviali e l’habitat delle ultime tigri di Sumatra.


3. In Cina, Messico e altre regioni del Sud del mondo, l’uso di sostanze chimiche tossiche nei cicli produttivi dell’industria tessile compromette gravemente le risorse idriche globali.
Produzione tessile: per controllare se la produzione e lavorazione dei tessuti d’alta moda utilizza sostanze tossiche che potrebbero compromettere le risorse idriche globali.

Ecco qui il video della sfida:


La ricerca, effettuata tramite questionario, è cominciata a febbraio ed è culminata nella fashion week milanese, dove peraltro si legge un messaggio sconvolto sulla politica di alcune maisons.
La sfida di Greenpeace all’alta moda, lanciata a febbraio di quest’anno con un guanto di sfida simbolo della campagna, chiedeva a 11 case italiane e 4 francesi di ripulire le proprie produzioni da deforestazione e sostanze tossiche.
La valutazione dei questionari e gli impegni formali presi sino ad ora dalle aziende hanno consentito a Greenpeace di stilare una classifica che vede in testa Valentino Fashion Group. Armani e Gucci perdono, invece, l’occasione di poter salire sul podio della moda verde. Nessun ulteriore impegno da Ermenegildo Zegna, Versace e Ferragamo. Altre aziende come Prada, Dolce e Gabbana, Alberta Ferretti, Trussardi e Roberto Cavalli continuano a rifiutarsi anche solo di rispondere a una richiesta di trasparenza da parte di Greenpeace, rimanendo così in fondo alla classifica.
"Con #thefashionduel abbiamo voluto sfidare l’alta moda sul campo di battaglia dello stile, dell’etica e del rispetto della vera bellezza: le ultime foreste e le risorse idriche globali – ha affermato Chiara Campione (@chiaracampione), project leader di The Fashion Duel - Ad eccezione di Valentino Fashion Group, che in questi mesi ha intrapreso le prime azioni pubbliche e concrete per eliminare le sostanze tossiche e la deforestazione dai nostri vestiti, il settore della moda ha fallito."

Ecco un riassuntino di come sono andate le maison: il verde significa promozione, il giallo insufficienza, il rosso pessimo e il nero il "non classificato", ovvero quelle case di moda che hanno fatto finta di niente ignorando il progetto.
Qualcosa da nascondere?


Valentino vince su tutti, ricevendo tre pallini verdi sia per le politiche di acquisto della pelle, le politiche per gli acquisti della carta e quello per la produzione tessile. 
Giorgio Armani conquista due pallini verdi per le politiche di acquisto della pelle e le politiche per gli acquisti della carta, ma per la produzione tessile bollino rosso, causato dall'uso di sostanze tossiche per la lavorazione dei tessuti e degli accessori. Stessa conclusione vale anche per Dior, Gucci, Louis Vuitton.
Non bene per Ermenegildo Zegna, il quale guadagna solamente un bollino verde per la produzione tessile, mentre per la politica di acquisto della pelle riceve un bollino giallo ed infine bollino rosso per la produzione tessile. Uguale risultato anche per Versace.
Male anche per Salvatore Ferragamo: bollino verde per la politica per gli acquisti della carta, bollino rosso sia per produzione tessile che per politica di acquisto della pelle. 
C'è da dire che tutte le maisons finora elencate, pur difettando in una (o più) categorie, si sono impegnate per regolarizzare la loro posizione.
Diversamente per Roberto Cavalli, che ottiene tre bollini rossi e - per di più - non ha voluto prendersi l'impegno per regolarizzare la produzione.

Altre case di moda come Alberta Ferretti, Chanel, Dolce&Gabbana, Hermès, Prada e Trussardi semplicemente non hanno risposto, nonostante le (veramente tantissime) richieste di chiarimenti da parte della ONG. 
Greenpeace, dinanzi alla noncuranza di queste case di moda, ha commentato che queste grandi firme si sono dimostrate "non disponibili al dialogo e irresponsabili nei confronti dei consumatori".

Non so voi, ma questo silenzio mi ricorda un po' la latitanza. Se è vero che la fuga non ti rende colpevole, di certo ti rende sospetto. E allora, mi chiedo, che cos'hanno da nascondere queste grandi maisons?

Se volete ulteriori dettagli, consultate l'iniziativa qui.
E voi che cosa ne pensate di questa sfida? E come mai, secondo voi, certe case si sono addirittura rifiutate di rispondere?
Fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Baci,
-Ste


[continua...]

L'edicola di TDM - #12 October

Ben ritrovate, care amiche di TDM! Come state trascorrendo la settimana?
Oggi vi porto all'interno dell'edicola sempre sul pezzo, quella che vi aggiorna su tutte le novità fashion e che vi mostra le copertine più glamour del mese di ottobre.
Vi faccio vedere subito la mia cover preferita, quella che ritrae Natasha Poly con un' intrusa molto speciale: la figlioletta Aleksandra! L'editoriale, scattato da Mario Testino , è davvero molto bello, espressivo e tenero. Natasha è avvolta in un cappotto azzurro Gucci e tiene con sé la piccola, sembra quasi un dipinto religioso!
Un'immagine semplice ma intensa, insomma si capisce proprio che amo Vogue Paris di questo mese!
Quali sono, invece, le vostre preferite? 


VOGUE PARIS - NATASHA POLY
HARPER'S BAZAAR  BRAZIL - ANA BEATRIZ BARROS
VOGUE BRAZIL - CAROLINE TRENTINI
W - CARA DELEVINGNE
ALLURE RUSSIA - LILY ALDRIDGE
VOGUE ESPANA -EMILY DIDONATO
HARPER'S BAZAAR THAILAND - COCO ROCHA
MARIE CLAIRE RUSSIA - VALENTINA ZELYAEVA
VOGUE MEXICO - CAMERON RUSSELL
 NUMERO TOKYO - LINDSEY WIXSON 
ELLE SPAIN - CAMILLE ROWE
ELLE ITALIA - EMILY DIDONATO
VOGUE NETHERLAND - KARLIE KLOSS
 HARPER'S BAZAAR AUSTRALIA - ALESSANDRA AMBROSIO
HARPER'S BAZAAR GERMANY - LARA STONE
                

Questo mese è colmissimo di notizie, quindi ho dovuto selezionare quelle più importanti. 
Intanto sembra che ottobre sia ricco di cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda le poltrone di alcune aziende di moda, e poi ci sono diverse iniziative di cui mi preme parlare.
Vediamo insieme!


Manolo Blahnik ha collaborato con la Eastpak e ha creato uno zainetto personalizzato, il cui ricavato andrà in favore dell' associazione Designers Against AIDS.
Saranno presenti anche creazioni di altri stilisti, che saranno acquistabili attraverso un'asta online che partirà il 1 Dicembre 2014.





John Galliano riprende la sua carriera nella moda come direttore creativo della Maison Martin Margiela, mentre Peter Copping lascia la maison Nina Ricci e sarà sostituito da Guillaume Henry.





Non solo Choupette ha una linea beauty e più di 38,000 followers su Twitter, adesso Karl Lagerfeld ha pure creato una capsule collection che la vede protagonista. Questa collezione comprende T-shirts, felpine, borse, portamonete e scarpe.













Last Chance for Animals, un'organizzazione non profit che si batte per il benessere degli animali, ha
indagato per due anni su 70 allevamenti di conigli in Spagna e ha accusato alcuni brand, tra cui Marc Jacobs, Diane von Furstenberg, Burberry, Christian Dior, Giorgio Armani, Yves Saint Laurent e Louis Vuitton, di essersi rivolti a queste fattorie, nonostante gli atti di crudeltà utilizzati dagli allevatori sugli animali.
Sono stati visti dei lavoratori colpire a morte alcuni conigli e quelli non in buona salute lasciati morire, senza alcun trattamento medico. 
Ognuno di questi brand ha respinto le accuse, replicando con dei comunicati stampa.
Io direi che basterebbe non comprare più la pelliccia vera, così probabilmente le case di moda smetterebbero di produrle! 
In fondo è tutta una questione di logica di mercato.






Stella McCartney è stata investita da un ciclone di accuse su Instagram. Questo perché aveva postato sul social l'immagine di una modella decisamente troppo magra. La stilista è apprezzata soprattutto  per creare abiti per le "donne vere", così i fans sono rimasti sorpresi e indignati.
A causa del polverone sollevato, il team McCartney ha rimpiazzato la foto con una della modella Malaika Firth, gesto molto apprezzato dai followers.


Charlotte Casiraghi è il nuovo volto della linea make up Gucci. La campagna pubblicitaria è stata scattata dal
duo Mert Alas e Marcus Piggott. Personalmente adoro la secondogenita di Carolina di Monaco, la trovo sempre molto raffinata e chic, quindi sono contenta di questa scelta. La prima immagine rilasciata, però, non mi convince.
E a voi? 








Giuseppe Zanotti ha lanciato un paio di scarpe dal nome Mrs West, indovinate dedicate a chi?
Ma ovviamente a Kim Kardashian! Io ancora non mi capacito dello smisurato amore per questa donna, che ancora non ho capito per cosa sia famosa! Si prende la copertina di Vogue come se niente fosse e ora ha pure un paio di scarpe in suo onore, create da uno dei più talentuosi shoe-designer! Boh, spiegatemi voi! Cooooomunque...si tratta di uno stivaletto nero in pelle e con una piccola apertura sul davanti. Sulla parte anteriore della scarpa c'è una fibbia in metallo. Vi piacciono le Mrs West? Le troverete a partire da dicembre.

E, come al solito, chiudiamo con i trend di questo mese:



Un anno di edicola di TDM...come passa il tempo! Sperando che il vostro gradimento verso questa rubrica sia rimasto, aspetto impaziente i vostri commenti!
A presto e buona giornata!
*Sara 

[continua...]