God save McQueen #1: The Royal Wedding (e i suoi cappelli...)

Cari e fedelissimi amici e lettori di TDM!
Potevamo forse esimerci dal commentare, anche noi, il Matrimonio con la M maiuscola? 
Ovviamente no, ti pare. Figurati se ci lasciamo perdere l'occasione di fare sarcasmo sugli usi&costumi della nobiltà anglica e mondiale...
Ecco dunque un frammento de "The Royal Wedding: William & Kate".




...Ok, no.
Va bene.
SERIAMENTE parlando. 
Prima di tutto è necessario esaminare la outfit matrimoniale di Kate: 


Il vestito, come già si vociferava, è stato creato da Sarah Burton mentre le scarpe sono opera del grandioso Alexander McQueen: il motivo delle scarpe richiama il ricamo in pizzo dell'abito da sposa. Scelta perfetta, a quanto pare.
L'abito di Kate infatti le è stato confezionato su misura, e si vede. Vorrei sfidare qualsiasi altra donna a portare così bene quell'abito da sposa: il ricamo delle maniche dà un tocco di estrema femmilinità, e il corpetto evidenza perfettamente il suo vitino da vespa. Lo strascico lo definirei decisamente importante: lunghissimo, giusto per far capire chi è che comanda (e questo lo ha ben capito la sorella Philippa...)


Ok, bando ai sarcasmi. 
Semplicità, eleganza e classe: questi sono i tre aggettivi per designare il vestito della neo principessa, giusto a dimostrare che non servono sbuffi e fronzoli per mostrarsi regali. Assolutamente eccezionale. La principessa, dunque, passa il vaglio compiaciuto di TDM: infatti, non se l'è tirata affatto con vestiti pomposi o esagerati (cosa che peraltro si temeva). 
C'è chi maligna sulla somiglianza spiccatissima tra il vestito di Kate e quello che ai bei tempi indossò Grace Kelly.


Può ben essere che la somiglianza delle mise sia stata voluta e persino ricercata: del resto, stiamo pur sempre parlando di principesse.

Tornando in carreggiata: la stessa mise di Philippa (chiamata -con grande ilarità del popolo italico- Pippa), anche questa ad opera di McQueen, richiamava la semplicità e sobrietà: forse -unico appunto- non era il caso di fare anche il suo abito bianco, piuttosto scegliere un altro colore chiaro, magari pastello.
Ad ogni modo, gran buongusto e nessuna ostentazione. E la cosa ci piace assai.
Purtroppo la stessa cosa NON si può dire degli invitati: a parte i nobili uomini, i quali si sono "limitati" a indossare (con estremo orgoglio) medaglie e onorificenze varie, le nobildonne hanno fatto alcune gaffe in buongusto.

Piccola precisazione: io, sinceramente, NON RIESCO a comprendere la mania che hanno gli inglesi per il cappello. Voglio dire: va bene che per una cerimonia importante il cappello è necessario, ma il punto della questione sta nel TIPO di cappello.
Prime bersagliate (e meritatamente, insomma!) sono le sorelle Ferguson.

Oltre ai primi commenti disgustati stile: "Ma cosa si sono messe in testa?" bisogna capire anche le motivazioni che hanno spinto a questa scelta di stile. 
Intendiamoci, quanti sapevano che le sorelle Ferguson erano cugine di William? Nessuno, praticamente. E chi se le è mai filate. Urgeva pertanto un tocco decisivo per attirare l'attenzione, perché di per sé i vestiti non sarebbero così male, anzi. Beatrice, vestita Valentino, senza quell'orrore in testa sarebbe stata appropriata e delicata, seguendo peraltro il colore che spopola in questo periodo.
La scelta di Eugenie, invece, pare quasi provocatoria: veste Vivienne Westwood, che fu un'icona, se non addirittura la massima promotrice, insieme a McLaren, del vestiario punk (e sappiamo bene che cosa ne pensino gli old style punk della famiglia reale)... che sia stata volutamente una scelta provocatoria, considerato il trattamento che la Royal Family ha destinato alla madre Sarah Ferguson?
Ma queste, ovviamente, sono solo malignità. 
E sempre parlando di cappelli infami, come non citare il "lampadario" di Camilla?

Passando invece agli altri invitati: ecco qui Beckham e consorte.

A parte alcuni che sostengono malignamente che il caro David abbia sbagliato il lato del frac dove appuntare la medaglia, degno di maggior demerito sono le scarpe della Adams. Ok, sono Louboutin. Va bene. Ma sinceramente (sarò una becchettona) non mi pare il contesto per mettere un tacco e un plateau decisamente esagerato, a mio avviso non adatto a una cerimonia solenne.
Invece, tutto il mio plauso va ai nobili di Svezia, a cui i particolari non sfuggono: 

Oltre allo stile decisamente appropriato e delicato, si noti che il colore dell'outfit di Vittoria viene ripreso nella cravatta del consorte. 
Che stile, ragazzi.
Una nota di merito anche ai nobili spagnoli, soprattutto alla figliola:

Pare che abbiamo sparlato a sufficienza di questo matrimonio reale.
No, non faremo battutacce sui capelli mancanti di William. No, non faremo battutacce neanche su Harry che pareva palesemente ubriaco fin dal principio. E no, niente battutacce nemmeno sulla mise giallo canarino dell'intoccabile Regina.
Non per niente, God save the Queen.
Solo un appunto: guai a voi, cari nobili dai cappelli bislacchi, se osate criticare lo stile di Lady Gaga... perché a sto giro non ci siete andati tanto lontani.
-Ste

1 commento:

  1. Lo sai che quando ho visto una delle sorelle Ferguson ho detto a mia sorella: ah sì c'è anche Lady Gaga, che è una grande amica della regina. XD
    mi è piaciuto tanto il vestito di Kate, visto da vicino rende anche molto di più. In quanto a strascico ha stravinto Lady D. con i suoi otto metri invece :D e a me Victoria Beckham non ha mai fatto impazzire ma questa volta l'ho trovata una delle più eleganti, bello il cappellino, che avrà appuntato con mille forcine per farlo stare così in equilibrio :D e anche per me la sorella di Kate poteva evitare il bianco. Per quanto riguarda la medaglia del caro Beckham, pare che da quelle parte l'abbiano vissuta come un oltraggio-gaffe clamorosa :O

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