Vuitton mon amour: quelle originali, però.

Carissimi antisnobbini e antisnobbine!
Nonostante il maxicomplotto di Tom Cruise e Scientology nei confronti del nostro blog che ha osato criticare la piccola Suri, siamo di nuovo tornate. 
Scherzi a parte, nei giorni precedenti Blogger.com ha avuto svariati problemi, non si riusciva nemmeno ad accedere al blog. Per fortuna ora è tutto a posto, e torniamo sulla cresta dell'onda con un nuovo articolo!
Topic di oggi riguarda Louis Vuitton, che come ormai saprete è il mio stilista preferito in assoluto. Ma questa non vuol essere l'ennesima sbrodolata stile "ma che bel modello è questo, consigliamo quest'altro, e blablabla". Nossignori. 
Questa è una mini guida per SGAMARE le Vuitton false.
Ebbene sì, inutile prenderci in giro. Statisticamente, le LV (e soprattutto quelle in tela monogram) sono le borse più contraffatte, copiate, falsate. Del resto, LV è un marchio che è nato nella seconda metà dell'800, e da sempre simbolo di eleganza e raffinatezza. 


Vogliamo forse correre il rischio di essere truffati? Ma ti pare?
Visto che appunto sono le Monogram ad essere le più falsificate, questo "decalogo per l'antisgamo" prenderà quello stile come modello.
Cominciamo!
1) La prima cosa che si guarda in una borsa LV, di solito, sono i MANICI. Come potete notare dalla foto qui sopra, dove è rappresentata una LV modello "Palermo", i manici hanno un colore particolare: un marroncino molto chiaro, tendente al crema e con delle sfumature rosate, e alle estremità dei manici delle parti rossastre. Con l'andare del tempo, i manici tendono a diventare color giallo miele ma NON aranciati, rossastri, marroni.
2) I particolari dorati. Come si vede nella Palermo, ci sono parecchi richiami dorati: le fibbie, la cerniera. Basta osservarli da vicini per vedere se anch'essi, pur non essendo d'oro, siano comunque di buona fattura.
3) La sequenza del logo: ricordatevi che ci sono sempre i 4 simboli che si ripetono, in modo perfettamente simmetrico, sia davanti che dietro. I manici copriranno esattamente lo stesso simbolo, sia a destra che a sinistra.
4) Le cuciture sono fatte a mano, perfette e simmetriche: se vedete qualche cucitura storta, lasciate perdere.
5) Interni: anche gli interni hanno un preciso stile e colore. Per esempio la Neverfull riporta all'interno il logo per esteso di Louis Vuitton, con delle righe perfettamente simmetriche tra loro. L’etichetta all’interno è in pelle e riporta la scritta incisa Louis Vuitton Paris Made in France. Inoltre vi è poi il codice di riconoscimento del prodotto.
6) Prezzo: le LV, come in generale tutti gli accessori di stilisti importanti, è difficile (se non addirittura impossibile) che vengano svalutati. Di conseguenza, se qualcuno vi vuole vendere una LV a poche decine di euro quando la più economica ne costa 500... fatevi qualche domanda!
7) Materiali: la maggior parte delle borse LV sono in pelle pregiata, resistente ai graffi e all'usura. Tenderà a scurirsi a lungo andare, ma non diventerà mai marrone scuro o nero. Se vi propinano borse in materiali stopposi, rovinati, o con colorazioni strane, evitate.
8) Il logo LV intrecciato non è mai tagliato. Ci sono però delle eccezioni in cui il logo è esteso, e quindi il taglio è necessario (vedi il modello Graffiti), ma non è mai un taglio pressapochista.
9) Canvas: alcune LV (come il modello Speedy) vengono create con un unico pezzo di canvas, quindi se davanti i loghi saranno dritti sicuramente dietro saranno storti per necessità.
10) L'unico sito internet autorizzato a vendere le borse LV è ovviamente il sito ufficiale di Louis Vuitton.

Questi sono i trucchi basiliari. Se avete anche voi le vostre tecniche per scoprire le Vuitton false, fatecelo sapere qui nei commenti!
-Ste

1 commento:

  1. Io però direi viva LV e viva Fiesso d'Artico che le produce.
    Poi penso anche io che bisogna stare attenti dove le si compra.
    Se li si compra in certi posti e a certi costi, è facile che siano Lievemente false...

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