Anche il "grasso" è bello!

Miei cari antisnobbini/e,
per il mio nuovo articolo ho preso spunto da una foto, che pubblicherò qui sotto. Se continuerete a leggere, capirete poi i motivi.

 
Probabilmente se fossi nata negli anni 60, in piena rivoluzione giovanile, sarei stata una attivista femminista. Fuori, nelle piazze o davanti a qualche prestigiosa maison con uno di quei enormi cartelli alzati, protestare contro quei famosi dirigenti, stanca dell'immagine della donna che continuano a propinarci in ogni dove. Anche voi non ne potete più dei modelli massmediatici/modaioli che si ostinano a proporci? Ci sono le veline, le letterine, le meteorine, le schedine, le gieffine, Belen e  tutte quelle della scuderia di Lele Mora. Ragazze spesso senza arte nè parte, accomunate dal loro bisogno ostinato di sfondare a ogni costo, con il risultato che allo spettatore a casa cosa giunge? Che per avere successo devi essere oca, terribilmente magra e ricoperta di silicone. Le alternative dove sono? Quali sono? Semplice, non ci sono. Anche se hanno provato a proporci altro, tutto ciò che ne è venuto fuori è stato: signore di una certa età, in sovrappeso e con completini aderenti, ridicolizzate e piazzate su una passerella a sgambettare allegramente in stacchetti trash.
Poi invece ci sono le iniziative che fanno bene, che non mi stancherò di sottolineare, come quelle di Elena Mirò, stilista che da sempre pensa alle taglie morbide. Fantastico il titolo che lanciò il suo casting per modelle taglie over 44, "Ciao Magre". Ma purtroppo non sempre la strada è stata in discesa, basti pensare a quando lo scorso settembre la Camera della Moda di Milano ha escluso il marchio dalle sfilate ufficiali. Di certo, non un bell'esempio da dare. Certi corpi che si vedono in passerella sono ossa camminanti, malati, è davvero questo che si vuol far vedere?
Ad aprile ha suscitato parecchio clamore anche la campagna pubblicitaria di Patrizia Pepe: "Where is Patrizia?". Secondo la stilista, la modella immortalata sarebbe una taglia 42 per 1 metro e 74 di altezza. E sarebbero i riflessi della foto a creare quell'effetto di scheletricità. Così lei si è giustificata. Ma questo fatto ha scatenato l'intero web e le loro coscienze, tanto che anche quei pazzi (ovviamente in senso positivo) delle iene sono intervenuti, con la solita serietà e ironia che li contraddistingue. 




Questa volta lo dico io: Where is Patrizia?
E non mi dimentico nemmeno del caos sorto in seguito alla vittoria di Ann Ward del programma America's Next Top Model. Tyra, mia cara Tyra, cosa mi combini? La ragazza è alta un metro e ottantotto e pesa soli 45 kg. Misure tali da poterla considerare tranquillamente anoressica. Uno dei giudici, Jay Alexander, fiero, ha esultato: "ha il girovita più piccolo del mondo". Queste esternazioni hanno fatto scatenare il putiferio, con le immediate scuse della presentatrice e ex modella, Tyra Banks. 




Una persona del campo modaiolo che apprezzo,invece, è l'immenso Oliviero Toscani, un grandissimo fotografo, attento da sempre alle tematiche sociali. Ricordate la sua campagna choc contro l'anoressia? Lei era la modella Isabelle Caro. Tristemente, era. All'età di 28 anni è morta, giunta a pesare 31 kg per 1.64 metri. Nel 2007 Toscani l'aveva fotografata nuda per una campagna d'informazione sull'anoressia, finita poi su tutti i grandi cartelloni pubblicitari. Se volete leggerne di più sulla storia, la modella pubblicò una sua autobiografia: "La ragazzina che non voleva diventare grassa". 




Tra di loro la chiamano Ana, come fosse una cara amica. I loro modelli da emulare  si chiamano Lindsay Lohan, Keyra Knightley e Nicole Richie. Mi sono stupita di quante blogger affette da questa malattia ci sono e la tranquillità con cui ne parlano. E poi c'è la tristezza di chi commenta incitandole, chi chiede come fare per poter diventare come loro, chi consiglia diete fasulle di 60 calorie al giorno. Alla base di tutto questo sembra esserci la solitudine, il bisogno di sentirsi accettate nella società e il voler piacere al ragazzo più popolare della scuola. Già, perchè sembra che la fascia dell'età si sia ulteriormente abbassata. Il problema non riguarda solo le ragazze, ma anche i ragazzi. Il 10% della popolazione anoressica è composta, infatti, da uomini. Si è passati dal modello palestrato proposto da Versace al manichino androgino. Tempo fa ho visto uno speciale Vanguard su Current (SKY non lo togliere!!) che trattava l'anoressia maschile-manorexia- e in particolare la puntata trattava del modello Jeremy Gillitzer, morto all'età di 38 anni con soli 30 kg di "carne" addosso. Ma forse la moda questa volta non ne ha colpa, quanto piuttosto la sua situazione familiare difficile, in particolare con la madre e il patrigno, che lo maltrattava. 
A me piace ricordare Jeremy così, quando chissà forse già allora non era felice ma almeno fisicamente stava bene:



Peso e moda anche nei film, fantastici i dialoghi Andrea-Nigel- Miranda di "Il diavolo veste Prada", uno dei miei film preferiti:


Andrea: E così qui le ragazze non mangiano niente?
Nigel: Non più, da quando la taglia trentotto è diventata la nuova quaranta e la trentasei la trentotto.
Andrea: Io porto la quarantadue.
Nigel: Che è la nuova cinquantasei.

A tal proposito, vorrei dire è giusto che in negozio ci siano taglie come una 38-40-42 perchè ci sono anche le magre di costituzione. Ma allo stesso modo, è giusto che ci siano anche una 46, 48,50 e una 52 perchè esistono anche queste taglie e perchè ammettiamolo, difficilmente si riescono a vedere queste misure negli appendiabiti in boutique e non è giusto che le persone debbano rivolgersi a delle sarte per avere un facsimile del vestito che tanto adorano. Ebbene sì, in questo caso da paladina delle donne voglio farmi portavoce anche di queste lamentele.
All'inizio del mio post ho scritto che leggendo l'articolo avreste capito il senso della foto. Ebbene sono contenta di poter dire che Vogue Italia per la copertina di giugno ha scelto di essere rappresentata da donne curvy, le così dette "oversize", fotografate da Steven Meisel. Belle vere, il titolo sopra l'immagine. Purtroppo, anche in questo caso, ci sono state polemiche a non finire. Ed è penoso, anche se vige il rispetto dell'opinione altrui, soprattutto se le critiche vengono da giovani ragazze. I coomenti più gettonati sono: 
" io preferisco le modelle"--> domanda: perchè queste non sono modelle? Lo sono ma non anoressiche.
"bè ma allora tutte potrebbero finire sulla copertina di Vogue"--> eh no, perchè comunque ci sono degli standard da rispettare, come l'altezza. E poi non tutte hanno un bel viso o un corpo tonico.
"sono così senza cellulite perchè usano photoshop"-->bella scoperta ma photoshop lo usano per tutte le modelle, dalle top a quelle di paese. Lo usano anche per Megan Fox e Madonna. E anche il trucco di un professionista fa miracoli, ragazze, quindi non cercate di voler essere come loro perchè c'è molto di artificiale.
"sono volgari"-->bè oddio, in effetti la modella seduta con le gambe aperte , molto elegante non è :D Di sicuro è un servizio sexy, infatti le formose sono in intimo o dèshabillee. Ma per cortesia, come quando una letteronza/velina/starlettina giunge al tanto ambito traguardo del calendario (che poi finirà in un camion appeso accanto a qualche povero santino) con un filo interdentale tra i glutei e sbrodolandosi del  melone/ghiaccio/gelato/ acqua addosso, ebbene finitela di dirci che è "un nudo artistico" perchè di arte in quelle foto non ne ho mai vista ma solo tanta volgarità. Scusate la parentesi ma non potevo astenermi :D

Insomma, un plaudo, standing ovation per l'iniziativa coraggiosa di Vogue, che ha lanciato anche il canale Curvy sul suo sito internet. Sono fiera di affermare che ci siamo stancate (spero anche voi) delle ragazze ossessionate dal peso, dalla loro magrezza. Sono sicura che anche ai vostri fidanzati,o comunque al genere maschile in generale, non piaccia sentire le costole ma vogliono tastare sostanza. Viva le persone che si accettano per quello che sono, anche con qualche kg in più e che non devono sentirsi discriminate per nessun motivo al mondo. Viva le persone che rispettano e amano il proprio corpo, qualunque esso sia.  Viva la carne, abbasso le ossa, quelle lasciamole ai cani.
Allora, signori/e mi eleggerete, vero? ;D
La vostra paladina


*Sara


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