D&G - Delizia&Grottesco?

Amicici e amicicie di TDM!
Immagino che anche voi sarete nel turbinio delle non-vacanze a causa del maltempo, e dei millemilioni di impegni che abbiamo procratinato fino all'ultimo e che ora come ora tornano all'assalto più prorompenti che mai. Vogliamo poi parlare dell'imminente tragedia della "prova costume"? 
Ma, in realtà, anche no.
C'è di buono che in questa enorme vallata di lacrime FINALMENTE sono riuscita a trovare le mie ballerine nere!  Avevo già espresso il mio profondo disagio per l'assoluta mancanza di queste scarpe in un mio post precedente. Evidentemente i miei improperi sono serviti a qualcosa, visto che ho avuto l'imbarazzo della scelta tra una vasta gamma di ballerine nere.
Quindi tutto è bene quel che finisce bene, perciò adesso bando alle ciance e cominciamo con il post di oggi.
Penso che ormai vi sarete accorti di un dato fondante della maggior parte dei fashion blog presenti nel web: esistono fashion blog neutrali, obiettivi, che non prendono posizione; e altri che invece IDOLATRANO qualsiasi ciarpame purchè sia di firma. Delle improponibili zatterone color crema con paillettes azzurre e verdi? Fantastiche, se create da Alexander McQueen. E perché non delle open-toes piene di spuntoni e borchie? Meravigliose, se marchiate Christian Louboutin. Vogliamo poi parlare della borsetta "palla di pelo" di Chanel? Che classe, direi. 
Eppure qualcosa non quadra. A questo punto, pongo una domanda retorica: se un comune mortale avesse fatto quei "fantasiosi" accessori descritti sopra, l'opinione pubblica come minimo comincerebbe a lapidarlo di critiche decisamente non costruttive... e questo perché, ovviamente e "giustamente", non è un McQueen.
Insomma, questi fedelissimi fashion bloggers osannano le peggio chincaglierie e stracci da pavimento MA che siano di firma, per carità.
E in tutto questo, vi pare che TDM rientri nell'idolatria più assoluta delle schifezze purché di marca?
Direi proprio di no, e infatti oggi il post parlerà dei flop di due stilisti particolarmente amati in Italia e all'estero, ovvero i nostrani Dolce&Gabbana.

A volte rimango incantata a vedere certi abiti, certe borse, certe raffinatezze così particolari di questa coppia vincente: in primis, la bellissima  "Miss Charles Crochet" in anteprima per la primavera/estate 2011:


A mio modesto parere, la nuova collezione primavera/estate di D&G è notevole: leggerezza, dettagli dorati e tanto tanto tanto bianco. Grande attenzione poi a pizzi e merletti, i quali ultimamente sono tornati prepotentemente di moda, così come testimonia la "Miss Rosa"  (qui di seguito postata nella sua variante nera):


Ci piace, ci piace.
Ma nell'entusiasmo generale per questa strepitosa e nuovissima collezione,
permane una delle pecche per cui i nostri eroi rimangono irrimediabilmente recidivi: il LEOPARDATO.



Ma io mi chiedo PERCHé, PERCHé FATE COSì? 
Siete capaci di così tanta raffinatezza e ricercatezza, perché dovete cadermi su questo punto? Perché siete afflitti dal morbo del leopardo come se fosse una specie di morbillo, di malattia ossessiva-compulsiva, perché oh Stefano? Perché oh Domenico? 
Già in precedenza i due stilisti ci avevano dato prova di quanto amassero questa trama animal, miscelandola talvolta a colori innaturali e assolutamente diversi da quella che è la normale trama leopard. Ciò, ovviamente, porta a dei risultati veramente grotteschi: 



E tale tendenza non si riversa solamente nel design di borse o vestiti, ma colpisce persino le calzature:




Tale stivale aveva un costo medio di circa 1200$, a cui ovviamente si affianca il vestito in tinta:



Pensate prospetticamente di essere in un qualsiasi negozio di scarpe, di ritrovarvi davanti i famosi stivali leopard-blu, ovviamente firmati da un calzolaio ignoto. Li prendereste? Li paghereste così tanto?
Lungi dal fare la predica a D&G (anche perché la trama leopard non è assolutamente una prerogativa di questi stilisti: altri, come Moschino o Louboutin, hanno ampiamente usato questo stile), qui si parla di buonsenso: decantare le lodi di outfit tremendi ma firmati é abbastanza ipocrita e privo di buongusto. 
E quindi, sedicenti fashion bloggers e fashioniste/i, non seguite come cagnolini le bizzarre tendenze di alcuni stilisti, decantandole come se fossero opere d'arte: talvolta i cagnolini rischiano di fare una brutta fine... soprattutto se incontrano Marc Jacobs.




Baci leopardosi,
-Ste

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