Nobody's Perfect: la prova costume delle Star!

 "Le donne hanno la cellulite, è un fatto. Se una non ce l'ha, 9 volte su 10 è un travestito... ditelo ai vostri mariti: la mia cellulite ti fa schifo? Mi dispiace amore, sei gay!"  (Luciana Littizzetto)


Amici e amiche, paladini e paladine dell'antisnobismo, fieri combattenti dei sedicendi fashion blogger conciati come imbecilli (ma di marca) e soprattutto nostri amatissimi lettori e lettrici, buonasera!
Finalmente il caldo ha deciso di farci visita (grazie tante, visto che siamo quasi a fine giugno). Non so come vi giri in quanto a ferie: io personalmente vedo la mia estate tetra, troppo corta e soprattutto senza ferie.
Nonostante questo scenario deprimente e apocalittico, però, c'è un lato positivo: ho superato la prova costume... e questo perché ovviamente il mare non lo vedrò neanche con il binocolo.
(Ma capirete, questi sono solo futili, FUTILISSIMI dettagli!)
Ad ogni modo bisogna considerare anche quei fortunelli e fortunelle che il mare o la piscina o il lago ecc li vedranno eccome: la prova costume, a questo punto, pare inevitabile.
Riprendo volutamente il post precedente di Sara, dove si parlava di taglie esageratamente striminzite. Vorrei riportare l'attenzione su questo argomento su cui non si discute mai troppo, questa volta però verrà trattato in uno stile più "goliardico". 
Voglio dimostrare che non serve essere necessariamente una taglia 36 per fare successo in uno dei settori dove l'apparenza è ciò che più conta, ovvero il mondo dello spettacolo.
E visto che siamo in tema estivo, perché no? Propiniamoci pure la prova costume delle star!
Tremate, tremate.


Passiamo innanzitutto alle star della musica: troviamo curve morbide sia per Rihanna...


...per Leona Lewis...


...per  Mariah Carey...


...per Pink...


...per Kesha...


...per Beyonce.


Consideriamo poi le dive del cinema: Hilary Duff...


...e Kate Winslet.



Si potrebbe logicamente controbattere che queste donne "formose" sono pur sempre una piccola percentuale tra lo stuolo sterminato di modelle, reginette della scena, veline e quant'altro.
Tuttavia il messaggio che si vuol far passare è un altro: non necessariamente il magro scheletrico dev'essere un canone di bellezza, perché come giustamente dimostrano queste donne si può essere bellissime anche senza una taglia 38 (tematica peraltro cara alla Dove, la quale ha investito parecchio nella campagna pubblicitaria su quelle che sono le "vere" donne):


Lezione importante da imparare, soprattutto nel nostro contesto culturale dove la magrezza esagerata è diventato un vero e proprio mito da perseguire, a qualsiasi costo: giusto un mese fa ho appreso dai giornali locali che una ragazzina di 15 anni si è suicidata a causa della sua anoressia, e come faceva notare Sara nel post di lunedì scorso nel web si trovano centinaia di siti pro-ana e pro-mia. 
Frutto di una società malata? Mancanza di controllo dei genitori? Mass-media martellanti e subdoli?
Non so voi, ma per certa gente proporrei chilometri di campi di lavoro forzati: mai e poi mai bisognerebbe mettere a repentaglio la propria vita per perseguire un'ideale di bellezza. Anche perché quando sei un cadavere, della bellezza te ne fai gran poco.
Baci pasciuti,
-Ste

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