Leggings for dummies

Cari TDMini,
se anche voi siete stanchi di leggings pietosamente indossati e all'ennesima potenza ridicolizzati, direi che siete capitati proprio nel posto giusto. Quest'argomento spunta fuori di continuo ormai, a parte per l'uso smodato che ne viene fatto, con conseguenti immortalamenti fotografici ritenuti così "stilosi" da essere pubblicati su flickr, fashion blog e facebook, ma anche perchè sia il mio ragazzo che la mia socia Ste non perdono giustamente occasione per farmi notare le improponibili mise.
Prima di entrare nel vivo della questione, concedetemi una breve introduzione:
Cosa sono? Tecnicamente, i leggings non sono collant perchè non coprono la parte del piede ma sono un capo aderente che copre dal bacino alle caviglie. Però se ne possono trovare anche di più corti, come quelli sotto al ginocchio.  Fino agli anni sessanta i leggings venivano usati in campo militare, al di sotto della divisa, per proteggere le gambe dei soldati. Nascono originariamente separati, uno per ciascuna gamba. Oggi se ne trovano di tutti i generi, dal basic al tribal al liquid (una sorta di latex). Anche i colori sono cambiati molto, siamo passate dai colori classici come il nero e i neutri al viola, al rosso e al "fantastico" dorato, capace di renderti un bellissimo e croccantissimo Ferrero Rocher. 


E le fantasie? Il motivo a pied de poule, oppure con fiocchetti,applicazioni di strass e chi più ne ha più ne metta. Alcune un tantino eccessive, come gli Sprouse Graffiti di Louis Vuitton, 700 euro cash, quando i writers te li disegnerebbero anche gratis...



Comunque, attualmente stanno spopolando il famigerato animalier ma anche il pizzo ha un ottimo successo. 

  

Insomma, l'etichetta "trash" vi si può leggere stampata in faccia da kilometri, soprattutto se si punta a look del genere in pieno giorno. Evitate poi di indossarli per giornate casual in abbinamento a stiletti dai tacchi vertiginosi; promossi invece con zeppe, ballerine e stivali. Di notte la luce non c'è ma state attente a come li abbinate, perchè se sostate a lungo sul marciapiede, i conducenti delle automobili (che i fari li hanno) vi potrebbero scambiare per ben altre signorine. 
Ma veniamo al nocciolo della questione e più precisamente su cosa non sono i leggings: NON SONO PANTALONI, e che qui il grassetto, il sottolineato mi vengano in soccorso...I motivi sono principalmente estetici, essendo attillati non è bello vedere così in mostra il vostro fondoschiena. Oltre tutto, occhio all'intimo che indossate: quanto è brutto vedere un perizoma nero o peggio gli slip neri sotto a un paio di leggings bianchi o rosa?


 I dettagli del vostro sedere non interessano a nessuno, per cui evitate di mostrarci cellulite, buccia d'arancia, brufoli e elegantissimi tatuaggi marchiativi sopra.




Poi c'è chi addirittura non indossa niente sotto, accentuando ancora di più l'odioso e orrido effetto "cameltoe" (per chi non conoscesse il significato: "è un termine slang angloamericano che identifica la visibilità della vulva umana attraverso gli indumenti" da Wikipedia. Ci siamo intese?). 

 

Sapete, non esistono solo i top striminziti (quelli che mostrano l'ombelico, che fanno tanto anni 80,  ormai sono oltrepassati) , ma ci sono anche le magliette con la stoffa un po' più lunga dei pochi centimetri che si vedono abbinati e che non ti fanno apparire volgare. Un po' di pudicizia ogni tanto non guasterebbe e anche i maschi non gradiscono questo spettacolo. Basti pensare che da un recente sondaggio, il sesso maschile ha inserito i leggings tra le cose che meno sopportano(oltre a cerchietti e lipgloss). Curioso, no? Apro una parentesi: a casa penso non abbiate specchi di legno ma in vetro, e questo indumento in particolare necessita l'intelligenza di capire che non è portabile da tutte. Siccome i pantacollant sottolineano molto le forme, è sconsigliabile per chi ha qualche rotondità in eccesso. Se adesso mi starete odiando, sappiate che non c'è alcun bisogno di disperare, perchè Yummy Tummy ha pensato di creare gli Shaping leggings, con la funzione modellante e snellente, consentendo così anche ai fisici più burrosi di indossarli e allo stesso tempo di migliorarsi. 
Tra le cose che non sono, aggiungerei: vestiario da palestra.Ques'anno ho frequentato davvero poco l'ambiente, (ebbene sì, sono pigra!) ma quello che ho visto mi è bastato. Ragazze ma anche signore avanti con l'età che sembravano uscite da Flashdance, con i famigerati leggings e ovviamente gli scaldamuscoli. Peccato che nessuna di loro fosse Jennifer Beals...
Se lo spettacolo non vi bastasse, sappiate che anche gli uomini li indossano, anche se per fortuna questa moda ci riguarda solo marginalmente. Già nel 2007 Marni aveva cercato di proporceli sulla passerella, abbinati a camicie e giacche sartoriali.  In America, invece, pare essere un vero e proprio boom e naturalmente indossati come pantaloni. Cosa ne pensate di questo paio di jeggings (leggings in jeans) portati così divinamente da quest'ometto?




Per concludere, io proporrei un'etichetta dentro ai pantacollant di questo genere:




Voi no?
A presto,
*Sara

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