Originalità, questa sconosciuta: Louboutin vs YSL.

Carissimi lettori e carissime lettrici,
ma salve.
Premetto che sono decisamente scazzata e per un duplice motivo. In primis, perché un certo evento ha cambiato i piani di quest'oggi, i quali prevedevano l'inizio della campagna "Tiratela di Meno supporta gli stilisti italiani" (un'iniziativa che, a questo punto, non sto neanche a spiegarvi in due righe perché sarebbe riduttivo), e in secondo luogo perché questo certo evento mi fa seriamente indignare.
La smetto subito con i misteri e spiego chiaramente cosa é successo.
Vi ricordate il mio articolo precedente, dove si parlava dell' "arte di Louboutin"? (per chi non sa proprio di che cosa io stia parlando, rimando qui). 
Bene. In quel post, se ben ricordate,  ho scritto una cosa ben precisa riguardo alla suola rossa di Louboutin. Cito il passo: 
"Come ormai tutti ben saprete, Louboutin può essere considerato il guru della moda soprattutto per quanto riguarda le calzature: l'esclusività delle sue creazioni è la suola rosso scarlatto, segno particolare che opera come specifico simbolo di riconoscimento rispetto alle creazioni di tutti gli altri stilisti."
Ebbene, miei cari, mi tocca auto-smentirmi.
A quanto pare, secondo i giudici di Manhattan, non è affatto vero che le suole rosso scarlatto siano monopolio di Loubi.
Ma facciamo un passo indietro.
Avete presente Yves Saint Laurent? Ma sì, quello che "ai tempi d'oro" fu l'erede al trono di Dior. Yves Saint Laurent (abbreviato YSL) è stato un grande stilista, anch'esso francese come Loubi, spentosi purtroppo nel 2008  (pace all'anima sua). 
Ecco i fatti: la maison di YSL, confezionando i modelli della nuova collezione YSL Cruise 2011, ha proposto quattro modelli di scarpe dotate di suola rosso scarlatto (i modelli Tribute, Tribtoo, Palais e Woodstock).
Figuriamoci. Quasi ce lo vedo il povero Loubi che sobbalza sulla sedia appena sente la novità, con il fumo che gli esce dalle orecchie e urlando in giro: "Mon Dieu! Sacrebleu! YSL ha osato copiare moi!!!"
Scherzi a parte, non credo che le cose siano andate poi così tanto diversamente visto che in tempo zero Loubi ha fatto causa a YSL chiedendo un milione di dollari come risarcimento: le suole rosse, questa la materia del contendere.


Si noti che lo stesso Louboutin aveva brevettato le suole rosse già nel 2008, quindi la causa sembrava praticamente vinta.
La vicenda giudiziaria, tuttavia, è stata altalenante: inizialmente i giudici di Manhattan respinsero l'ingiunzione di Louboutin di fermare la produzione della Cruise 2011, successivamente i giudici respinsero la difesa di YSL che proponeva un disegno raffigurante un modello di scarpa del 2004  YSL, dotato di suola rossa.
Alti e bassi insomma, esito davvero indeciso fino alla sentenza finale... la quale si presenta con una motivazione decisamente inaspettata da parte della corte federale di Manhattan. A quanto pare, il famoso brevetto del 2008 "è troppo generico e ampio, nell’industria della moda il colore svolge funzioni ornamentali decisive per alimentare la competizione. Come potrebbero essere appannaggio di un solo brand?"


In veste di studentessa di giurisprudenza nonché di fescion bloggher, sono andata a leggermi la sentenza (che potete trovare qui, in inglese: http://www.nysd.uscourts.gov/cases/show.php?db=special&id=122). 
La motivazione tiene conto anche del fatto che YSL aveva confezionato alcuni modelli di scarpe con suola rossa già negli anni '70, quando a Louboutin ancora non era venuta quella brillante idea (i primi modelli con suola rossa di Loubi risalgono al 1992). 
Motivazione che fa ancora più discutere, però, è quella dell' "uso del rosso".
A quanto pare, i giudici sostengono che il colore (il rosso in questo caso) svolga una funzione ornamentale, ma qui non si sta parlando semplicemente di rosso. Si parla di SUOLA rossa, quindi di un elemento costitutivo della scarpa, una parte integrante di essa. 
Non è tanto il rosso, quanto il binomio "suola+rosso": non si capisce quindi perché i giudici abbiano dato una motivazione simile visto che non si tratta di un colore con "funzione ornamentale", quanto piuttosto di un vero segno distintivo composta da due elementi definiti (la suola e il rosso appunto).
La sentenza prosegue con delle discussioni inerenti alla tonalità del tipo di rosso, dove i giudici sfoggiano una notevole conoscenza artistica (sì, sono sarcastica) facendo un paragone con un'eventuale lite tra Monet e Picasso perché l'uno ha usato in un quadro una tonalità  di indaco troppo simile a quella del quadro dell'altro artista (pag. 13 della sentenza).
Ah beh, grandi motivazioni questi giudici di Manhattan.
Concludendo: Loubi ha perso. Non ha più il monopolio delle suole rosse perché, tanto, il rosso è solo un ornamento e non si può pretendere di avere il monopolio della scala cromatica.

La mia personale indignazione si circostanzia in tre punti fondamentali:
1) i giudici non hanno capito la differenza tra semplice rosso e il binomio "suola + rosso": il brevetto, da questo punto di vista, non era affatto generico;
2) dite pure quello che volete, ma le consuetudini sono dure a morire. Se dico "suole rosse" si pensa a Loubi, quindi sostengo che YSL abbia intenzionalmente provocato questo cataclisma per dimostrare che, in fin dei conti, Loubi é una specie di Re senza corona;
3) l'originalità. Ma io dico: se non c'è la motivazione della voluta provocazione, allora si deve pensare che l'originalità sia morta? Che sia tutto un copia-copia, un ruba-ruba, e così via? Che l'alta moda abbia davvero esaurito tutte le idee? L'unico esempio lampante (e neanche troppo) che mi viene in mente per spiegare la situazione, sarebbe quello di una gioielleria che usa come confezioni dei proprio gioielli le scatoline turchesi con fiocco bianco (simbolo di Tiffany).

Non so voi, ma io ho sempre creduto che chi copia sia vittima dell'invidia. Che, sinceramente, é un peccato decisamente molto poco chic.
Baci indignati,
-Ste


1 commento:

  1. Non sai quanto mi trovi d'accordo con te! Louboutin è Louboutin! E aggiungo che se l'intenzione non fosse stata quella di copiare avrebbero tranquillamente potuto scegliere un'altra tonalità di rosso! A me piace molto anche YSL infatti sono appena tornata da Parigi con un paio di Tribtoo che desideravo da troppo tempo, ma se le avessi viste con la suola rossa non le avrei di certo comprate! Quindi per me l'esclusiva resta sua non importa cosa dica chi :)

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