I deliri Lagerfeldiani

 
Potevo non parlarne? 
Io che da sempre porto avanti la mia lotta contro la volgarità e contro i ragazzi per cui la bellezza (o peggio, l'intelligenza) si misura in base ai cc di silicone, potevo star zitta?
Ma ovvio che no!
Presupposto  fondamentale da cui partire, in questo caso, è il dato anagrafico del mostro sacro della moda: 10 settembre 1933. Vale a dire prossimo ai 79 anni. 
In altre parole, come dire? Sbarellare può succedere.
Ed è questa la mia speranza, perchè non posso pensare che uno dei più grandi miti viventi modaioli, e non solo per i fashion addicted, abbia avuto questa caduta di stile.
Clamoroso che proprio uno stilista, che ha fatto della massima eleganza uno dei suoi baluardi, possa avere un inciampo del genere!
Ma veniamo al misfatto e mentre lo scrivo (voi non potete vedere) ho un pesante tremolio della mano che non mi permette di battere sulla tastiera quel nome. 
Una forza si è impossessata delle mie dita e mi spinge via appena mi avvicino a quelle lettere, come se ci fosse un allarme con tanto di sirena che si ribella.
Io, giuro, vi vorrei scrivere quella parola, che non è una parolaccia ma che comunque ci si avvicina molto, ma non riesco...
gjnhthjtjhthnjsdtntglkajiofawipokpkzjjfgntoiyutiyjiektorkgktlgmkmbkfjibgoiqeopfmgvkfmbkfdldhf
ok
zzzzzzzzzzzzzzzZ..........A....................H.........................I............................A
sì, ce l'ho fatta!!! ma vinco qualcosa vero, dopo aver fatto questo immane sforzo? 
In fondo al post vi lascio il mio conto IBAN ordunque!!!
 Insomma, quella signorina così aggraziata, illibata, naturale, delicata, con i suoi modi di fare eleganti, che conosce a memoria tutto il galateo e sa recitarcelo a memoria, tanto che la regina Elisabetta l'ha richiesta alla sua corte come ospite d'onore, che per quanti metri di stoffa indossa nessuno è mai riuscito a vedere un cm delle sue cosce o un mm del suo seno, ha deciso di deliziare noi poveri mortali sottomessi a cotanta venerea bellezza e mostrarci le sue fini e chic idee di moda. 
Dal mestiere più antico del mondo a ingresso dalla porta principale nel fashion sistem,però ne è passata di acqua sotto i ponti...[leggasi, "di gambe aperte"]. 
Durante la settimana dell'alta moda francese, la maghrebina è riuscita a presentare una linea di intimo sexy che porta addirittura il suo "suadente" nome.
Una collezione dominata dal rosa pallido al fucsia, dai fiocchini ai fiocconi, dai petali e dai lacci, dalle piume ai babydoll stile tutù.
Insomma, cose non originali, viste e riviste già su Miranda Kerr, Gisele Bundchen e sulle conigliette di Hugh Hefner.
Ah, non complimentatevi con lei, dato che a realizzare i capi ci hanno pensato professionisti come  il designer di corsetti François Tamarin, il ricamatore Jean-Pierre Ollier e la designer di accessori Cécile Boccara.
Ma poteva lei non esibirsi? Ovvio che no! Ha, infatti, chiuso la sfilata, mostrando il corpo,frutto del sudore di ore e ore di attività in palestra [leggasi, "chirurgo"].
La vera tristezza sta però nel commento after catwalk, soprattutto l'esposizione piuttosto discutibile di Karl Lagerfeld, che ha affermato: "una tradizione molto francese di galanteria, niente di lei è volgare".
E se non vi fosse bastato, si è spinto decisamente oltre rispondendo sul passato di Zahia: "Secondo voi come ha cominciato Chanel?".
Ti prego, Coco, esci dalla tua tomba e strozzalo con le tue mani! Perchè non è questa la donna attiva e dinamica a cui lei si riferiva. 
Una donna icona dell'eleganza, di successo ma di una modestia senza precedenti, che si definiva "solo una semplice sarta", non può essere associata in alcun modo a una ragazzina ventenne a cui interessa solo della plastica di cui è coperta e che si parli di lei.
@Zahia, convinta di poter pulire la sua immagine disdicevole e ripugnante con l'improvvisarsi stilista e farsi pubblicità in questo modo. THUMBS DOWN.
@Karl: pensare fino a cento non ha mai ucciso nessuno ed è severamente raccomandabile quando l'età avanza. THUMBS DOWN.
@Aspiranti stilisti: continuate a studiare, a mettere la passione che avete nelle vostre creazioni e sdegnatevi, giustamente, se dopo ore e ore a una macchina da cucire con gli occhi che bruciano, una ragazzina senza arte ne parte vendendo il suo corpo e senza alcuna fatica, ha occupato il VOSTRO posto.  Per voi, THUMBS UP.

*Sara

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