Valentino, un impero in un nome

Lo hanno chiamato "L'ultimo imperatore" ma a me piace chiamarlo semplicemente Valentino perché per me inconfondibile al mondo. 
Penso subito a lui per associazione e a nessun'altro, lui che ha fatto del suo nome un impero unico e di successo.


 Valentino nasce a Voghera l'11 maggio del 1932 e da subito si scopre essere un bambino fuori dal comune.
Un bambino che non sognava di fare il dottore, lo scienziato, l'astronauta o il super eroe ma che, attratto dalla bellezza delle star, desiderava soltanto creare abiti femminili.
["So cosa vogliono le donne. Le donne vogliono essere belle."]
Quando aveva 13 anni la sorella lo portò al cinema e perso nel film "Ziegfield girl" con Eddie Lamar, Lana Turner e Jimmy Stewart decise di diventare stilista.
Dice ironicamente che "creare gli abiti è l'unica che sa fare e per il resto è un disastro".
Si trasferisce a Parigi all'età di 17 anni e studia all' École des Beaux-Arts e Chambre Syndicale de la Couture Parisienne.
Una volta completati gli studi lavora come collaboratore nella Casa di Moda di Jean Dessés, dove disegna bozzetti in ogni momento libero e poi nell'atelier di Guy Laroche.
Nel 1957 con l'aiuto del padre fonda la "Valentino", che a causa dei costi di gestione e per i gusti di lusso dello stilista finisce quasi in bancarotta.
Ed è qui che ci sarà la svolta e uno dei momenti più importanti della vita e carriera di Valentino: l'incontro con Giancarlo Giammetti. 
Da molti definito "l'ombra" di Valentino, per me è piuttosto l'altra metà della mela, la parte complementare, colui che ha contribuito al successo e alla persona Valentino.



Era il 31 luglio del 1960 e al Cafè de Paris Valentino chiese a Giancarlo se poteva sedersi al suo tavolo. 
Lui accetta e gli dice di averlo riconosciuto dalla foto di una copertina e che gli sarebbe piaciuto vedere la sua casa di moda.
A settembre la prima maison era fallita e entra così in gioco Giancarlo, che allora era solo uno studente di architettura.
Da quel giorno la sorte cambia.
Erano gli anni della dolce vita e già allora si parlava molto di questo stilista venuto da Parigi che voleva aprire una casa di moda enorme. 
E così fu. 
Insieme a Giancarlo (che si occupava della parte creativa) decisero di avviare una nuova casa di moda, in via Condotti.
[Gli anni sessanta sono per lui i migliori, dice: "sono il mio decennio di moda preferito. I vestiti erano belli ma non troppo esagerati"]
Nel 1962 Valentino mostrò la sua collezione couture al Palazzo Pitti a Firenze (allora considerata capitale della moda) e fu un trionfo. 
Capisce di avercela fatta quando le signore di fama internazionale si rivolgono a lui, tra queste Jackie Kennedy, a cui fece un intero guardaroba.
Nel 1967 viene premiato con il famoso Neiman Marcus per la "White Collection", collezione su colori come il beige, l'avorio e il bianco. Fu da lì che si impose il logo della "V", adesso inconfodibile.
Il Time e il Life ne scrissero entusiasti e da lì la sua carriera fu in ascesa.
Negli anni settanta aprì i suoi negozi a Milano, Roma, New York e Tokyo,organizza la  prima sfilata della linea ready to wear e lancia il suo profumo. 
E' il primo a commercializzare le sue linee sui mercati internazionali e il primo stilista al mondo ad usare i più importanti e famosi fotografi per le sue campagne pubblicitarie.



Negli anni ottanta lancia la sua prima linea bambino che chiama Olivier ( come uno dei suoi amati carlini) e introduce le licenze.
[A Valentino non piacciono gli anni ottanta: " è stato un momento volgare della moda"]
In questo ventennio si può dire che i due abbiano lavorato per far crescere l' azienda, aumentata di circa 30-40 volte.
I compratori si affacciano come sciacalli su quei fruttuosi beni e così Valentino, tra le lacrime e la commozione, nel 1998 cede l'azienda all' HdP per circa 300 milioni di dollari, per poi passare quattro anni dopo al gruppo Marzotto per la bellezza di 782 milioni.
Valentino resterà comunque lo stilista e la figura principale, segnato comunque per questo cambiamento di visione della moda, divenuta ormai principalmente business e denaro.
Nel corso degli anni ha vestito fior fiore di celebrità: penso a Liz Taylor che indossava un suo abito quando incontrò per la prima volta Richard Burton, a Julia Roberts che per ritirare l'Oscar scelse un suo capo vintage, a Jackie Kennedy che per diventare una Onassis indossò un vestito da sposa Valentino o alla meravigliosa Lady D. con il suo abito in velluto.
















Un'esposizione sui meravigliosi lavori dello stilista (tra cui questi citati) gli è stata dedicata a Somerset House, intitolata "Valentino: Master of Couture" e con esposti ben 130 pezzi indossati da icone come Grace Kelly e Sophia Loren.
La mostra è purtroppo terminata a marzo ma chi, come me, non è riuscito a vederla non deve perdersi d'animo! E'stato infatti ideato un fantastico sito dove è possibile visitare virtualmente il museo e sembrerà veramente di essere lì. A me è piaciuto moltissimo sia vedere le foto di Valentino sia vedere i vestiti e le sue idee di partenza su carta. 
Inoltre la pagina è aggiornata continuamente con news e amarcord.

 

Il bianco è stato un colore fondamentale nella carriera del designer, si può infatti dire che abbia dato il via alla sua importantissima carriera quel giorno a Firenze. 
E'altrettanto un fulcro perché per Valentino è sempre stato il colore dei sognatori. Come lui.



 Non solo il bianco ma ovviamente anche il suo famosissimo rosso. 
La prima volta che se ne innamorò fu all'Opera di Barcellona: aveva 19 anni e rimase estasiato da una donna in un vestito di velluto rosso. 
Gli rimase talmente impressa che disse: "Se diventerò mai uno stilista, farò tantissimi abiti rossi".
Sembra che la formula del suo colore sia  una combinazione del 100% magenta, 100% giallo e 10% nero.

 
Il primo abito rosso Valentino è apparso nella collezione del designer del 1959.  

Era un abito da cocktail realizzato per catturare gli sguardi e fermare il traffico di via Condotti.


Qui sotto una minuscola parte dei suoi meravigliosi abiti rossi:































 











Ovviamente lui è più di solo questi due colori e dovrei parlare di quasi cinquant'anni di vestiti in un solo post, decisamente complicato. Credetemi!
Valentino ha partecipato anche al film "Il Diavolo veste Prada" in cui rappresentava se stesso ma non è tutto. 
Nel 2007 viene infatti distribuito nei cinema il film-documentario "Valentino: The last emperor" che segue gli ultimi due anni di attività dello stilista. 
Una pellicola fatta davvero molto bene e che ha avuto un gran successo, con tanto di standing ovation e lacrime. 
Io l'ho visto e consiglio di farlo anche a voi. E' stato bello poter entrare nella vita dello stilista, vedere il rapporto con Giancarlo, conoscere "le sue ragazze", come nasce un vestito e una sfilata, scoprire i lati umani di Valentino e i suoi capricci. 
Infine saggiare la sua passione per la moda e la tristezza provata verso chi specula su chi di questo mondo ne ha fatto sì un impero ma soprattutto una vita e tanto della sua ce ne ha pure messa.
[Valentino dice di amare il secolo del 2000 "perché tutti hanno incominciato ad amare l'haute couture"]
Tra il 6 e l'8 Luglio del 2007 Valentino festeggia a Roma i quarantacinque anni di attività della sua maison. Uno spettacolo meraviglioso degno di Hollywood e d'altronde gli ospiti presenti erano proprio di quel livello.Un'esposizione dei suoi abiti appesi alle pareti e una magnifica esibizione di ballerine e palloncini sullo sfondo del Colosseo.
Tra gli invitati illustrissimi c'era anche l'altra colonna della moda, Karl Lagerfeld, che implorando Valentino di non ritirarsi gli dice: "Paragonati a noi gli altri fanno solo stracci".
Ma lo stilista italiano non lo ascolterà e solo due mesi dopo decide di dire addio alla moda. 
Nel suo comunicato stampa Valentino dirà:  "Lascio la festa finchè c'è la gente".
Ma come possiamo dimenticarci dei suoi meravigliosi abiti e del  couturier più famoso al mondo?
Di colui a cui è bastato il nome per entrare nella storia e restarci. Per sempre.

*Sara



19 commenti:

  1. Mitico: ha creato abiti favolosi ;)))

    www.lostinunderwear.blogspot.it

    RispondiElimina
  2. great post :)love your blog, would you like to follow eachother? why dont you follow me through gfc and blog lovin and let me know :) ill definitely follow back!

    xx Jeeshan
    www.beautydosage.com

    RispondiElimina
  3. Lo adoro! Il documentario l'ho visto in tv poco tempo fa ed è davvero bello. Mi spiace solo che abbia un po' perso il suo impero (nemmeno lui era felice che fosse in mano ai Marzotto).
    Ottimo post! Ma dove l'hai trovata la foto con Giammetti?! Che storia che c'è tra loro, lui è davvero la sua ombra!

    http://lowbudget-lowcost.blogspot.it/2013/04/latest-crushes.html

    RispondiElimina
  4. un nome un mito...adoro qualsiasi cosa lui fa...perchè lo fa sempre con stile ed eleganza...
    xoxo
    vendy

    NEW OUTFIT POST ON MY BLOG
    The simple life of rich people BLOG

    RispondiElimina
  5. lo adoro!!

    http://theglamorouspearl.blogspot.it/

    RispondiElimina
  6. Come non adorarlo? Proprio nel post di oggi parlo di una delle sue ultime creazioni :)
    xoxo

    Nuovo post: http://valefashionworld.blogspot.it/2013/04/object-of-desire-valentino-rockstud.html

    RispondiElimina
  7. Great post! I love his designs. The red dress is absolutely gorgeous!

    Sita xx
    http://buttonsapart.blogspot.co.uk/

    RispondiElimina
  8. Lo amo! Classe ed eleganza inconfondibile!

    http://thefashionprincessblog.blogspot.it

    RispondiElimina
  9. Un genio, anzi due! Le collezioni di questa maison non deludono mai, sono sempre stupende! Sarebbe un sogno indossare uno di quegli abiti!
    Fabiola

    wildflowergirl
    Facebook page

    RispondiElimina
  10. Per me è il migliore! In assoluto!
    Bellissimo post! :D
    Un bacio!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

    RispondiElimina
  11. un genio, niente da aggiungere! bellissimo post, mi cercherò il documentario!
    http://namelessfashionblog.blogspot.it/
    http://www.facebook.com/NamelessFashionBlog

    RispondiElimina
  12. Wow, I just found your blog and its so amazing! Really great talent you have there, keep up the good work, and maybe visit me if you can too. I follow you now
    Tamara
    www.theglamandglitter.com

    RispondiElimina
  13. Wow, I just found your blog and its so amazing! Really great talent you have there, keep up the good work, and maybe visit me if you can too. I follow you now
    Tamara
    www.theglamandglitter.com

    RispondiElimina
  14. ADORO <3 (: Reb, xoxo.

    *Nuovo post sul mio blog, fammi sapere cosa ne pensi:
    http://www.toprebel.com/2013/04/wavy-hair.html

    RispondiElimina
  15. Ha davvero creato un impero dal nulla!
    Torna presto a trovarmi su Cosa Mi Metto???
    Enter Cichic giveaway!!

    RispondiElimina
  16. non sapevo tutte queste cose!! grazie cara!

    RispondiElimina
  17. Cavolo che post e che storia! Devo ammettere che mi ha messo addosso un po' di tristezza, mi dispiace che si sia ritirato, non l'ho ancora accettato ;)

    xx giada
    http://fashionmilkshake07.blogspot.it/

    RispondiElimina

Grazie per la visita e il commento!