Impariamo il diritto penale con Dolce&Gabbana!

Ben ritrovati, amatissimi fans!
Come ve la passate? Siete già tutti in vacanza, mannaggiaavvoi?
L'articolo di oggi sarà diverso (ma non troppo) rispetto ai soliti. 
Come ormai pensiamo sia arcinoto e chiaro (ma non fa mai male ribadirlo) TDM non è (e non sarà mai) un blog di outfit e cerca di vedere - se esiste - l'altro lato della moda.
E dato che la moda a volte non è solo abiti ed accessori, oggi veniamo ad esaminare in modo semplice semplice quello che è successo ai nostri stilisti nostrani preferiti, ovvero Dolce&Gabbana.


Quando moda e diritto si intrecciano tra loro, ho dei veri e propri brividi di piacere (penso di averlo ampiamente dimostrato nel commento alla sentenza di primo e di secondo grado di Louboutin VS YSL). E dato che mi considero più una giurista che una fashion blogger, ben volentieri mi intratterrò nello spiegarvi la controversia giudiziaria che in questi giorni ha surriscaldato gli animi dei nostri Stefano e Domenico.

Le accuse a D&G, infatti, sono sfociate in sentenza. Ma c'è di più.
Considerato la difficoltà delle tematiche, cercherò di essere il più chiara possibile senza però essere riduttiva (che mica vuole essere una lezione di "criminal law for dummies").

Correva l'anno 2011 quando D&G vennero prosciolti dall'accusa di truffa ai danni dello Stato e di dichiarazione infedele di redditi: tutto questo perché, secondo la pubblica accusa, D&G per anni avevano evaso il fisco costituendo una società fittizia in Lussemburgo (la GADO - prego di osservare come sia l'inversione delle iniziali degli stilisti, ovvero GAbbana DOlce... quando la fantasia non manca!), al fine di pagare meno tasse. Questo fenomeno, conosciuto come esterovestizione, ha una lunga tradizione nel mondo delle imprese: spostare la propria sede in uno Stato che prevede tasse più basse non è esattamente la novità del giorno, anzi.

La Gado non è una semplice società fittizia ma, secondo l'accusa, una vera e propria "nebulosa" - nel senso che è fatta della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni.
Il Pubblico Ministero (che riveste la parte dell'accusa nel processo penale) ovviamente non è stato per nulla d'accordo sull'assoluzione di D&G e pertanto ha impugnato il provvedimento in Cassazione (cioè il massimo grado di giudizio italiano). Quindi lo scorso novembre la Corte di Cassazione, ritenendo che la tesi del PM fosse corretta, ha annullato il proscioglimento di D&G e ha ritrasmesso gli atti in primo grado affinché il processo venisse rifatto.

Si parla di una vera e propria "frode sofisticata": un'evasione di circa un miliardo di euro (mica noccioline!) perpetrata con complicati giri internazionali di capitali.

Di conseguenza, dopo lunghe indagine e accuratissime ricerche, il Tribunale di Milano ha condannato i due stilisti a un anno e 8 mesi con la sospensione condizionale della pena (la sospensione condizionale è un beneficio di legge che permette la sospensione della pena per un determinato periodo di tempo - 5 anni per i delitti - a seguito del quale se il condannato non compie un reato della stessa indole, il reato stesso si estingue. Sostanzialmente non faranno neanche mezza giornata in carcere, per capirci).
Dolce e Gabbana (assieme ad altri imputati coinvolti), inoltre, dovranno  risarcire l'agenzia delle Entrate, costituita parte civile nel processo con una somma, a titolo di provvisionale, di 500 mila euro. Ovviamente D&G non sono stati per nulla contenti della decisione, e quindi appelleranno la sentenza.
C'è di buono che almeno l'altro reato contestato a D&G (ovvero la truffa) è caduto in prescrizione
Che dire? Potrei cedere al populismo accorato e dire una cosa stile "sono solo i poveretti quelli che pagano le tasse". O, dall'altro lato, potrei comprendere D&G perché le tasse stanno diventando sempre più pesanti e che alcune aziende, per sopravvivere all'Italia di oggi, sono costrette ad inventare le peggio furbate per galleggiare. Non farò né l'una né l'altra cosa. Mi limiterò solo ad osservare che, da fashionista, Dolce&Gabbana rimangono uno degli indiscussi perni della moda italiana; da giurista invece... che nessuno è colpevole fino a una sentenza di condanna definitiva, che credo tarderà un bel po' ad arrivare.
Spero di essere stata il più chiara possibile, anche se mi rendo conto che la questione è alquanto complessa.
E voi che cosa ne pensate?
Fatecelo sapere in un commentino qui sotto!
Baci,
- Ste

13 commenti:

  1. Chiara e interessantissima! Grazie mille, mi piace capirci qualcosa in queste controversie e spiegato così chiaramente rende tutto più semplice ;)
    -Amara-

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  2. Una questione decisamente complessa e come sempre avvolta dalle lungaggini del ns sistema giudiziario.... Chi vivrà vedrà!!!!
    Io so solo che loro sono il duo stilistico, tra i più grandi nell'Olimpo della moda, li adoro!!!!
    Kisses darling!

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  3. molto complicata qst faccenda...speriamo si risolva presto...interessante qst post brava!

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  4. ciao cara...faccenda complicata...ma tu sei riuscita a spiegare tutto al meglio senza annoiare...bravissima
    xoxo

    buona serata
    NEW OUTFIT POST !!!

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  5. Interessante questo post!A me la questione dal punto di vista di una non giurista non sembra così complicata,alla fine non sono nè i primi nè gli ultimi ad usare questi mezzucci per evadere le tasse.
    Bisogna ricordare una cosa molto importante,cioè che le tasse che non pagano loro le paghiamo noi!Quindi io mi sento,invece,di giudicarli anche piuttosto aspramente.Non penso che a loro i soldi manchino,posso capire il piccolo imprenditore che non ce la fa ad andare avanti,ma loro si potevano comprare uno yacht di meno e pagare le tasse come tutti.Si chiamano Dolce e Gabbana quindi dubito che saranno mai costretti al carcere grazie anche solo alla loro influenza,ma spero fortemente che paghino per quello che hanno fatto.
    Il loro non è un atto di "sopravvivenza",ma di semplice avidità.

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  6. Sei stata molto chiara... bisognerebbe rivedere molte cose in Italia, visto che molti evadono "per necessità". Però credo che finché le cose non cambieranno non è comunque giusto andare contro la legge!
    Fabiola

    wildflowergirl
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  7. Ma lo sai che infatti non avendo seguito bene la vicenda avevo diversi punti da chiarire?

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  8. Post molto interessante, speriamo la questione si risolva presto!
    Ciao, AngelaMia

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    http://itisap4ssion.blogspot.it

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  9. Hai speigato molto bene tutta la faccenda, anche se credo che sia molto più complessa di così...
    Non per giustificare nessun tipo di evasione fiscale, ma secondo me le tasse sono troppo e troppo alte per tutti e non mi meraviglia affatto che chi può tenti di "evitarle"!
    Il problema è che la classe politica continua a rubare e noi a pagare, e finchè le tasse che si pagano non verranno percepite come giuste è normale che si tenterà in ogni modo di evaderle!
    Un bacio!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

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  10. E' vero che le tasse sono strapesanti in Italia, ma alla fine ci sono e quindi le devono pagare tutti! vediamo comunque cosa dirà la sentenza!
    torna presto a trovarmi!
    Nameless Fashion Blog
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  11. ciao ste! super interessante questo articolo, sapevo poco della vicenda e sei stata molto chiara! Sono importanti questi post :)
    un baciooo
    ecchi

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  12. Very interesting post, is there really an issue, if yes hopefully the issue will be resolved soon!
    http://sepatuholig.blogspot.com/

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Grazie per la visita e il commento!