"Ferma il bastardo": Yamamay a sostegno delle donne

Ben ritrovati carissimi lettori di TDM!
Il mio post di oggi (esattamente come il prossimo che scriverò) sarà dedicato ad alcune importanti iniziative del mondo della moda a sostegno delle donne vittime di abusi e di maltrattamenti.
Questo post, pertanto, sarà dedicato alla recentissima attività di Yamamay chiamata "Ferma il Bastardo".



Denuncia il violento, i tuoi diritti esistono fino a che sei in grado di difenderli. Yamamay, da sempre accanto a tutte le donne, si schiera contro la violenza di genere. Dai forza a chi non ce l'ha. Condividi questo messaggio per reagire insieme.


La campagna ha, inoltre, lo scopo di informare dell'esistenza del numero gratuito 1522, creato dal Ministero delle Pari Opportunità.

L'iniziativa ha avuto un grande impatto mediatico: già Vogue.it aveva accennato, nei giorni scorsi, a questo progetto che sembra aver creato opinioni discordanti.
Se, infatti, da un lato troviamo un gruppo entusiasta di persone che gridano al miracolo (basti vedere la Pagina Fan su Facebook di "Ferma il bastardo" e il già nutrito numero di fans che è riuscito a raccogliere in pochissimi giorni di apertura), dall'altro non sono tardate ad arrivare le polemiche.
Ebbene sì, avete letto bene: polemiche. Vuoi per il nome troppo forte dell'iniziativa, vuoi per le malelingue che sostengono che tale progetto sia solamente una trovata pubblicitaria ideata dall'azienda italiana per lucrare sull'altrui dolore. E a queste accuse Yamamay risponde con una specie di manifesto programmatico, pubblicato nelle informazioni della pagina fan su Facebook.

“Ferma il bastardo.”
Una frase forte ma vogliamo "Arrivare dritti al cuore e agli occhi": scuotere, turbare, far reagire e creare un movimento contro la violenza sulle donne. 
I fatti di attualità ogni giorno puntano l'attenzione su nuovi abusi e atti violenti che colpiscono le donne. Ma sono la punta dell'iceberg.
Nel 90% dei casi la violenza non viene denunciata. Noi vogliamo supportare a dare forza alle vittime, dar loro un segnale, creare una coscienza comune e un movimento. Condividere questo messaggio vuole essere un segnale per REAGIRE INSIEME.
In Italia le vittime del 2012 sono state 124, una donna uccisa ogni due giorni.
E necessario attivarsi per cambiare il presente. Oltre i numeri e le cifre, ci sono esistenze di donne
che, quando sopravvivono alle botte e escono vive dagli ospedali, rimangono segnate nel profondo.
Per iniziare un nuovo percorso è necessario un profondo cambiamento culturale e
sociale; c’è bisogno di suscitare interesse e partecipazione, perché l’interesse
senza partecipazione è qualcosa che è destinato a passare.
Le parole chiave sono: CAMBIAMENTO, SOLIDARIETA', PARTECIPAZIONE.
La violenza sulle donne va prevenuta, denunciata e fermata.
- Per sradicare lo stereotipo della donna come vittima permanente, in quanto donna.
- Per sostenere le donne che dopo aver subito una vita di infragilimento, trovano il coraggio di andarsene. Prima che sia troppo tardi.
- Contro chi viola la dignità delle donne, con atti di violenza fisica e psicologica.
- Contro chi rimane indifferente, o peggio ancora, contro chi mostra un interesse morboso e strumentale per i fatti di violenza, perché non interessa che una donna sia stata vittima di violenza, ma che la violenza sulla donna faccia notizia.


A mio parere, queste polemiche lasciano il tempo che trovano. 

Le osservazioni in merito al nome della campagna "Ferma il bastardo" risultano essere grottesche: ma di che cosa stiamo parlando? Seriamente, il nome della campagna risulta essere veramente un problema, e perché? Cioè, fatemi capire bene: bisognerebbe forse usare un nome più soft per non urtare la sensibilità di maltrattatori e assassini?
Non mi risulta che qualcuno si sia lamentato dei toni quando la mitica Luciana Littizzetto, durante il Festival di Sanremo, ha pronunciato la frase: "Non è questo l'amore. Un uomo che ci picchia è uno stronzo. SEMPRE.".





E poi, signori e signore, la critica che più mi ha fatto andare il sangue alla testa: Yamamay sfrutta questo fenomeno sociale per farsi pubblicità.

Ma SUL SERIO?

Intendiamoci: per una volta che un'azienda italiana decide di investire tempo e denaro per un'iniziativa di grande rilievo sociale piuttosto che per l'ennesima campagna "tette&culi" (passatemi il francesismo) si ha il coraggio di trovare a tutti i costi il lato oscuro della questione? Ma perché, invece, non supportare questi progetti? Perché, per esempio, non prendere esempio?
Cioè, siamo nella paradossale situazione in cui, quando finalmente viene creato uno strumento innovativo in aiuto alle persone, invece di sostenerlo lo si va a criticare fino alla morte, trovando aspetti negativi a vario titolo e sminuendo l'operato che vi è dietro.
E tutto questo è vergognoso.


Incoraggiando quindi Yamamay nello sviluppo di questa iniziativa, noi di TDM saremo ben liete di tenervi informate sui futuri sviluppi della campagna.
Nel frattempo vi consigliamo di mettere "Mi piace" alla pagina Fan di Ferma il Bastardo e di seguire su Twitter l'hashtag #fermailbastardo .


E voi che cosa ne pensate dell'iniziativa di Yamamay? Fatecelo sapere con un commento qua sotto!
Baci,
- Ste

11 commenti:

  1. Sembra un'iniziativa fantastica, non capisco le critiche. E' bello che il settore della moda faccia qualcosa in questo versante invece di pensare solo al lato più frivolo e superficiale della vita di una donna!

    http://julesonthemoon.blogspot.it/

    RispondiElimina
  2. Ben detto cara, appoggio in toto le tue osservazioni. Ora vado a mettere il like alla pagina. Proprio il motto "forte" e senza mezzi termini mi convince della genuinità dell'iniziativa.
    Bacione
    Have a great weekend, with love
    Coco et La vie en rose
    Coco et La vie en rose on Bloglovin
    Coco et La vie en rose on Facebook
    I entered a style contest: please click HERE and give me a LIKE if you like :-)

    RispondiElimina
  3. Le critiche sono fatte appositamente essere sterili. Vado a cliccare sulla pagina, vedi un po'!
    Ottima iniziativa!
    Don't Call Me Fashion Blogger
    Facebook
    Bloglovin'

    RispondiElimina
  4. ottima iniziativa! corro a mettere mi piace!

    http://thefashionprincessblog.blogspot.it

    RispondiElimina
  5. L'iniziativa mi piace, la condivido e il termine "bastardo" lo trovo anche troppo leggero per definire chi usa violenza su un altro essere umano ! ;)

    Fashion and Cookies
    Fashion and Cookies on Facebook
    Bloglovin

    RispondiElimina
  6. Per me anche se Yamamay avesse voluto sostenere questa iniziativa solo a scopo pubblicitario, finchè si raggiunge lo scopo che si prefigge va più che bene!
    In fondo se ne viene un beneficio a tante donne in difficoltà che importanza ha se poi il brand in questione ci guadagna in notorietà?
    Un bacio!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

    RispondiElimina
  7. Credo che sia un'ottima iniziativa!!! ma stiamo scherzando? bastardo troppo offensivo?? io avrei detto " porco, animale, vigliacco bastardo". E ora di finirla con la violenza sulle donne! Io approvo in pieno l'iniziativa ;)))

    Miss Piggy

    RispondiElimina
  8. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

    RispondiElimina

Grazie per la visita e il commento!