Niente Paura! Tatù, il bracciale a sostegno delle donne

Buonasera cari lettori!
Credo che questo sia, dopo anni, il primo post serale/notturno sul blog, a dimostrazione che c'è sempre qualcosa di innovativo che possiamo fare.
Anche questo è un double post, infatti chi vi scrive oggi è Stefania: la nostra Sara si sta godendo le meritate vacanze, sperando che torni presto perché un po' già ci manca!

In effetti credo che specificare chi stia scrivendo questo articolo risulti del tutto superfluo: quando si tratta di temi come la violenza sulle donne chi conosce un minimo il blog sa perfettamente che a scrivere è la sottoscritta.
E quindi eccomi qui, a parlarvi ancora (e purtroppo, oserei dire) della moda che incontra la tutela delle donne. Ovviamente scrivo purtroppo perché ogni volta che c'è da parlare di questo argomento mi parte un embolo, e ciò per un semplice motivo:

Non bisognerebbe parlarne semplicemente perché il problema non dovrebbe esistere.

Sono anni che cerco di capire il motivo che porta un uomo (familiare, compagno, marito, ecc) a picchiare una donna, o addirittura ad ucciderla. E sono anche anni che mi interesso della tematica, lavoro con donne che hanno avuto simili esperienze e di storie di questo tipo ne conosco a bizzeffe (non per niente è da due anni che sono tra le promotrici, nella mia città, dell'evento del V-Day).
Qualche tempo fa ho visto un monologo di un comico americano (di cui, seriamente, mi rifiuto di lasciarvi il link) il quale sosteneva che il motivo per far del male ad una donna esiste, ma questo non autorizza a compiere il gesto.
Non sono affatto d'accordo.
Non esistono motivazioni ad atti di violenza, se non a quella usata per difesa (penalisti di tutto il mondo unitevi: cosa vi dice il brocardo "vim vi repellere licet"?). 
Come si può solo pensare di giustificare atti di prevaricazione e violenza? E ricordo che esiste una sottile ma determinante differenza tra il "capire" e il "giustificare".
Alcuni mesi fa ho parlato con una soldatessa israeliana: lei sosteneva che le donne italiane dovrebbero "piangere di meno, dare più calci nel sedere". Qui sono già più d'accordo: la forza di reagire ai soprusi e alle ingiustizie, purtroppo, fa ancora fatica ad entrare nel vissuto di alcune donne (vuoi perché innamorate, perché spaventate, o forse perché troppo ingenue). Ed è proprio qui che bisogna cercare di intervenire: dare voce e sostegno a quelle bambine, ragazze e donne che pensano di non farcela, di non riuscire a ribellarsi, che la situazione non possa cambiare.
Sbagliate: la soluzione esiste, ma serve coraggio e soprattutto la volontà di farsi aiutare.

Dopo questa lunga ma necessaria premessa, oggi vi voglio parlare del braccialetto Tatù, della novella azienda italiana Niente Paura, concepito come accessorio per sostenere le vittime di violenza.

#Tatù, è un braccialetto di gomma ricamata che indossato sembra un tatuaggio. Un tatuaggio, dunque un simbolo, che in questo caso rappresenta una presa di posizione forte rispetto a una realtà oppressiva dalla quale uscire con forza, determinazione e SENZA PAURA. "Padrona del tuo destino" è lo slogan scelto per lanciare il prodotto, che in realtà è un progetto vasto in grado di prevenire la violenza sulle donne e di operare per la loro sicurezza.


Tatù è il fantastico bracciale creato da Niente Paura, azienda nata nel maggio 2014 dalle menti di Manuel Giannini, Luca Zafarana e Barbara Benedettelli, tutti giovanissimi e con grandissima determinazione.

I tre soci fondatori di Niente Paura

L'azienda si definisce "impresa filantropica che mira a rendere più umano il capitalismo": infatti parte del ricavato del braccialetto (che ha un costo complessivo di 25,00 euro) è destinato ad aiutare le vittime di maltrattamenti.
Il braccialetto è disponibile in vari colori: nero, blu, bianco, azzurro, giallo, viola, rosso, acquamarina. Il design delicato rappresenta degli splendidi fiori, simbolo per eccellenza della femminilità.







Al progetto Tatù hanno già partecipato moltissime celebrità del calibro di Samantha de Grenet, Annalisa Minetti, Elenoire Casalegno, Roberta Ruiu e Costanza Caracciolo... e la lista sembra allungarsi ogni giorno che passa, a conferma di quanto velocemente stia prendendo piede questo progetto che, a mio parere, merita massimo sostegno e visibilità. 
Anche "Tiratela di Meno" c'è, e vuole offrire tutto il supporto necessario.


Mi rendo conto di essermi dilungata già troppo, del resto - come ormai saprete benissimo - il dono della sintesi non mi appartiene.
Vi lascio quindi tutti i recapiti utili dove potrete trovare ulteriori informazioni su Tatù e Niente Paura:




Vi invito inoltre a leggere questo illuminante post di Barbara Benedettelli in tema di violenza sulle donne.

E voi cosa ne pensate di questo brand? Conoscevate già Tatù?
Fatecelo sapere con un commento qui sotto!
Baci,
-Ste

18 commenti:

  1. E' proprio vero, una cosa che nemmeno dovrebbe esistere, la violenza sulle donne. Dal momento che purtroppo c'è e non accenna a cessare, è bene parlarne e spronare chi ne è vittima a reagire! Ben vengano iniziative come quella di Tatù, anche io l'ho sostenuta!

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  2. Questo brand non lo conoscevo, ma mi piace molto l'iniziativa e anche il bracciale. La violenza sulle donne, ma in generale, la violenza in sé per essere sconfitta deve partire dall'educazione dei nostri figli e da noi stessi, non è facile da debellare, ma se non se ne parla è peggio. Sono d'accordo con te su tutto, un abbraccio! Caterina www.imieioutfit.blogspot.com

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  3. Sono D accordo con la ragazza israeliana dobbiamo reagire e formare donne più consapevoli e anche preparate a difendersi . Meno donne oggetto e più amor proprio . Comunque l idea é carina!
    Baci
    Eli
    www.theladycracy.it

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  4. Great pattern.
    http://tifi11.blogspot.com

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  5. Esatto, non bisognerebbe nemmeno parlarne ma dato che purtroppo il problema esiste, ben vengano queste iniziative. Soprattutto quando poi il bracciale è così bello!
    www.bonjourchiara.com
    Bonjourchiara Facebook Page

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  6. Non conoscevo questa azienda ma mi sembra un iniziativa bellissima a tutela di tutte le donne che subiscono violenza!!!
    Il bracciale è fantastico!!! bellissimo anche il post.
    Ti aspetto su www.lameladibiancaneveerarosa.
    Nuovo post
    Un abbraccio Katia

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  7. ne ho sentito parlare sono belli e appoggiano un 'ottima causa!
    www.mrsnoone.it
    kiss

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  8. il bracciale oltre allo scopo che nasconde è molto bello!un bacione

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  9. bellissima iniziativa, e poi è anche molto carino!!!

    www.UnconventionalSecrets.it

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  10. Bellissima iniziativa è splendidi bracciali!
    Baci

    Anastasia
    THE BARBIE BARNEY BLOG
    FACEBOOK

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  11. Grazie infinite per aver scritto questo post!Sono anche io d' accordo con la soldatessa e con ciò che hai scritto!La violenza non ha giustificazioni di alcun tipo,a meno che una donna non si debba difendere!E le donne devono difendersi!
    Buon ferragosto cara!
    P.S.Nuovo post da me,se ti va passa,ti aspetto!
    Baci baci C.
    http://fashionismyonlygod.blogspot.it/

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Gran bel post Stefania... ottima questa iniziativa!
    Non posso che concordare con la soldatessa israeliana!!!
    TruccatiConEva

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  14. Una iniziativa encomiabile, poi questi bracciali sono carinissimi! baci Elisabetta

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  15. Avevo già sentito parlare di questa iniziativa, è veramente lodevole!
    Un abbraccio grande
    Diana
    The Spiral D
    Facebook page

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Grazie per la visita e il commento!