Ma chi sono le Fashion Blogger?

Questo post non vuole essere un polpettone esistenziale.
In realtà oggi non volevo proprio parlare di questo argomento: avevo circa settemila topic di cui scrivere e una marea di idee in cantiere: tuttavia, quando si hanno troppe cose da fare o da dire, è prassi consolidata (almeno per me) prestare attenzione a tutt'altro, aumentando così la già lunga lista.
Nel caso di specie ho deciso di inoltrarmi in questo spinoso argomento perché ormai sono giorni che leggo post delusi e/o irritati e/o disillusi: questo capita particolarmente spesso prima dei grandi eventi, come - uno a caso, ma proprio a caso - la prossima ventura Milano Fashion Week.
Stilisti che non ti si filano, collaborazioni di grandi brand a gente di dubbia competenza, considerazioni amare e molta tristezza.
Con il post di oggi, assolutamente diverso da quelli che solitamente scrivo, volevo quindi porre un interrogativo:


Thanks to CrazyFrankenstein for the sketch

Ovviamente questa non vuole essere una disquisizione sul termine "fashion blogger" o su quello che fanno/facciamo. Credo che questo risulti essere chiaro a tutti, anche a quelli che non sono del settore.
Mi permetto di fare una citazione (forse a sproposito) che riassumerà il concetto.

C'è chi il blogger lo fa per noia; chi se lo sceglie per professione; alcuni né l'uno né l'altro, loro lo fanno per passione.

Onde evitare facili pressapochismi o accuse di mancata obiettività, ho deciso di escludere automaticamente "Tiratela di Meno" (quindi me e Sara) dal discorso che sto per fare.
Escluderò anche i fashion blog "impresa", ovvero quelli che hanno completamente perso di vista l'obiettivo primario e sono diventati, semplicemente, una sterile vetrina espositiva di prodotti e accessori che il grande pubblico non può - e forse non potrà mai - permettersi di avere.
Dopo queste premesse, andiamo a cominciare.

La categoria "Fashion blogger" è stata criticata aspramente fin dall'inizio. Già nel 2010 si parlava, con aria molto infastidita, di queste giovani che - non si sa con quali competenze - riuscivano ad accedere alle sfilate, partecipare ad eventi, ottenere un certo seguito.
Addirittura nel 2011 era uscito uno spregevole articolo dove i giornalisti di moda "dichiaravano guerra" (sic) alle fashion blogger, accusandole di sviare i lettori poiché i loro post rappresentano mero strumento di servilismo per le case di moda.
In breve: come possono essere oggettive delle persone che, senza alcuna competenza in materia, scrivono dei post entusiasti solo per ottenere marchette?
Direi che no, non ci siamo proprio.

In primis non è affatto detto che certe blogger non abbiano competenza o capacità di critica e autocritica: conosco tanti fashion blog interessanti, gestiti da ragazze (o ragazzi) dotati di sano spirito critico e che non si curano di avere in omaggio questo e quello. 
Il blogger, il più delle volte, non è pagato ma anzi ci rimette del proprio per riuscire a stare aggiornato con le proprie passioni. Il giornalista, al contrario, viene regolarmente retribuito, con tutte le garanzie del caso.
Proseguendo: lo spirito critico. Forse alcuni non lo sanno, ma tra attività del giornalista e attività del blogger c'è gran poco in comune. Il giornalista, infatti, gode del c.d. "diritto di cronaca", ovvero la facoltà di scrivere e riportare notizie al fine di informare la gente (e anche su questo avrei da ridire, visto che a volte si vedono delle notizie che sembrano essere uscite direttamente da Lercio.it). 
Il blogger, dall'altro lato, gode del c.d. "diritto di critica", che trova avvallo nell'art. 21 della nostra Costituzione (uno dei miei articoli preferiti, peraltro). Il blogger non è un giornalista, quindi è svincolato da eventuali legami o rapporti professionali che potrebbero indurlo a non dichiarare espressamente la propria opinione. La differenza tra diritto di cronaca e diritto di critica è stata peraltro esposta in una sentenza del Tribunale di Bologna (sent. 14 giugno 2001 - se volete faccio in modo di recuperarvela).
Un piccolo esempio: la settimana scorsa ho letto un articolo di *una certa rivista di moda italiana* che, tra gli accessori must-have-assolutamente-altrimenti-sei-una-reietta-della-società-e-se-ti-incontro-ti-spruzzo-con-il-disinfettante annoverava un paio di Jimmy Choo da 1.200,00 euro e una borsa a spalla di Valentino da 2.300,00 euro.
Vabbè, grazie. Che avere una borsetta di Valentino ti consentisse una sorta di "level up" lo sapevamo tutti, ma credo che un articolo scritto da un "giornalista-di-moda" dovrebbe offrire qualche spunto in più.
Altro esempio: qualche tempo fa ho letto di una fashion blogger che, nel fare la review di un paio di scarpe di Louboutin, ammetteva in primo luogo di aver speso un patrimonio (ma del resto era il suo sogno, e la capisco) e scriveva poi di stare molto attenti con le suole, perché la parte superiore tende facilmente a rovinarsi e a scrostarsi, creando un brutto effetto. Consigliava quindi di usare una particolare lacca o, addirittura, delle particolari pellicole da cambiare abitualmente.
Ecco. Questi sono gli articoli che vorrei vedere su una rivista. Nonmenefreganiente se le Jimmy Choo sono un must have, questo lo so anche io. Se avessi una disponibilità di soldi infinita sicuramente non mancherebbero nel mio guardaroba, ma ritengo che la maggior parte dei lettori sia nella situazione per cui o si compra delle scarpe di griffe o salta il pagamento dell'affitto. 
Articoli del genere, secondo la mia modestissima - e non richiesta - opinione, risultano essere aberranti e persino odiosi: sembrerebbe quasi che il lettore venga messo in una posizione di inferiorità perché non riesce ad avere gli imprescindibili accessori must have. E soprattutto: non mi spiegano perché dovrei acquistare proprio quei determinati accessori, se sono valevoli dal punto di vista dei materiali o della resistenza.
Preferisco leggere, piuttosto, dei post senza peli sulla lingua che mi avvertono di una fregatura, che anche se quelle ballerine sono di Tory Burch alla fine i buchi sulla suola escono lo stesso, che se una cosa fa schifo probabilmente farà schifo sul serio.
E magari ci penso, con cognizione di causa. Perché se tu, amica ignota che fai la fashion blogger, hai speso soldi per un accessorio e poi non ti sei trovata bene, evidentemente un fondamento di ragione lo dovrai pur avere.

Ovviamente come esistono giornalisti "cani" esistono anche fashion blogger "cani": errori di grammatica, inglese maccheronico, outfits improponibili e ridicoli, marchette a raffica, post di un pressapochismo impressionante.
Succede. Tutte le categorie hanno le proprie mele marce, ma non per questo è necessario guardare con sospetto o pregiudizio un'intera categoria.
Del resto, lo diceva anche Franca Sozzani su un vecchio post di Vogue.it:

A me personalmente però interessa sapere cosa dicono alcuni di loro [i fashion blogger, NdR] per capire un altro punto di vista e non solo quello dei giornalisti "so tutto io che sono qui da trent'anni!". Non avere dei preconcetti a volte aiuta a vedere quello che gli addetti ai lavori non vedono più.  

Non sono critiche attendibili? Non è importante se lo siano o meno, quello che conta è l'opinione di gente diversa per genere di vita, derivazione sociale e culturale. I giornalisti a volte sono duri nei commenti. E non sono anche queste personali opinioni? E poi alla fine, siamo onesti, è più importante chi commenta o chi compera? Chi si deve ascoltare: il buyer o il giornalista? E allora perché non un blogger? 

Perché tra i blogger ci sono dei veri outstanding. Ragazzi o ragazze che hanno imposto un loro stile, anche a volte circense, ma personale. Sono dei veri originali in questo mondo e hanno inventato un modo nuovo di fare comunicazione. 

Non tutte le mode sono belle e forse non tutti i blogger sono bravi, ma sinceramente neanche tutti gli stilisti e tutti i giornalisti lo sono. Ci vuole tempo per affermarsi e poi, una volta arrivati, per essere capaci di resistere. Il tempo decide il vero successo. Quello che segna un pezzetto di storia. 

"Non tutti i blogger sono bravi [...] ci vuole tempo per affermarsi e poi, una volta arrivati, per essere capaci di restistere". 
E proprio con queste illuminanti parole di Franca Sozzani voglio passare all'ultima parte di questo (lunghissimo) post: sulla presunta bravura e competenza di certi blogger.
Questo pezzo finale è stato influenzato da un ottimo post, che vi consiglio di leggere, di Elisa Bellino di "TheLadycracy", segnalatoci dalla bravissima Valeria Arizzi
Si parla appunto della prossima Fashion Week milanese, organizzata non so con quali criteri (li posso ben immaginare, comunque) anche per quanto riguarda le partecipazioni. In realtà credo che questo discorso possa benissimo essere esteso anche ad altri tipi di eventi sulla stessa falsariga.
TDM si è assicurata la presenza ad un paio di sfilate di cui sicuramente non mancheremo di parlare, tuttavia qualche delusione c'è stata.
Per quanto mi riguarda la delusione non è stata così cocente come lo è stato per tante altre blogger che, effettivamente, si sarebbero meritate la presenza alle sfilate. Ho sempre preso il blog come un passatempo, non certo come un mestiere (anche perché il vero mestiere che faccio mi porta via così tanto tempo che in ogni caso non sarei in grado di fare entrambe le cose).
Mi rendo conto, tuttavia, che a molte blogger questo può bruciare, perché in fin dei conti in tutti i mestieri del mondo prima o poi capiterà che gente meno brava o preparata riesca ad ottenere risultati che ad altri saranno (momentaneamente) preclusi: questo non vale solo per (i mancati) inviti ad eventi in generale, ma anche a quelle (mancate) collaborazioni con grandi brand.
Ed è proprio a queste blogger che dedico questi miei pensieri.
Non scoraggiatevi. Continuate a fare quello che fate, meditando su ciò che volete veramente e rincorretelo con tutte le vostre forze. Purtroppo il settore della moda non è affatto amichevole (e non ditemi che non ve ne siete mai rese conto...) e gli ostacoli sono tanti.
Se parlare di moda vi causa più tristezze che gioie e siete arrivate ad un punto di rottura, non fatelo: la vita di ogni giorno già è fonte di stress, noia e delusioni, se anche il vostro passatempo comincia a diventare un dramma, beh, forse sarebbe il caso di riconsiderare il tutto.

E quindi, per rispondere all'interrogativo principale, chi sono le fashion blogger?
Sono studentesse, lavoratrici, madri, mogli, single, fidanzate, giovani, mature, alte, basse, magre, formose, persone che tutti i giorni si sbattono in una maniera incredibile per portare avanti i propri interessi - anche con una certa dose di coraggio, anche davanti ai rifiuti, anche davanti alle prese in giro.

Concludo qui il post chilometrico, peraltro scritto di getto, sperando almeno di avervi rincuorato un po'.
Baci,

37 commenti:

  1. io mi trovo nella categoria di chi lo fa per passione ;)ciao cara!!!!

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  2. Ciao Ste, sono contenta che, come Elisa, anche voi abbiate evitato quell'omertà da delusione pre-fashion week che porta a sfoghi deliranti e per lo più giustificati sui vari social. Dopo aver capito che la qualità e popolarità del mio blog non si misura dal numero di inviti alle sfilate - ho avuto bisogno di tempo per capirlo - ho raggiunto una serenità che mi permette di continuare a esprimere liberamente la mia opinione, e a godere della mia passione - la moda - senza lasciarmi tangere dall'acrimonia da ingiustizia subita. Grazie per avermi citato tra l'altro :-)
    Baci,
    Coco
    Coco et La vie en rose / Bloglovin / Facebook

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    1. Grazie mille a te invece!
      Ci sarebbero tante altre cose da dire sulla Fashion Week ma ho toccato solo marginalmente l'argomento perché, credo a breve, ci sarà un post appositamente dedicato (io non parteciperò ma Sara sì, quindi sarà lei a curarlo).
      Più che altro mi piacerebbe che tante blogger raggiungessero la serenità di cui parli tu, che non si strappino i capelli per mancati inviti e/o mancate collaborazioni con brand famosi.
      Purtroppo, come dice giustamente Lilli qualche commento più sotto, la categoria blogger non è ancora molto definita e quindi tante opportunità vengono perse. Non credo - ahimè - che in futuro le cose cambieranno, però mi piacerebbe che tante "colleghe" non ci rimanessero così male e che imparassero a vivere la loro passione nel modo più tranquillo possibile! :)

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  3. primo brava per la citazione di bocca di rosa, ci cade a pennello.
    Secondo se tutti ci ricordassimo che il fashion blogger è quello che parla di moda nel mondo reale e di cose reali (comprese le critiche) forse non ci sarebbero tanti pianti per le porte in faccia alla MFW. Io dopo le prime due volte non sono più andata, vista una viste tutte, non mi danno più emozione, me le vedo in streaming....e sì è perchè sono pigra e non mi va di sbattermi come ho fatto le due volte che sono andata per correre da una sfilata all'altra...ma anche no!

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  4. Bellissimo post, sono completamente d'accordo con te. Le blogger devono essere persone vere che parlano di cose vere, di come gestire e implementare il mondo fashion (compreso tutti i vari trend pazzi e capi che costano un patrimonio) nella vita reale. Io sono una blogger, ma sono anche una lettrice di tanti blog che seguo perchè mi interessa il punto di vista di persone come me (o anche diverse da me). Un blog ha valore finchè è VERO. La pubblicità ci sta, perché è giusto avere una ricompensa anche materiale per il lavoro che uno svolge, ma non deve mai diventare l'unico scopo del blog...

    http://bellapummarola.blogspot.it/

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  5. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  6. per me che sono una "novellina" è molto interessante leggere articoli come il vostro, Ste. condivido ogni parola e ammetto di aver iniziato per gioco e mi fa piacere che una passione possa dare anche soddisfazioni. Purtroppo, in questo settore come in tanti altri, la meritocrazia non trionfa ma non mi importa. Io continuo a condividere con chi vuole seguirmi le mie scoperte ed opinioni, come dici tu, da mamma e donna, lavoratrice non certo modella. ;)

    http://emiliasalentoeffettomoda.altervista.org/
    grazie
    buona domenica
    Mari

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  7. Brava, anzi bravissima. E non solo per la citazione che amo e che è perfetta. Brava soprattutto in primis per aver sottolineato che fra blogger e giornaliste la guerra non ha senso perché siamo e facciamo cose completamente diverse e in secondo luogo per aver aver sottolineato che il blogger deve parlare di moda REALE nella vita REALE ....che le jimmy choc sono un must have lo sanno tutti senz aprire un blog o sfogliare le pagine di Vogue!



    Alessia

    THECHILICOOL

    FACEBOOK

    Kiss

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  8. Ciao Ste, ti quoto in tutto. Fashion blogger e giornalista sono due categorie totalmente differenti, per quel che mi riguarda seguo maggiormente i blogs che i magazines ed in particolare quelli a me più affini per lo stesso motivo (che poi a sognare siam bravi tutti!). La polemica e la "guerra" tra le due figure per me nasce perchè ci sono anche quelle bloggers che senza competenza si comportano da esperte del settore, e quelle giornaliste invece piene di pregiudizio. La citazione della Sozzani è perfetta e la condivido, ma ti dico: se certe bloggers sono meritevoli di presenziare alle sfilate perchè sono brave e riuscite ad imporsi con il loro stile, pur non appartenendo alla categoria (perchè alla fine ci riferiamo di quelle "laiche" del settore), con che ruolo lo fanno? Se da semplici blogger allora occorre definire meglio la categoria ad alto livello, sinchè viene vista come persona comune che porta avanti solo una passione, le porte continueranno ad essere sbattute, pur non essendo giusto ma questo è quel che accada in ogni ambiente di lavoro, aiuta almeno a farsi le ossa. Per quel che mi riguarda, sarebbe un sogno partecipare alla fw ma a parte bello o brutto non avrei alcuna capacità di giudizio, e soprattutto avrei l'ansia degli outfits!:P Brava Ste, mi è piaciuta tanto la tua riflessione. Un bacio!:**

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  9. Ciao Ste, questo post mi è piaciuto moltissimo nei suoi contenuti, Condivido le tue riflessioni. é stato un piacere leggere un post così...
    un bacio
    https://sofiscloset.blogspot.com

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  10. Brava, bellissimo post! Condivido tutto... l'assurda "guerra" delle giornaliste verso le blogger... l'assurdità di certi blog, che sono diventati ormai solo spot pubblicitari... per non parlare degli inviti alle sfilate, che si sa, sono spesso fatti secondo un metodo scientifico ben collaudato: "Ad minchiam". Per quanto mi riguarda, ho aperto il mio blog per passione...è un po' un diario del mio stile personale. Senza voler dettare regole, senza voler far pubblicità a nessuno, senza voler elemosinare inviti a sfilate o eventi, ma per il piacere di condividere ciò che più mi piace... :-)
    Paola

    PollywoodbyPaolaFratus


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  11. Complimenti Ste, bellissima la tua riflessione, un post che ho letto con attenzione e condivido pienamente.... non regge alcun paragone con i giornalististi, solo noi possiamo parlare di moda reale nella vita reale. Io sono blogger per passione e dedico tanto, troppo del mio tempo al mio spazio virtuale, ma sono soddisfatta di ciò che porto avanti. Grande la Sozzani.

    Ciao bellissima!!!
    Kisses
    http://expressyourselfbypaolalauretano.blogspot.it

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  12. Bel post Ste, come sempre ben fatto e molto interessante. Giusto ciò che dici, andiamo avanti per la nostra strada, mettiamo personalità e passione in ciò che facciamo e non stiamo a "rosicare" per motivi assolutamente inutili, io la penso così!
    Un bacione !!!!!!
    Passa a trovarmi VeryFP

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  13. Non sono una fashion blogger, ma ho letto attentamente questo post e non posso che darti ragione. Trovo addirittura cose in comune tra i pensieri delle fashion blogger che citi e i miei, solo che i miei sono rivolti a chi parla di viaggi come me. Da tempo mi sento in bilico tra il cercare di farmi conoscere - e di conseguenza rimanere male se blogger meno "anziane" di me vengono contattate al contrario di me - e il lasciar perdere, prendendo il mio blog per quello che è: uno spazio dove amo scrivere di viaggi, parlando senza mezzi termini come se lo raccontassi ad un amico, parlando realmente di come mi sono trovata e di cosa mi è piaciuto o meno. Un pò come la ragazza delle Louboutin.

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  14. Io non posso che trovarmi d'accordo con te Ste! Lo so che in molti hanno grosse ambizioni - e in molti casi fanno anche bene ad averle - ma bisognerebbe cercare di non fare drammi, di prendere le cose come vengono e di divertirsi, dicendo la propria con onestà! Purtroppo in molti casi si perde di vista tutto ciò e si finisce - cosa secondo me spiacevolissima - ad attaccarsi o a dare giudizi poco obiettivi e affrettati tra blogger stessi. Bisognerebbe prendere tutto con un po' più di leggerezza, almeno per il mio modo di vedere questo mondo! Bellissimo post comunque, brava davvero!

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  15. Grande post!!! Condivido in pieno, e vorrei adattare le tue riflessioni anche a noi beauty blogger... quante volte ci si chiede perchè le aziende inviano intere collezioni make up a chi ha massimo quattro commenti in croce e pochissime visite giornaliere??? O invitano alle presentazioni sempre le solite note?
    Io faccio parte della categoria che ci mette impegno e passione, e quasi tutto quello che testo arriva dal mio portafoglio...
    Però sai una cosa? Sono orgogliosa di quello che faccio, le mie review sono sempre sincere e non ho alcuna intenzione di cambiare!
    Un abbraccio
    TruccatiConEva

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  16. Davvero brava! Sono pienamente d'accordo con tutto ciò che ho letto!

    http://thefashionprincessblog.blogspot.it/

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  17. si potrebbe aprire una discussione intera al riguardo..credo per prima cosa che molte di noi lo facciano per passione..molte di noi tolgono tempo a svaghi e divertimento per scrivere un post,trovare materiale, notizie che possano interessare il nostro pubblico o perchè no, anche fare foto il tutto fai da te..Non ho mai pensato che la qualità o importanza di un blog si misurasse in base agli inviti o collaborazioni..Spesso e lo dico senza problemi, mi chiedo come facciano alcune blogger che tra l'altro, l'italiano neanche sanno cosa sia, ad avere collaborazioni con brand tanto importanti..Io nel mio piccolo grazie al blog sto aiutanto tante piccole realtà locali e sentire quanto mi apprezzino mi fa star bene!
    un bacione ragazzw

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  18. Anche io, avendo un lavoro che mi porta via tanto tempo, faccio spesso i "salti mortali" per curare il blog, e lo faccio per passione. Mi è piaciuto tantissimo il tuo post, in effetti mi ha rincuorata :) e condivido appieno quanto scrivi ! Un abbraccio !

    Fashion and Cookies

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  19. Io non sono d accoro quando dici che nel momento in cui si parla di cose particolarmente belle odi must have il lettore viene messo in posizione di inferiorita.
    Fermo restando che secondo me vedere cose belle è sempre bello, (scusa il gioco di parole), una brava fashion blogger deve sapere ANCHE ( e sottolineo anche inteso ciome NON SOLO) individuare e suggerire i trend, i capi/ accessori it del momento ed anche i must have.
    Questo sia per chi puo permettersi gli originali sia per chi da questi originali andra poi a prendere spunto.
    Secondo me la vera fashion blogger dovrebbe essere in grado di proporre outfit ma anche di parlare di moda, spiegare il come ed il perche di una collezione, analizzare le tendenze...
    Io li capisco gli stilistiche odiano la categoria...la maggior parte delle fashion blogger sa solo mettersi due capi farsi due foto e scrivere "ecco cosa ho undossato per..."
    Ma io ho una concezione un po mia.... Solo che certe volte veramente mi cadono le braccia.
    Brava, gran bel post...


    NEW POST

    www.angelswearheels.com

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  20. Concordo pienamente e a riconferma ti dico che da quando ho scelto di allontanarmi da tutti quegli ambienti e quelle situazioni che non mi facevano stare bene ho ripreso a fare tutto con molta più passione. Salto anche la fashion week perché ho deciso di investire quei 500,00 - 600,00 euro in modo diverso. Brava anche quando dici che è spiacevole leggere lamentele sui social: ai lettori non interessano e a lungo andare annoiano.

    Baci!
    N.

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  21. Standing OVATION !!!!!!! COMPLIMENTI. CONDIVIDO SUBITO. E grazie per la citazione <3

    bacioni

    ELi
    www.theladycracy.it

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  22. Meraviglioso articolo.... Come sempre, ti approviamo in tutto!

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  23. Mi hai dato tanta forza, non so dirti quante volte ho cercato qualcosa che mi risollevasse.
    E' vero nessun guadagno...ho abbandonato anche per un anno...ma alla fine la passione vince sempre.

    GRAZIE per il post.
    Un bacio
    Chocolate Rose Style

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  24. Ehhh sante parole. E moderate, soprattutto. E' vero che ci sono giornalisti snob che scansano noi blogger come fossimo appestati...però è anche vero che ci sono blogger altezzose che credono di dover entrare in lizza per il premio Pulitzer. Che poi diciamocelo, il giornalismo nasce come lavoro, il blogging nasce come diario/sfogo/rubrica personale...che poi il mercato si sia aperto a questo tipo di attività è un altro discorso, ma il blogging conserva comunque una dimensione amatoriale e sarebbe sbagliato considerarlo SOLO più un lavoro.
    Io nel mio piccolo sono felice anche così, con poche retribuzioni e pochi inviti, proprio perchè non ho ambizioni lavorative in questo senso :)

    Un bacio e grazie per lo spunto di rifelssione!

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  25. How wonderful to read that you are so full of energy after your trip!

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  26. io mai stata a nessuna fashion week e proprio non mi passa per l'anticamera del cervello di sbattermi a destra e a manca per cosa poi è chiaro...farsi fotografare e chissà cos'altro c'è dietro :D streaming bella comoda tutta la vita!
    buon martedì
    http://tr3ndygirl.com
    un bacione

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  27. Condivido appieno! !! Io sono serena, felice del mio blog e vado avanti per passione. Mi dispiace che non sia per tutti così! Interessantissimo il tuo post! Baci Elisabetta

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  28. complimenti per il post, come sempre mi piace tanto leggere i vostri post!! io sono nuova in questo mondo, ma l'ho fatto per la mia passione per la moda e io ho un altro lavoro che mi porta il guadagno, penso che se un blog lo fai pensando solo a guadagnare i soldi è sbagliato, perché dopo se non ti va bene rimani tanto deluso. un abbraccio

    www.mammaaltop.com

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  29. complimenti per il post, come sempre mi piace tanto leggere i vostri post!! io sono nuova in questo mondo, ma l'ho fatto per la mia passione per la moda e io ho un altro lavoro che mi porta il guadagno, penso che se un blog lo fai pensando solo a guadagnare i soldi è sbagliato, perché dopo se non ti va bene rimani tanto deluso. un abbraccio

    www.mammaaltop.com

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  30. i tuoi post sono sempre fantastici!!!!
    http://befashion31.blogspot.it/

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  31. ho letto tutto d'un fiato questo post. lo condivido pienamente, non hanno davvero senso certe cattiverie......la passione per la moda è l'unica ragione per cui porto avanti il mio blog, la sera, dopo avere lavorato e sistemato la cucina dopo la cena.....fino a quando amerò condividere le mie scelte nella moda, a dispetto di chi critica , andrò avanti a vele spiegate!
    un bacio grande Gi.

    new post
    http://f-lover-fashion-blog.blogspot.it/

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  32. Concordo con quello che dici. Si blogga per passione (se si parte con altri scopi è per me un po' triste...) ma poi è comunque gratificante ricevere riconoscimenti, non trovi? Altrimenti non si pubblicherebbe sul web ma su un diario privato, incollando ritagli e fotografie... ;)

    Chiara ~ CHIAWEB.it
    follow me on Instagram

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  33. Questo è uno dei post più belli che abbia mai letto!Come blogger per passione e non per mestiere,mi ritrovo moltissimo nelle ultime parole:siamo studentesse,madri,mogli,fidanzate,in poche parole,siamo persone comuni,con una passione che ci mette anche un pò a rischio,perchè più sei nota in questo mondo,più sei facilmente criticabile,anche se non sbagli un colpo!Che altro dire,credo che tu abbia già detto tutto!Ah,ultima cosa,io mi sa che sono una blogger "cane",dato che il mio inglese è praticamente sepolto XD
    P.S.Nuovo post da me,se vi va passate,vi aspetto!
    Baci baci C.
    http://fashionismyonlygod.blogspot.it/

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  34. Wow wonderful post. Thanks for sharing

    http://life15juicy.wordpress.com

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  35. Un post davvero interessante e che ho letto tutto d'un fiato...io posso portare la mia esperienza e cioè scrivo per hobby, perché mi piace e mi rilassa...e di riflesso seguo quei blog che rispecchiano ciò che mi piace. Ovviamente leggo anche riviste di moda, sia cartacee, sia sul web...poi la moda non è certo un settore facile, ovvio che scattino, come per ogni altra categoria del resto, riflessioni, critiche, polemiche...Ma ciò che mi piace fare lo faccio e vado avanti per la mia strada anche perché è un hobby e voglio che resti tale. Interessantissimi i vs spunti di riflessione.
    Baci!
    My Accessories World

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  36. Mi ha piaciuto leggere il tuo post. Ci sono tanti motivi per i quali sono orgoglioso di quello che ho fatto con il mio blog, e per niente rientra "essere invitata per X". Ho dei piani per Funky Jungle, ma non includono "sfilate". Tra altro questi non sono neanche più esclusivi con tutti i streaming. Vedi lo stesso vestito allo stesso momento.

    Ne ho dato un pensiero. Certo. Come sarebbe andare ai fashion week? Sicuramente interessante la prima volta. Ma poi? Non sono convinta che le corse fanno per me. Poi adesso sarebbe anche un incubo organizzarmi. Ma chissà cosa succede domani.

    Il mio must-have è mio figlio ;-) Tutt'altro sono cose belle da ammirare e forse comprare.

    Alex - Funky Jungle

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Grazie per la visita e il commento!