Raffaella Curiel - La moda ai tempi dei Tudors

Buon pomeriggio a tutte!
Sono tornata! Ebbene sì, la colpa è mia se ci sono stati degli scombussolamenti sul blog e se sono stata poco presente, tutto questo perché giovedì scorso mi sono laureata! Quindi ho preferito farmi da parte e lasciarvi nelle mani preziosissime di Ste, che (come sempre) ha fatto un ottimo lavoro!
Vi raccontai un po' di tempo fa l'argomento della mia tesi, poi pochi giorni prima della discussione è successo che la mia amica Silvia (la ringrazio ancora!) mi ha fatto notare un articolo su una sfilata della designer Curiel.
Si tratta di una collezione ispirata al rinascimento inglese, la golden age elisabettiana, ed è inutile dire che non mi abbia lasciata per niente indifferente. Lo presi come un segno, avendo io costruito un intero elaborato su quest'argomento. Purtroppo però il mio lavoro è iniziato male e finito anche male, in quanto mi sono imbattuta in parecchi ostacoli (chi mi scoraggiava dall'affrontare quest'argomento, chi mi ha fatto perdere un intero anno perché incapace di seguirmi, chi mi ha trascurata e non ha creduto in me e ha fatto di tutto per demolirmi). Me ne sono fregata, sono andata avanti per la mia strada, fiera di un lavoro che piano piano mi stava distruggendo e conscia che purtroppo si poteva fare tanto e tanto di più. Come potete percepire dalle mie parole, ho ancora tanta tanta rabbia dentro ma resto orgogliosa di quello che ho fatto e di non essermi fermata. Quindi oggi, per chiudere il cerchio, voglio rendervi partecipi anche di questo passo fatto.
In occasione dell'apertura della kermesse di AltaRoma, Raffaella Curiel ha voluto omaggiare i 90 anni della regina Elisabetta II, presentando una collezione ispirata allo stile Tudor. Avendo realizzato un intero capitolo sulla ritrattistica elisabettiana, ho subito colto i riferimenti dei suoi abiti ai dipinti della regina (ma questo lo approfondiremo più avanti).
La moda ai tempi di Shakespeare era fatta di abiti sfarzosi e dai colori vivaci, ma non si poteva indossare tutto ciò che si voleva. Questo perché all'epoca si credeva che la libertà sul vestiario avrebbe portato al caos sociale e quindi al declino morale, così la regina promulgò le leggi suntuarie, rigide regole sull'abbigliamento che imponevano quali colori e tessuti indossare. In base ai vestiti si capiva la classe sociale e la professione, quindi l'abbigliamento era un fondamentale marcatore d'identità.
Ad esempio, l'indaco era chiamato royal blue perché poteva essere indossato solo dai reali e religiosamente questo colore indicava la grazia divina. I dottori vestivano in rosso scarlatto, gli avvocati in nero e i servi in blu. Il rosa poteva essere indossato sia dagli uomini che dalle donne, sia dai poveri che dai ricchi e indicava uno stato di gioia. Il bianco era un colore riservato alla nobiltà, questo perché era costoso e un colore difficile da tenere pulito; inoltre era associato alla regina, considerata massimo esemplare di purezza.
Un altro aspetto che voglio sottolineare è il fatto che la società elisabettiana si basasse su una struttura gerarchica e patriarcale, in cui la donna rappresentava l'ultimo anello. A lei non era concesso il diritto di studio o di ricevere un'educazione, lei doveva semplicemente soddisfare le esigenze degli uomini di casa (padre, marito, figli). Non solo, la donna non poteva neanche recitare a teatro, ecco perché per rappresentare la figura femminile sul palcoscenico, Shakespeare e gli altri autori si avvalsero dei boy actors, ragazzi scelti giovani perché così in grado di modulare la voce.
Questo tipo di travestimento (che avveniva anche a livello di abbigliamento) era possibile soltanto a teatro perché era l'unica dimensione che si allontanava dalle consuetudini esterne, come se fosse una realtà a sé.
Nella vita quotidiana il cross-dressing non era ben visto, sia per quanto riguarda l'uomo che si travestiva, sia per quanto riguarda la donna. Un uomo che si travestiva da donna era come se rifiutasse l'autorità che l'ordine gerarchico gli aveva conferito, una donna che si travestiva da uomo era considerata una "low prostitute" dalla sessualità sfrenata. Pensate al caso di Dorothy Clayson, prostituta costretta a stare sul patibolo in abiti maschili, e quindi derisa pubblicamente in piazza, e poi giustiziata.
Queste donne che sfidavano le convenzioni si ritrovano anche nella collezione proposta dalla Curiel, dove le modelle indossano giacche in velluto e pantaloncini a palloncino.

Esaltare lo sfarzo e il lusso della golden age elisabettiana significa anche dedicare particolare attenzione alla gorgiera, ai corsetti e ai gioielli.
La gorgiera era un collare formato da centinaia di pieghe; indossarla significava mantenere il mento in alto e assumere una posa fiera e altezzosa, andando così ad incidere sulla postura. Era fondamentale mantenere sempre in ottime condizioni la gorgiera, in modo anche da non aver bisogno di alcun supporto per mantenersi eretta. A partire dal 1580, le gorgiere avevano raggiunto proporzioni talmente ridicole che le persone facevano fatica a mangiare e si narra di particolari cucchiai che venivano usati. Ritroviamo i collari impreziositi in pizzo anche in questa splendida collezione.
Altro dettaglio che ho notato è l'abbondante uso del verde nella palette cromatica usata dalla designer, particolarità probabilmente voluta in quanto questo colore, insieme all'oro, era il preferito della regina.
L'ultimo abito che ha chiuso la sfilata è quello da sposa, vestito di cui subito ho riconosciuto l'ispirazione: un dipinto realizzato da Hilliard nel 1599.
I gigli rossi, gialli e rosa alludono allo status di vergine della regina; gli iris e le rose Tudor sono simbolo di regalità. Ciò che più attira, però, sono gli animali marini: la balena, i delfini, il drago con le ali; sotto la sua mano sinistra c’è il mostro più grande, come a rappresentare i nemici marittimi dell’Inghilterra. Naturalmente tutto è pieno di perle ornamentali, di cui una che spicca sulle altre per indicarne la verginità.

Di seguito i vestiti di cui mi sono follemente innamorata e che rispecchiano assolutamente lo stile dell'epoca elisabettiana:


Abito nero in velluto con perle, semplicemente divino! Da notare il pizzo alle maniche e la bellezza della gorgiera! Purtroppo le foto non rendono onore a questa meraviglia!
Per questo abito farei follie! Fossi stata una ragazza dell'epoca, è il vestito che non avrei mai voluto togliere!
Di perle e favolosi ricami!
Altri abiti della collezione: 

Non ho trovato soltanto gli abiti splendidi, anche la gioielleria merita di essere discussa. Le perle erano le pietre più richieste, in quanto le preferite dalla regina Elisabetta. Erano indossate come orecchini, all’interno di spille o come lunghe corde che pendevano sotto il punto della vita, appuntate alla gonna. Nella ritrattistica dell'epoca le perle erano molto ricorrenti e simbolicamente indicavano la purezza.
Smeraldi, rubini e diamanti erano popolari, ma le tecniche di taglio erano ancora molto rudimentali e solitamente venivano cuciti sul velluto nero.
Forti erano le credenze sulle proprietà delle gemme, ad esempio gli zaffiri venivano considerati ottimi per curare la malinconia.
Anche le spille erano molto importanti e solitamente si trovavano associate a simboli, come il pellicano, la fenice e la rosa. La rosa richiamava i Tudor, il pellicano indicava l'amore per i sudditi e la fenice significava la rinascita sotto il regno di Elisabetta.
I bellissimi gioielli per la sfilata di Raffaella Curiel sono stati realizzati da Marina Corazziari, jewels designer che ha creato pezzi unici con ori, cammei, perle, smeraldi, rubini, zaffiri e topazi e giade, per celebrare lo sfarzo e l'eleganza del tempo. Purtroppo non ho trovato close-up di queste meraviglie, quindi dovete accontentarvi di queste immagini!



Una collezione che mi ha incantata e che è come se mi avesse trasportata in quell'epoca tanto affascinante e misteriosa. Ed ora eccomi qui ad immaginare di ammirare quegli abiti fastosi attraversare la corte e rendere la regina una figura ancora più maestosa e elegante. 
E voi cosa ne pensate di questa collezione? Aspetto i vostri commenti!
*Sara

9 commenti:

  1. Una collezione davvero affascinante! Più ''retrò'' di così!! :)

    RispondiElimina
  2. This is an extravagant fashion wow.

    RispondiElimina
  3. Congratulazioni dottoressa!!!!
    Molto affascinante questa sfilata!!!!
    Kisses, Paola.

    Expressyourself

    My Facebook

    RispondiElimina
  4. abiti stupefacenti!!!!
    http://befashion31.blogspot.it

    RispondiElimina
  5. ciao... abiti davvero strepitosi
    www.ollyup.com

    RispondiElimina
  6. Questi abiti sono veramente straordinari!
    Alessia
    THECHILICOOL
    FACEBOOK
    Kiss

    RispondiElimina
  7. In anzitutto compli enti per la laurea..
    Bellissime creazioni, una moda di classe i cui dettagli oreziosi fanno la differenza.
    Bacio

    www.angelswearheels.com

    RispondiElimina
  8. Bella e raffinata!!! Ottima scelta per la nuova arrivata:)bellissime queste foto!davvero suggestive!
    http://www.okmi.it/

    RispondiElimina

Grazie per la visita e il commento!