Still here, Ruling: Gianni Versace

Buon pomeriggio, fedelissimi lettori!
Oggi a gran sorpresa è Stefania che vi scrive. La nostra Sara è infatti impegnatissima per un avvenimento molto importante, ma lascerò a lei il privilegio di raccontarvelo!
Voglio sfruttare l'occasione del "cambio di turno" per parlarvi di un anniversario molto importante: il 15 luglio 1997, esattamente 18 anni fa, moriva Gianni Versace, uno dei migliori stilisti del panorama internazionale.


Sul blog abbiamo già avuto modo di parlare spesso di quanto accaduto alla famiglia Versace, in particolare delle vicende riguardanti Donatella.
Ci sarebbero milioni di parole da spendere sull'operato di Gianni, sulla sua infanzia, sulla sua genialità e sulla tragica morte. E ulteriori parole andrebbero spese anche su quanto l'assassinio di Gianni abbia influenzato e sconvolto non solo la sua famiglia, ma anche la maison e il panorama mondiale della moda.


Gianni Versace, per dirlo con un concetto terra terra, era quello che trainava tutti quanti. L'estroso, il visionario lungimirante, l'eclettico che arrivava alle idee sempre prima degli altri.
Coniugare sacro e profano? Versace lo aveva già fatto. Mescolare punk e pop? Versace ci aveva già pensato. Mettere insieme arte e moda? Evidentemente non avete notato il simbolo di Medusa come simbolo della gloriosa casa di moda.

Le circostanze della morte, ad oggi, non sono completamente chiare. La versione ufficiale sostiene che sia stato un atto di uno squilibrato (Andrew Cunanan) senza un motivo giustificato, altre teorie sostengono che il killer abbia avuto come movente il fatto che Gianni Versace fosse acclamato come icona gay.
Nonostante i molteplici misteri legati alla morte dello stilista, è innegabile che il mondo della moda abbia perso uno dei suoi più valorosi esponenti. Per dirlo con le parole di Franco Zeffirelli:

« Con la morte di Versace l'Italia ed il mondo perdono lo stilista che ha liberato la moda dal conformismo, regalandole la fantasia e la creatività. »


Non solo un grande stilista ma anche un instancabile esploratore, sia dal punto di vista geografico (da Reggio Calabria a Miami Beach) che nelle molteplici attività che lo appassionavano (dalla moda al teatro).
Ad oggi possiamo comunque notare la pregnante presenza di Gianni nello stile di Atelier Versace, come se fosse ancora qui tra noi - con quelle idee così assurde da essere geniali.
Vi lascio quindi con una serie di scatti: 








"I am not interested in the past, except as the road to the future".

(Gianni Versace)

Baci,
-Ste

3 commenti:

  1. Sicuramente un grande, ricordo ancora le immagini del Tg quando morì, che tristezza!

    Summer 2015: swimwear trends and sale on
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  2. ciao... ottimo post^_^ Versace un grande!

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