"The Danish Girl" e i costumi della Metamorfosi

Buona sera e buona domenica!
Sapete quanto io ami il cinema e che ogni occasione è buona per parlarne. E infatti, carissimi lettori, il post di oggi tratta di un film che ho visto un paio di giorni fa: trattasi di "The Danish Girl", film ispirato alla storia vera dell'artista danese Lili Elbe, il primo caso storico di una persona che si è sottoposta a chirurgia per ottenere il mutamento di sesso (da maschile a femminile).
Nata come Einar Wegener, Lili è la prima transessuale storicamente conosciuta. La sua vita è impregnata di straordinario coraggio e speranza, emozioni chiaramente messe in mostra dal lungometraggio.
Il film, del regista Tom Hooper (già conosciuto per "Les Miserables" e "Il discorso del Re") è di un'eleganza straordinaria e di un'estrema sensibilità.
Capite anche voi che il tema non era affatto dei più semplici: raccontare il calvario emotivo, la discriminazione sociale e la crisi dei tabù della società benpensante degli anni '20-'30 del Novecento non era affatto facile.


Il film è candidato a ben quattro premi Oscar, di cui uno a miglior attore protagonista per Eddie Redmayne (colui che, secondo me, potrebbe essere il grande antagonista del nostro povero Leonardo).
L'interpretazione del giovane attore inglese è straordinaria, esattamente come quella di Alicia Vikander (che interpreta Gerda, moglie di Einar Wegener), anche lei candidata all'Oscar come miglior attrice non protagonista.
Questo film mi ha affascinata non poco. Non temete, non farò spoiler in questo post perché ci tengo che andiate a vederlo - anche se, essendo una storia vera, c'è ben poco da spoilerare.
Poiché sia Einar-Lili che Gerda erano degli importanti pittori danesi, il film si mostra come una carrellata di inquadrature che sembrano dei veri e propri quadri: nulla è lasciato al caso, la rappresentazione visiva è pressoché perfetta. Elegante, senza alcuna sbavatura. Un'opera d'arte in un'opera d'arte, insomma, e infatti il film è stato candidato anche per la migliore sceneggiatura.
Ma non volevo parlare nemmeno di questo: voglio parlarvi della tematica legata alla quarta candidatura all'Oscar, ovvero i costumi.
I costumi sono stati realizzati dallo stilista spagnolo Paco Delgado, che aveva curato anche quelli per "Les Misérables" (nominato agli Oscar anche in quell'occasione, ma sconfitto alla fine dai costumi di "Anna Karenina").  

Chi pensa che i costumi siano una parte trascurabile in un'opera cinematografica, si sbaglia di grosso.
In particolare, The Danish Girl compie un lavoro allegorico: l'abito è rivoluzione, l'abito è la liberazione dalle catene e dall'oppressione nel nome della libertà di essere.
Nella prima parte del film, dove vediamo Einar in versione maschile, possiamo vedere a colpo d'occhio come gli abiti e gli accessori siano opprimenti, rigidi, di colori scuri e spenti. Lo stile è austero, serio, pesante, una vera e propria allegoria della mentalità della società dell'epoca.
I costumi di Einar indicano costrizione in un ruolo sociale e sessuale ben definito, e si pongono in contrasto con gli abiti ampi, pratici, sbarazzini e senza corsetti di Gerda (stile peraltro mutuato da quello della donna "senza costrizioni" concepita da Coco Chanel).





Nella parte centrale del film, quando Einar-Lili si mostra consapevole della propria natura, lo stile cambia.
Gli abiti femminili portati da Lili sono sì ampi e sofisticati, ma sempre in una tonalità cupa e scura, come ad indicare un senso di vergogna e rassegnazione: Copenhagen non si è mostrata solidale o comprensiva con la sua scelta, quindi Lili rimane comunque oppressa - anche se maggiormente consapevole di ciò che sta accadendo.

  
 

Il panorama cambia completamente durante il successivo trasferimento a Parigi.
Lili, ormai pienamente consapevole di se stessa e libera dalle catene dell'oppressione, compie la sua metamorfosi.
Ecco che i costumi si accendono di colori vivaci e caldi, i tessuti diventano leggeri e impalpabili (principalmente seta e chiffon). Delgado, per questa fase, dice di essersi ispirato ai modelli di Lanvin. 
Curiosità: sia Redmayne che Vikander sono troppo alti rispetto alle dimensioni medie di una donna danese degli anni 20-30. Di conseguenza, non è stato possibile usare alcun vestito dell'epoca: Delgado ha dovuto ricreare i costumi completamente da zero, sulla falsariga dei modelli storici. 




In conclusione, io ho adorato questo film e vi invito caldamente a vederlo.
Suggerisco anche di portare amici, parenti, conoscenti, colleghi transessuofobi: la visione di questo film crea una monumentale e palpabilissima empatia, quindi chissà se possa tornare utile per creare una maggiore apertura mentale verso la solidarietà e la comprensione.
Voi avete già visto il film? Che ne pensate?
Fatemelo sapere con un commento qui sotto!
Baci,
-Ste

7 commenti:

  1. Ne avevo già sentito parlare.. avrei voluto vederlo oggi ma ho fatto tardi, sicuramente in settimana. Condivido, i costumi hanno un ruolo fondamentale anche nel cinema!
    Kisses, Paola.

    Expressyourself

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  2. I have to see this film!!
    XX

    Mónica Sors

    MES VOYAGES À PARIS

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  3. I costumi sono splendidi, interessante molto questo film!
    Alessia
    new post
    THECHILICOOL

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  4. davvero una bella atmosfera in questo film;)

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  5. Ho adorato questo film, mi ha commossa, emozionata, l'ho trovato sia recitato stupendamente che perfetto nei dettagli e i costumi hanno fatto una grande parte ! Post interessantissimo ! Io credo avrebbe meritato una candidatura a miglior film, e li ho visti quasi tutti....Bacioni

    Fashion and Cookies - fashion blog

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  6. Ciao Ste!
    Mi è preso un colpo quando ho letto il titolo del post, io devo andare a vederlo giovedì questo film! ^^
    Per fortuna non hai spoilerato nulla (se non i costumi, ma quello mi ha solo convinta di più di volerlo vedere), finora ne ho sentito parlare bene da tutti e sono curiosissima! :D
    Baci!
    S
    http://s-fashion-avenue.blogspot.it

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  7. Sicuramente un film molto impegnato che tratta un tema se vogliamo decisamente attuale come quello della sessualitá e le sue varie "sfumature".
    Io non so se andrò a vederlo onestamente, in questo periodo prediligo trame piu leggere...
    Un bacio e buonanotte.

    www.angelswearheels.com

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Grazie per la visita e il commento!