Paris Fashion Week - tra nuovi inizi e cambiamenti

Buon pomeriggio e ben ritrovati sul blog!
Come vi avevo anticipato nel mio precedente articolo, oggi analizzo quanto abbiamo visto durante la settimana della moda di Parigi.
Sicuramente posso già affermare di aver preferito queste sfilate a quelle viste durante la Milano Fashion Week, che vi dicevo di aver trovato un po' sottotono.
Parlerò soltanto delle collezioni che in qualche modo mi hanno suscitato qualcosa o che comunque ho trovato interessanti.

Partiamo subito da Louis Vuitton,  Ghesquiere sembra si sia ispirato molto alla collezione del 2012 per Balenciaga e sembra mancare un po' quella parte di luxury che ha contraddistinto, soprattutto nei primi anni, la casa di moda.
Alcune asimmetrie sono un po' caotiche, alcuni look ricordano le Holograms e altri abiti sono troppo carichi di elementi (trasparenze, glitter, asimmetrie, spalle)
Pur non amando l'estetica della maison francese, sono onesta nel dire che questa forse è la miglior collezione di Ghesquiere per Louis Vuitton, ma ancora non ci siamo. In sintesi, non reputo questa una collezione degna di nota.
Venderanno sicuramente moltissimo le custodie Petite Malle per l'iphone.

Niente di nuovo per quanto riguarda Chanel. Le mie aspettative erano molto alte, come sempre quando si tratta di Lagerfeld, ma non sono state soddisfatte. Il tema futuristico/tecnologico è presente nei tessuti, nelle stampe e negli accessori (orribili i caschi Star Wars/Daft Punk che hanno aperto la sfilata) ma sicuramente il Kaiser Karl poteva spingersi ancora un po' di più.
E' vero, il tweed è stato visto e rivisto, ma si sa che è una caratteristica che contraddistingue la casa di moda e che è un tessuto presente dal 1954. I pezzi IT della collezione saranno i cappelli.
Bella, chic, femminile e con un tocco moderno è la sfilata Valentino. Bellissima anche la palette cromatica. Pierpaolo ha fatto centro con questa sua prima collezione presentata da solo. (Piccolo inciso: Maria invece, come vedremo, porta Valentino da Dior)
La collezione è varia, ci sono molti stili a cui non eravamo abituati. L'ispirazione nasce dal l trittico "Il giardino delle delizie". Bellissimo il cappotto rosa in velluto.
Come vi ho scritto poco sopra, Maria Grazia ha portato il vecchio Valentino da Dior. Giudicando sulla base di questa Paris Fashion Week, sembrerebbe così che la mente creativa di Valentino sia sempre stata Pierpaolo e Maria Grazia quella un po' più "monotona/noiosa". Non è stato un debutto all'altezza delle aspettative per la stilista italiana, nonostante la standing ovation ricevuta. Le scarpe sono orribili, i chokers già hanno stancato, le magliette tranquillamente evitabili e le scritte "J'adior" improponibili (ma sicuramente spopoleranno). Pur potendo presentare una collezione migliore, viste anche le capacità della designer, devo dire che alcuni abiti sono comunque molto belli. 

Veniamo ora ad Elie Saab, designer che amo da sempre. Lo stilista ha sperimentato qualcosa di nuovo, quindi apprezzabile da questo punto di vista. Diciamo che preferisco sempre gli abiti da fiaba a cui Elie Saab ci aveva abituati, ma probabilmente era giusto anche fare qualcosa di diverso. A non piacermi sono stati gli abiti con le stelle colorate (un po' bimbominchia style, a dirla tutta) e i cappelli indossati con gli abiti da sera.

Glamour, sofisticata, sexy, un bel cambiamento rispetto alle scorse collezioni per Saint Laurent. La collezione è semplice e ci sono look che si possono indossare ogni giorno e altri per occasioni speciali. Non mi sono piaciuti molto i look con i jeans perché stonano rispetto al resto della collezione.
E voi cosa ne pensate della Paris Fashion Week? Quali collezioni vi hanno colpito di più?
Fatemelo sapere con un commento!
*Sara

1 commento:

  1. Il mio cuore è sempre con Valentino!
    Chanel mi è piaciuta un po' meno del solito.

    www.thepeterpancollar.com

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