Paris Haute Couture S/S 17

Buon pomeriggio e ben ritrovati!
Per la prima volta dopo ben 38 mesi,  sono costretta a saltare una delle mie rubriche preferite, la nostra edicola fashion. Questo perché ho avuto modo di ammirare le collezioni haute couture di Parigi e, con mio grande stupore, non mi hanno lasciata per niente indifferente.
Era da tempo che aspettavo di vedere abiti così belli e fiabeschi, stilisti che in precedenza mi avevano delusa sono riusciti a riportarmi ad apprezzarli. Insomma, oggi è uno di quei giorni in cui mi pento di non essere una Blair Waldorf o una giovane ereditiera di nobile casato. Di nobile non ho che il nome che, per chi non lo sapesse, in ebraico significa principessa. Un titolo sulla carta che vale come il due di briscola, insomma.

La collezione Valentino è molto bella, soprattutto se vista in movimento. Ci sono molti abiti che mi hanno lasciata con gli occhi a cuoricino, però è anche vero che si tratta di una collezione molto semplice e senza quell'effetto WOW che contraddistingue l'haute couture. Minimalista ma non noiosa, semplice ed elegante. I vestiti sono veli, leggeri e sinuosi, accuratamente dettagliati e rifiniti. I tessuti sono bellissimi, così come la palette cromatica. Voglio dare ancora del tempo a Pierpaolo perché sono curiosa di vedere la direzione che ha scelto di intraprendere.
Christian Dior o Valentino? E' questo il dubbio che mi attanaglia dopo aver visto la collezione di Maria Grazia. Non voglio essere troppo cattiva, ma non riesco a ritrovare l'estetica Dior in questi abiti. Dovendo dare un consiglio spassionato, credo che la designer dovrebbe concentrarsi un po' di più sulla filosofia Dior e cercare di rispecchiarne quell'identità che oggi sembra persa. Una collezione fatta di abiti prevedibili, noiosi, che ricordano un po' quelli da ballo di fine anno. Ci sono comunque anche dei vestiti belli e interessanti, che vedrei bene indossati anche in occasione degli Oscar. Mi sono piaciuti i cappellini, perfetti per Ascot. Pronto, Maria Grazia? Ricordati che non lavori più per Valentino e la tua collezione RTW era più couture di questa, puoi fare meglio!
Non ho mai nascosto il mio amore per Chanel e per il Kaiser Karl, ma ho saputo anche criticarlo quando ce n'era bisogno (vedi ultima collezione). Che dire? Questa volta posso soltanto applaudire, una delle migliori collezioni create da Lagerfeld, che si è ispirato all'opera Spoon Woman di Giacometti. I vestiti sembrano cuciti sulle modelle, che risultano impeccabili e sofisticate. Stupendi i completi da indossare durante il giorno, bellissimi gli abiti da cocktail, strepitosi quelli da sera. Cosa mi è piaciuto di meno? Avrei messo meno piume (alcuni completi sarebbero stati belli anche senza) , anche se effettivamente in movimento hanno il loro perché, e l'abito da sposa non mi convince. Sembra uno di quei vestiti pomposi che a dodici anni mettevo alle mie Barbie o un'enorme meringa. Dimenticavo, ho un disperato bisogno di Chanel e mi accontenterei di quelle scarpe di cui mi sono innamorata. Perdutamente.

Elie Saab, che non ho mai fatto mistero di adorare, è tornato sulla retta via e ci ha proposto dei bellissimi abiti. Si riconoscerebbe il suo stile tra milioni di stilisti, e anche se apparentemente i suoi abiti sono sempre molto simili, personalmente non mi stanco mai di ammirarli in passerella e sulle star. Si vede nella sua mano l'ispirazione alla cultura e al suo Paese, apprezzo molto questa sua fedeltà. A volte però mi piacerebbe vederlo spingersi un po' di più e vedere qualcosa di diverso. Di questi bellissimi vestiti, vi voglio raccontare la storia del terzo abito. Come vi dicevo, per Saab il mondo arabo è fondamentale nella creazione delle sue collezioni. In questa collezione è forte il richiamo all'Egitto di centinaia di anni fa. In particolare, il terzo abito è decorato con le palme di Domyat e le barche che attraversano il Nilo. Sul tulle sono cucite 5000 paillettes e 1000 cristalli. Ci sono volute dieci persone per realizzare questo vestito e ben 140 ore solo per abbellirlo con le decorazioni. In totale, sono tre le settimane per la realizzazione di questo abito.


La collezione di Armani è sofisticata, non ci sono gli abiti da fiaba che abbiamo visto un po' ovunque. La palette cromatica è molto bella, tralasciando l'eccessivo omaggio all'abbronzatura di Trump. Questa è una delle collezioni più belle di questa settimana HC, mi dispiace soltanto che le luci non fossero l'ideale per ammirare questi abiti.


 

Ho trovato, a malincuore, piuttosto deludenti le collezioni Giambattista Valli e Zuhair Murad. Noiosa, priva di coerenza, ripetitiva la prima; la seconda invece è colma di riferimenti a Elie Saab, Balmain prima di Oliver e Dior by Galliano, ma non a Murad stesso. Vi allego qualche foto:
GIAMBATTISTA VALLI

ZUHAIR MURAD

Questa volta per me il vincitore assoluto è Chanel, poi ci sono Armani, Saab e la semplicità di Valentino. Voi chi avete preferito?
Voglio lasciarvi con un quesito: Che cos'è oggi l'Haute Couture? Forse il pubblico/i clienti di oggi non sono educati a questo termine come lo erano un tempo. Si compra per ciò che rappresenta un vestito Dior, perché un vestito HC è un vestito fatto su misura e ti fa sentire parte di un'elite, inserita in una cerchia di potere. Lagerfeld,  Galliano e Gautier sono coloro che si spingono oltre, che magari le loro collezioni non piacciono a tutti ma sono quelli che più si avvicinano a questa parola. Tanti altri stilisti, tra cui molti che io amo, si avvicinano all'haute couture ma non sanno spingersi (o non vogliono). Non riconosco in loro lo sforzo per essere innovativi e originali.
Aspetto di sapere qual è stata la vostra collezione preferita e come interpretate l'haute couture oggi.
A presto!
*Sara

4 commenti:

  1. Ciao Saretta! Sono tutte un sogno, la collezione di Chanel invece mi è piaciuta un pò meno!:/ Un bacione grande!:**

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  2. wow! alcune creazioni mi hanno lasciata davvero a bocca aperta!
    un bacione
    vale
    www.fashionneed09.com

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  3. Condivido il tuo pensiero sull'haute couture. Questa volta Karl siné davvero superato!!!
    Kisses, Paola.
    Expressyourself
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  4. Sono assolutamente d'accordo! erano anni che non si vedevano abiti così "da favola" sulle passerelle dell'haute Couture (Elie Saab a parte)!
    Quella che mi è piaciuta di più è stata senz'altro la collezione di Dior, l'influenza vaelntiniana è evidente ma direi che ha prodotto risultati eccellenti!
    Valentino che di solito è in coma alle mie preferenze viene subito dopo, così come Elie Saab, che ci regala sempre capolavori sartoriali!
    le altre mi hanno entusiasmato meno a dire il vero, ma rispetto agli altri anni è stato comunque un bel passo avanti!
    Baci!
    S
    https://s-fashion-avenue.blogspot.it/

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Grazie per la visita e il commento!