L'addio di Tisci a Givenchy, ora l'approdo a Versace?

Buongiorno, antisnobbini/e!
Alle soglie di questo weekend, una notizia ci sconvolge: Riccardo Tisci lascia ufficialmente la direzione creativa di Givenchy.

E' stato lo stesso designer ad annunciarlo ieri sul suo profilo Instagram.


Diciamo che ormai si aspettava solo la sua ufficialità perché da qualche tempo i rumors sulla sua dipartita erano sempre più insistenti. Sempre secondo alcune voci, lo stilista sarebbe diretto in direzione Versace, con cui i rapporti sono sempre stati ottimi. Basti pensare al fatto che Tisci abbia scelto Donatella come testimonial per una sua campagna pubblicitaria. Questo vorrebbe però dire che Donatella è prossima al ritiro? E chi sceglierà Bernard Arnault? Insomma, prepariamo i popcorn perché potrebbe esserci un interessante vortice di cambiamenti.
Lo stilista lascia Givenchy dopo dodici anni, dodici anni (soprattutto i primi) in cui Tisci è riuscito a rendere leggendario un nome che almeno venti anni prima non lo era più. Dal 2005 ad oggi si stima che Givenchy abbia aumentato di sei volte il proprio fatturato, sono numeri da capogiro!
Sono 93 le collezioni che portano la sua firma (uomo, donna e alta moda) e molti i capi che sono diventati hit dello streetwear. Penso al cane della razza Rottweiler, diventato motivo ricorrente del brand e rielaborato stagione dopo stagione, oppure penso a Bambi, il tenero cerbiatto stampato su felpe e canottiere.
Non posso non ricordare anche il vestito da sposa di Kim Kardashian, e sapete quanto mi costi nominarla, o i memorabili look sfoggiati sul red carpet da Beyonce e Rooney Mara.
Tisci propone come musa la transgender Lea T ed è uno dei primi couturier ad associare il suo nome a quello di un brand sportivo come la Nike.
Le ultime collezioni di Tisci per Givenchy sono stati un po'deludenti, ripetitive e noiose, quindi probabilmente lo stilista lascia nel momento giusto perché comunque è giovane ed è una persona che la gente considera tastemaker, inoltre potrebbe portare un po' di freschezza da Versace. Oppure potrebbe semplicemente prendersi una pausa per riflettere, trovare nuove ispirazioni, capire magari gli errori, e decidere in tutta tranquillità del suo futuro.
Il mio pensiero è che Tisci finirà da Versace perché è una cosa scritta da tempo, che va oltre al business ed è più un fattore emotivo. Lo stilista italiano è da sempre influenzato dall'estetica di Gianni Versace, è una cosa che ha nel DNA, e possiamo considerare Donatella una delle sue più care amiche. Spero solo che questo non voglia dire che dovremo subire noi la famiglia Kardashian perché, no, questo non lo accetto. Questo rapporto così stretto con i K-trashians non è stato visto bene, è vero, ma sono molte le star con cui lo stilista è riuscito a stringere delle belle relazioni. Me ne sono accorta anche vedendo un po' le loro reazioni sui social, a partire dalle modelle e finendo con le attrici e le cantanti. Considero questo un aspetto positivo per un direttore creativo, si ha sempre bisogno di personaggi influenti come amici. 
Mi resterà sempre nel cuore la collezione Mermaid, per la bellezza e per la parte gotica-romantica.
Ecco, qualsiasi scelta che farà lo stilista, io spero che resti fedele alla sua estetica, ai delicati pizzi, alle decorazioni con le perline e ai ricami, accostando sempre nell'equazione il gotico e il romantico.
E voi cosa pensate di questo addio? Ve lo aspettavate?
Fatemelo sapere con un commento!
*Sara

1 commento:

  1. mi dispiace perchè ho apprezzato il suo lavoro da Givenchy però anche da Versace potrebbe stupirmi chissà :)

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