MFW - Versace spacca Internet

Sono successe molte cose in questi mesi di assenza, per il nostro blog sicuramente la notizia che peserà di più è quella che riguarda Ste, la ragazza che avete letto e imparato ad apprezzare in questi lunghi otto anni.
La vita va avanti, si cresce, ci sono nuovi impegni e traguardi, il tempo è sempre meno per tutto quello che si vorrebbe fare ed ecco che Ste si prende una pausa, almeno questo è ciò che voglio continuare a sperare per noi.
Io sono tornata qui, nel mio piccolo angolo di scrittura, quello che mi permette di essere me stessa, in cui sono cresciuta, che mi ha dato l'opportunità di conoscere persone meravigliose e partecipare ad eventi unici.
Non voglio però distrarvi, perché sicuramente se siete finite qui è per leggere di moda e non per essere tediate con le nostre (mi devo abituare a scrivere al singolare) vite personali.
Siamo in piena Fashion Week milanese e mai come quest'anno sono rimasta piacevolmente stupita da diverse sfilate, ma oggi voglio discutere di quella di Versace.
La collezione rispecchia la visione della casa di moda, non manca niente: il denim, la pelle, le forme classiche, l'oro, l'utilizzo di una vecchia stampa...e poi c'è JLO!
Parliamoci chiaro, mossa di marketing vincente. Ovunque sui social media si parla della chiusura della sfilata ormai divenuta virale. Video, foto, tutti parlano di Jennifer Lopez e del suo fisico statuario.
Ma era questo lo scopo? Forse per il brand sì, anche questa è una forma di pubblicità, ma si è andati a perdere completamente l'attenzione dai vestiti esposti in passerella.
Quindi mi domando: se non ci fosse stata JLO, quanto avremmo parlato di questa collezione?
Quesito a parte, Donatella Versace ha voluto celebrare i vent'anni trascorsi dal red carpet di Jennifer Lopez per i Grammy Awards del 2000, in cui la cantante ha sfoggiato lo scollatissimo abito verde jungle print.
Come mai proprio questo? Perché l'abito è stato nominato "dress of the year 2000" dal Fashion Museum ed è divenuto iconico e un momento di svolta per la stessa stilista.
Milioni di persone andarono su Google a cercare il vestito indossato dalla cantante portoricana e questo, si racconta, portò il colosso americano a creare lo strumento Google Images.
La scena finale vista in passerella merita di essere narrata: Donatella Versace dice: "Google, mostrami le immagini del jungle dress" e sullo schermo vengono proiettate le foto. Infine la stilista dice: "Ora però mostrami il vero jungle dress" ed ecco comparire la bellissima Jenny from The Block con indosso l'abito in chiffon di seta trasparente.
Piccola precisazione: il jungle dress non è quello del 2000, ma è stato rivisitato (si notano subito la fantasia diversa e l'assenza delle maniche).



Di seguito alcuni capi della sexy collezione Primavera/Estate 2020: 



Cosa ne pensate?
*Sara





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